Ma infatti.
Potrei farvi il nome di un paio di studi legali (altro che Gentile), di rinomati commercialisti, di potenti da settimo piano (sentito con le mie orecchie all'indomani del fatidico giorno che ci ha salvato dal fallimento: abbiamo preso la Lazio).
A noi interessa poco: interessa piuttosto capire come e quanto questo gruppo che a Roma ha fatto per anni il bello e il cattivo tempo, con soldi in massima parte pubblici, sempre un po' border line quanto a legalita', sia ancora cosi' potente.
Perche' e' qui che si gioca il nostro futuro e quello del presidente della Lazio.
Che magari (e' quello che mi auguro) potrebbe non considerare piu' la Lazio l'affare della vita e trattarla di conseguenza, ma chissa', potrebbe pure cominciare ad amarla e farla grande, a prescindere dal generone e dalle paludi.