bianchina: "interessa piuttosto capire come e quanto questo gruppo che a Roma ha fatto per anni il bello e il cattivo tempo, con soldi in massima parte pubblici, sempre un po' border line quanto a legalita', sia ancora cosi' potente. Perche' e' qui che si gioca il nostro futuro e quello del presidente della Lazio"
perdonami bianchina, queste affermazioni a me sembrano un po' troppo perentorie in primo luogo, gravi se non gravvissime in secondo luogo, completamente fuori quadro, cioè sbagliate, in ultimo
sostenere che la Lazio negli ultimi dieci anni sia stata nelle mani di questo gruppo che ha fatto il bello e il cattivo tempo a Roma, e sostenerlo (sempre se ho capito bene) sulla base di una frase ascoltata nello studio scibetta, presenta uno scarto troppo grande tra perentorietà della affermazione e argomentazioni a sostegno. considerare la storia della Lazio, di riflesso, ma neanche tanto, un po border line quanto a legalità, è una affermazione gravissima, ripeto gravissima. e che aggiungo non mi piace affatto
riguardo al futuro della Lazio, ritenerlo legato alle sorti di questa consorteria di confine tra legge e antistato altro non è, per quanto mi riguarda, che la prosecuzione della lettura della questione "presidenza lotito" in termini tutti politistici ed economicistici. la consorteria si riunisce, lotito prendi la Lazio, urbanizziamo la valle del tevere, tu intanto fai galleggia la squadra, fai fori tutte le baronie che hanno attecchito in questi anni, così i dividendi delle speculazioni so tutta roba nostra. tutto si tiene: il disinteresse per la squadra e per la storia della Lazio, il disprezzo per i tifosi, gli allenatori mediocri, la stampa disprezzata e magari da cacciare da formello, ecc. ecc.
non dolertene, bianchina, ma la discussione su questo piano più che difficile diventa inutile