Domandarsi se un vice-Immobile avrebbe giocato o meno queste due partite non ha un minimo senso. Una punta di scorta serve perché, a 32 anni, devi prendere atto che Immobile lo devi iniziare a gestire, per il bene suo e della Lazio. Gestirlo significa, ad esempio, che le partite del girone di Europa League dal primo minuto le gioca un altro, tranne forse le due con l'avversario più forte. Significa che se c'è un turno infrasettimanale di campionato, cerchi di non fargli fare 90' minuti tre volte in otto giorni, ma dove puoi lo risparmi. Significa che se è lievemente infortunato non lo fai giocare con le infiltrazioni e mezzo zoppicante.
Oltretutto, si tratta di premunirsi per eventuali imprevisti. Sinora è andata sempre bene, ma, toccando ferro, se dovesse avere un infortunio che lo costringe a stare fermo un mese o più, senza un ricambio adeguato in un ruolo decisivo probabilmente butti via la stagione (ricambio adeguato non significa un altro Immobile, significa che in una scala da 1 a 10 non passi, in caso di assenza del titolare, da 10 a 3/4 ma da 10 ad almeno a 6/7).
Si è deciso di puntare su Cancellieri anche per quella posizione ed è chiaramente una grossa incognita, non perché il giocatore non abbia talento, ma perché quel ruolo non lo ha mai fatto e, comunque, parliamo sempre di un giocatore con un gol in serie A.
Poi magari va tutto bene, Immobile gioca sempre pure questa volta e fa 30 gol oppure Cancellieri si rivela un buon centravanti, però per me continuiamo a scherzare un po' troppo con il fuoco.