Citazione di: fish_mark il 10 Lug 2015, 11:18
Carissimo Property
ieri ho parlato di sofferenza, di vittorie mai scontate, sicuramente sofferte, anche le vittorie, per non parlare delle salvezze.
Scudetto 1974? Una squadra costruita quasi per caso che all'improvviso arriva prima terza, a un passo dal trionfo, e poi l'anno dopo sbaraglia tutti, con un cannoniere che sembrava una specie di Ibrahimovic uscito fuori da un film con Terence Hill e Bud Spencer. Tutto bello, così bello che dura un attimo.
Saga dei -9. Prima ci mandano in C, poi ci "graziano" con i -9, capirai che svolta! Ci salviamo per il rotto della cuffia, anzi no, veniamo rimandati a luglio e anche lì dobbiamo aspettare che Poli insacchi a 5 minuti dal baratro. Ma un po' prima no?
E poi arriviamo allo scudetto dle 2000. Ma dove l'hai mai vista una squadra che vince lo scudetto ascoltando la radiolina dagli altoparlanti un ora dopo la fine dlele partite. Dove si è mai vista una cosa del genere?
gli altri si fanno la loro partitina davanti al pubblico festante, quando ormai ti basta il pareggiotto con l'ultima in classifica. Noi no.
Certe volte mi viene da pensare che se noi dovessimo mai vincere la Champions league (perdonatemi un attimo voliamo molto alto) potremmo semmai vincerla come il manutd nel 1999, quando a un minuto dal termine era sotto di un gol.
il laziale deve soffrì, se no non è laziale. Il laziale è realista, sa come vanno le cose, ma sa anche vincere e godersi le vittorie.
Un aggiornamento di questa saga è stata l'epica battaglia di Napoli dello scorso maggio, una partita che non potevamo perdere, ma dovevamo vincere, anche se ci bastava il pareggio. Una partita che è già entrata di diritto nella cineteca personale e mentale del laziale di ogni epoca.
Il laziale sa che non se la porta da casa, che la pagnotta va guadagnata, ma che dico sudata, e sa che non ci si può fidare di nessuno, neanche di povera mamma che non c'entra niente.
Ecco perché in tutto questo, pacatamente e serenamente, il centurione non c'entra un cazzo. Il centurione è oggi quello che ti chiede 20 euro per una foto e il centurione quello vero andava a fare conquiste in Dacia o in Scozia non a fare gli spareggi a Napoli.
Ho visto quella locandina e forse condizionato dal post collerico e bollente di IB di qualche pagina fa mi sono incazzato anche io. E' un problema da poco, ma è un problema.
dai fish, qui cè una tendenza a mitizzare un pò troppo.
se non sei una strisciata, per chiunque vincere qualcosa è una battaglia epica.
Il mito degli anni 80 nasceva solo da condizioni economiche. Non c'avevamo una lira, perchè sfortunatavamente un dino viola ce l'avevano loro e puntavamo tutto sul carattere e l'appartenenza.
Dai diritti tv in poi, abbiamo ciò che ci spetta e ci spettava pure prima, e quell'idea di lazio non esiste più.
ogni campionato si decide all'ultima giornata per certe posizioni, così come l'anno scorso.
e poi ci sarà la battaglia del preliminare, e poi ci saranno tante altre battaglie.
ma è il calcio fish.
qui si vuole quasi trovare un'alea di specificità mistica per cui il prototipo del laziale deve essere quello.
a me sembra fuori ogni contesto attuale.
Tra l'altro mi sembrate tutti molto fissati sul centurione, che magari poteva essere scelto qualcos'altro, magari usate un'altra immagine.
Ma perdete di visto il messaggio più forte. La prima squadra della capitale, l'aquila è roma, l'aquila in bella vista, il nostro simbolo su ogni campo.
Invece boh, si guarda quel centurione uscito forse un pò male.
Stendendo poi un velo pietoso in chi si lancia in roba riommica, per cui piscierebbe sull'aquila imperiale o l'aquila è roba da fascistelli sedicenni, o un simbolo di amaro lucano, no di roma capito.
e poi si dice che lotito fa il gioco dei riommici.
qui ci sono proprio laziali che dicono cose che direbbero solo loro.