Silenzio generale

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Re:Silenzio generale
« Risposta #480 il: 05 Nov 2019, 15:28 »
Comunque hanno fatto un twitter, non é che hanno fatto la rivoluzione.

Offline pan

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Re:Silenzio generale
« Risposta #481 il: 05 Nov 2019, 15:45 »
la roma ormai non poteva nascondersi più, dopo decenni nei quali ha offerto un'immagine  non veritiera. sò stati furbi, hanno preso il toro per le corna, ma era inevitabile: il trend stava cambiando e in articoli, programmi e social anche loro ormai venivano tacciati come curva di destra.

Offline Dissi

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Re:Silenzio generale
« Risposta #482 il: 05 Nov 2019, 15:57 »
30.000 euro e la discriminazione territoriale ...puff!!

Offline adiutrix

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Re:Silenzio generale
« Risposta #483 il: 05 Nov 2019, 16:07 »
Dopo Sampdoria- beceronia, per gli ululati dei goliardici tifosi giallorosichi, la procura federale aveva provveduto ad aspettare per decidere su quale misura da adottare, in attesa dell'individuazione dei responsabili dei suddetti ululati da parte della società di Trigoria.
Si sa qualcosa? L'hanno trovati?
Io sono in fiduciosa attesa.

Gli faranno un buono alla Procura?
Re:Silenzio generale
« Risposta #484 il: 05 Nov 2019, 16:17 »
sappiamo che l'aesse viene avvantaggiata nella comunicazione e qualsiesi paragone su tale piano non puo' essere fatto senza tenerne conto.

è anche per questo che secondo me
La società deve esporsi, prendere una posizione netta e ribadirla a ogni occasione.
nel modo più forte possibile

Per il resto, visto che questo è il topic "silenzio generale", hai senza dubbio ragione te a evidenziare con forza la differenza di trattamento tra noi e gli zozzi (la mia considerazione sarebbe stato più in topic in "lotta al razzismo").
 :asrm

Offline Splash

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Re:Silenzio generale
« Risposta #485 il: 05 Nov 2019, 19:36 »
Complimenti a loro!
Re:Silenzio generale
« Risposta #486 il: 05 Nov 2019, 21:58 »
30.000 euro e la discriminazione territoriale ...puff!!

Scusate, ma qualcuno ha idea di come funzioni questa "discriminazione territoriale " ? Cioè quali siano i parametri di applicazione ?

Perchè il termine "territorio" è alquanto vago, potrebbe essere una linea di demarcazione macro-geografica, cioè tra regioni, ma anche provinciale (uno di Latina che offende uno di Rieti), se non di carattere comunale (nel caso di un diverbio tra tifosi in occasione di una partita tra Lupa Frascati e Genzano), fino ad arrivare ad offese che volano tra tifoserie di quartiere in terza categoria..

Sarebbe da approfondire anche l'utilizzo del termine discriminazione, che ha una doppia valenza: differenza di trattamento (segregare, emarginare, isolare) ma anche di semplice differenziazione (distinguere, differenziare), ma c'è il rischio di essere considerati troppo cavillosi in un contesto di estrema superficialità come quello attuale

Re:Silenzio generale
« Risposta #487 il: 05 Nov 2019, 22:21 »
Scusate, ma qualcuno ha idea di come funzioni questa "discriminazione territoriale " ? Cioè quali siano i parametri di applicazione ?

Perchè il termine "territorio" è alquanto vago, potrebbe essere una linea di demarcazione macro-geografica, cioè tra regioni, ma anche provinciale (uno di Latina che offende uno di Rieti), se non di carattere comunale (nel caso di un diverbio tra tifosi in occasione di una partita tra Lupa Frascati e Genzano), fino ad arrivare ad offese che volano tra tifoserie di quartiere in terza categoria..

Sarebbe da approfondire anche l'utilizzo del termine discriminazione, che ha una doppia valenza: differenza di trattamento (segregare, emarginare, isolare) ma anche di semplice differenziazione (distinguere, differenziare), ma c'è il rischio di essere considerati troppo cavillosi in un contesto di estrema superficialità come quello attuale

Però la figura da superficiale rischi di farla tu intervenendo sarcasticamente in una discussione in cui quegli aspetti sono stati ampiamente spiegati.

(faccio un copia e incolla da alcuni dei post in cui viene spiegato)


Bisogna distinguere tra discriminazione e offesa.
Se chi viene "offeso" viene offeso in quanto appartenente a gruppi di popolazione che subiscono o hanno subito nel recente passato vessazioni/discriminazioni allora siamo in presenza appunto di "discriminazione". Solo in questo caso, altrimenti si rimane nell'ambito dell'offesa.

E di appartenenti non affittati a napoletani in quanto tali, idem per posti di lavoro, io ne ho sentiti. Non ho mai sentito la stessa cosa per romani in quanto romani.

...

La discriminazione non è una questione verbale ma materiale. Ha un riscontro nella realta, altrimenti parliamo di semplice insulto.

Ed è questa realtà ad essere negata/rimossa dai razzisti e dai loro amici (tra cui metterei quei giornalisti che fanno il loro gioco con articoli che la buttano in caciara).

Discriminazione territoriale non significa aggiungere una caratteristica territoriale ad un insulto, come quella razziale non è aggiungere una caratteristica fenotipica.
"Caucasico di merda" non è razzismo perché non ho mai sentito di un bianco discriminato nella realtà da cui le parole prendono senso.
Eppure se negli stadi belgi ci fosse un coro anti italiano rivolto ai tifosi dell'hellas sarebbe discriminatorio eccome.

I razzisti e i loro amici spostano il discorso su un piano puramente verbale, così che tutto vale tutto e si rimuove la cosa più importante: la discriminazione reale, quella concreta contro neri, minoranze religiose, soggetti LGBTI, donne, rom, meridionali nel caso italiano.
Discriminazione fatta di penalizzazioni reali e non insulti verbali. Le discriminazioni verbali sono l'evocazione simbolica della discriminazione reale, senza la quale resta solo l'insulto.

Dobbiamo combattere come primo avversario chi riduce le discriminazioni a questioni di educazione linguistica confondendole con gli insulti. È un crimine grave.

...

la discriminazione non dipende da cosa concretamente ha subito Balotelli, ma cosa ha subito la categoria evocata.
Sicuramente ci sono napoletani agiati che personalmente non hanno subito alcun problema legato alla loro condizione di meridionali, ma comunque sarebbe discriminatorio nei loro confronti usare "colerosi, terremotati, vesuvio lavali col foco".


comunque è facile delineare il perimetro della discriminazione:
ci deve essere un soggetto discriminato e un rapporto discriminante nella realtà, non semplicemente a livello verbale.
Quindi "bergamasco polentone" NON E' discriminatorio, "napoletano coleroso" si.
"maschio [...]" NON E' discriminatorio "donna puttana" si.
"Bianco di merda" NON E' discriminatorio "negro di merda" si.


"italiano di merda" se usato in italia non è discriminatorio, in altri contesti può esserlo.

E' la realtà a dare senso alle parole, se partiamo da questo concetto tutto risulterà molto chiaro e ben poco cervellotico.
Cervellotico lo diventa seguendo le argomentazioni  degli amici dei razzisti, che, come Azzeccagarbugli, complicano le questioni per fare un favore ai propri compari.
Re:Silenzio generale
« Risposta #488 il: 07 Nov 2019, 10:58 »
In questi giorni si sta parlando molto della vicenda Balotelli ed è un bene che nel paese si accenda una discussione profonda sul tema delle discriminazioni nel Calcio, piccola porzione di quelle che si vivono nella Società Civile.
Ci tengo a dire "GRAZIE" a Mario Balotelli che ci permette di puntare un fascio di luce verso vicende simili.


Una ricerca al volo di notizie nelle cronache locali di una settimana ha permesso di scovare 3 episodi. Probabilmente sono molti di più ma anche fossero soltanto questi 3 sarebbero comunque decisamente troppi:

1) MbengueDara, ex trequartista del Capriate - squadra di II Categoria della provincia di Bergamo. Calcio, quello dilettantistico e amatoriale, giocato con passione in migliaia di campi sportivi italiani.
Ex perché a soli 24 anni Mbengue ha deciso di mollare definitivamente il calcio, stanco degli insulti razzisti ricevuti durante le partite.
https://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/razzismo-calcio-1.4869842

2)  «Negro di m...» , gli insulti dagli spalti prima, e un pugno in pieno volto a fine partita: in ospedale calciatore diciassettenne. Atleta della società dell’hinterland Melzo 1908, origine senegalese, aveva appena disputato con i compagni una partita di campionato a Milano
https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/botte-insulti-calciatore-1.4866592

3) “Negro di merda”. Proprio così. Senza se e senza ma. Senza senso. Senza pudore. Senza cervello.
Nel mirino: un bambino di 10 anni. Dieci.
Non è un incubo. E' realtà, tristissima. Andata in scena sabato pomeriggio in Brianza.
Attrice protagonista, da “oscar dell'inciviltà”, una mamma.
La partita è Aurora Desio – Sovicese, Pulcini 2009. Una semplice partita di calcio giovanile, che dovrebbe essere solo momento di amicizia, condivisione, fair play, come l'Aurora ripete e promuove concretamente da anni, con una serie di iniziative: su tutte, le proprie maglie arancioblu da gioco, 300, con la scritta #SquadraAntiBulli sul petto.
https://www.tuttocampo.it/Lombardia/TU/News/1335059/una-mamma-insulta-bambino-di-10-anni-di-origini-africane




Invito a capire che il riflettore che ogni tanto si accende sul calcio dei campioni può permettere, a chi ha voglia di capire, che anche nel mondo del dilettantismo e soprattutto nella vita di tutti i giorni, troppo spesso si consumano violenze fisiche, verbali e psicologiche ai danni di persone che hanno la sola "colpa" di appartenere a determinate minoranze della popolazione italiana (cose analoghe avvengono anche in altri Paesi, ma questa non può essere certo una giustificazione)
Il razzismo non esiste?

(notizie riprese dalla bacheca fb https://www.facebook.com/liberinantes/)
 

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