A 48 ore dal fattaccio

riesco, fra una lacrima e l'altra, a rientrare in me stesso ed a raccontare la mia domenica. Nei giorni precedenti, sono entrato in astinenza da forum, radio, televisione, come mio solito; Però c'era un altro problema, la mia paura più grande è stata quella che spostassero l'orario della partita ed ora vi spiego il perchè: sono 5 derby che non vedo e non sento la partita. Prendo la nostra cagnolina (in realtà è una bellissima labrador che ha un tiro spaventoso) e mi isolo, andando a piedi in aperta campagna, all'interno di una cava abbandonata, completamente fuori dal mondo e da ogni comunicazione (Di notte, al buio pesto, è un po' più difficile resistere con una certa "tranquillità" e per questo speravo si giocasse di giorno

).
Come sempre mi affido alla clemenza di qualcuno della mia famiglia che magari mi invii un sms su un telefono, il cui numero, però, è conosciuto solo da loro.
Questa volta, però, l'SMS parte verso il telefono sbagliato; cedo alla tentazione di guardare l'ora: sono le 19,50 e sono ancora all'oscuro di qualsiasi notizia. Mi riavvicino verso il borgo titubante, convinto che si debba andare ai supplementari o, peggio, che abbiamo perso e che una persona, per pietas cristiana, non mi abbia comunicato la ferale notizia.
A quel punto decido che, almeno la mia Senna (si chiama così il cane) debba bere un po' d'acqua e quindi vado verso un nasone che sta sulla strada. Silenzio cimiteriale nelle stradine e nemmeno un passante o una macchina; un atmosfera post-atomica o da giorno di ferragosto in città. Mentre mi avvicino alla fontanella sento un grido, ma non le classiche urla belluine de quelli dellà, un "SSSIIIIIIIIIIII" che mi gela il sangue nelle vene; il tempo poteva anche essere nei minuti di recupero ed ho pensato al peggio, poi, ragionando, ho detto dentro di me: "questo è un laziale, sicuro". Infrango il mio giuramento e telefono a casa: "abbiamo vinto, abbiamo vinto, abbiamo vinto" ripetuto per l'ennesima volta. Devo confessarvi che ho avuto un momento in cui mi sentivo il cuore scoppiare, mi è mancato il respiro ed ho pensato "guarda te, non guardo per non sentirmi male e poi strippo così?". Ho fatto più di 500 metri di una corsa sfrenata, senza sosta, mi pareva di volare e morire nello stesso tempo, per cercare di fare in tempo almeno per la premiazione. Sono rimasto senza fiato davanti al televisore e, poi, stanco, ho cominciato a piangere in un angoletto per non farmi vedere.
Adesso sono due giorni che cerco di rifarmi vedendomi tutti i filmati possibili ed immaginabili.....e rido come uno scemo

Vi voglio bene

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