Citazione di: ilPadrino il 17 Lug 2011, 20:14
io non so se questa è la realtà..
mi sembra strano (o forse troppo bello) che i debiti (o comunque la maggior parte) siano stati estinti.
c'è comunque da constatare l'aumento negli investimenti e nelle spese degli ultimi due anni che denotano una maggiore possibilità dal punto di vista economico da parte della società.
Questa è una sintesi del 2009 trovata in rete
20. Debiti tributari
Come è noto la Lazio ha stipulato il 20 maggio 2005 un accordo transattivo "con l'Agenzia delle Entrate relativo ad IRPEF e IVA dovute a tutto il 31 dicembre 2004 e non versate dalle precedenti gestioni, pari a complessivi Euro 108,8 milioni, ai quali vanno aggiunti gli interessi legali (per un totale complessivo di oltre Euro 140 milioni)". Il debito tributario residuo al 30 giugno 2009 ammonta ad Euro 74,6 milioni, di cui 4,4 scadenti entro 12 mesi.
Gli importi dovuti "sono garantiti dalla cessione pro-solvendo dei crediti rivenienti dagli incassi da biglietteria". Inoltre, il centro sportivo di Formello risulta "gravato da ipoteca legale iscritta in data 31 marzo 2004 dal Concessionario del servizio della riscossione della Provincia di Roma. Tale garanzia rimarrà operativa sino alla definitiva esecuzione della transazione con l'Agenzia delle Entrate."
La Relazione sulla Gestione afferma che "sulla base di quanto previsto dai piani societari la Società sarà in grado di far fronte agli impegni finanziari derivanti dalla dilazione concessa dal fisco".
Dalla lettura del bilancio si apprende anche che Euro 220 mila di un originario deposito versato al Ministero dello Sviluppo Economico sono "attualmente bloccati per le questioni aperte con il fisco".
Gli interessi di competenza dell'esercizio sul debito tributario sono ammontati ad Euro 2,6 milioni.
Dal bilancio e dalla relazione che lo accompagna si apprende anche che il 29 dicembre 2008 la Lazio ha ricevuto un avviso di accertamento avente ad oggetto il trattamento tributario dei compensi per procuratori. L'Agenzia delle Entrate sostiene che "i costi in argomento costituiscano fringe benefits per i calciatori e come tali siano da sottoporre a diverso regime di tassazione." La Società ha impugnato questo accertamento davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Roma.
Il valore della pretesa erariale è indicato in bilancio in Euro 4,4 milioni a fronte dei quali la Società non ha effettuato alcun accantonamento in bilancio, "sostenendo l'illegittimità e l'infondatezza della pretesa tributaria."
21. Debiti vari
In questa voce sono esposti i debiti verso Procuratori e Osservatori (già commentati sotto la "Oneri per servizi esterni"). Questa voce include inoltre debiti verso tesserati per stipendi e premi. Si apprende così che gli "stipendi di maggio e giugno dei calciatori di prima squadra sono pagabili entro il 30 settembre 2009" ed ammontano ad Euro 2,9 milioni (Euro 3,8 milioni al 30 giugno 2008) e che analogamente sono pagabili entro il 30 settembre 2009 i premi individuali a tesserati che ammontano al 30 giugno 2009 ad Euro 1,8 milioni (Euro 4,6 milioni al 30 giugno 2008).
In questa voce sono anche compresi i debiti per il "residuo di indennità da riconoscere sulla base delle sentenza negativa emessa dal giudice a fronte della causa promossa da un ex dipendente per risoluzione per giusta causa" che ammonta sia al 30 giugno 2008 che al 30 giugno 2009 ad Euro 802 mila. Riteniamo si tratti del debito residuo nei confronti del Dott. De Mita.
Infine, sempre nella stessa voce, sono esposti debiti per "compensi verso ex Amministratori" di Euro 765 mila, sia al 30 giugno 2008 che al 30 giugno 2009.