(IRIS) – ROMA, 28 MAG – Il capogruppo al Senato del Pdl e romanista doc Maurizio Gasparri oggi a 'Un Giorno da Pecora' è andato a ruota libera sul coinvolgimento della Lazio nel calcioscommesse. Senatore – gli hanno chiesto -, pensa che Lazio, il cui capitano Stefano Mauri è finito agli arresti per la vicenda calcioscommesse, rischi la serie B? "Io non sono contento" di questa situazione "per due ragioni. Primo perché ci è andata già tante volte, è una cosa che abbiamo già visto. Secondo perché tanto la Lazio non ci andrà in B".
E perché ne è così sicuro? "Perché adesso quando faranno i giudizi, diranno: ma che vi siete venduti qualche partita? Ma chi sono quelli della Lazio? Ah, ma quelli se le vendono sempre. Quindi saranno assolti per essere degli abituali protagonisti del calcioscommesse", visto che "saranno alla terza o alla quarta volta. Quando la giustizia farà 'toc toc', chi è? La Lazio? Ancora questi col calcioscommesse? Ma sì, ma andate a casa".
Poi, dopo aver sottolineato che sarebbe troppo facile per un romanista dirsi contento del momento biancoceleste, Gasparri si è lanciato in un paragone: "è come quando c'è quel ladruncolo di quartiere, che per mangiare ruba la mela. Alla fine, alla terza o quarta volta, ti viene voglia di assolverlo". Infine, una previsione: è più facile che la Lazio vada in B o che passi il presidenzialismo, propugnato da Silvio Berlusconi? "E' più facile che la Lazio vada in B: il presidenzialismo ancora non si è mai visto, la Lazio in B...sì", ha concluso il senatore del Pdl a Radio2.
Gasparri, ogni cosa a suo tempo... so aspettare.