Sono intervenuto a caldo stamattina, sollevando per primo dubbi sull'arresto come procedura coercitiva e non cautelativa.
Anche solo pensare che Mauri si passi una notte in galera solo perché "deve cantare" mi mette i brividi, non come laziale ma come cittadino italiano.
D'altronde è stato così per politici, imprenditori, uomini di spettacolo... ora tocca a Mauri. Io mi auguro solo di non doverci mai passare. Mi fa pensare a fuga di mezzanotte...
Tutto ciò mentre oggi gli insegnanti di Rignano sono stati assolti "perché il fatto non sussiste".
Persone che non avranno mai più indietro le loro vite, distrutte in un meccanismo assurdo, un ping-pong fra PM e giornali.
Mauri è innocente, fino a prova contraria: E' INNOCENTE!
E dirò lo stesso di DeRossi, Renga, Mensurati e financo Totti, se un giorno dovessero finire all'interno di un ingranaggio tanto perverso.
Non si scherza sulla pelle delle persone, non si fa facile ironia sul gradino di Regina Coeli, la vita non è un romanzo criminale.
Poi, in secondo piano, molto in secondo piano, ci sono gli aspetti sportivi, quelli che ci portano qui a scrivere e a interrogarci.
Però vi prego: parliamone presumendo l'innocenza degli accusati - tutti!, altrimenti finiamo per essere noi stessi parti dello stesso meccanismo diabolico