Comunqua vada a finire questa storia, mi dispiace per gli amici che fanno questo mestiere qui dentro, l'unica cosa certa é che il giornalismo italiano, non solo quello sportivo, ne esce con le ossa non rotte ma proprio maciullate.
Ne esce dando un'immagine di se abbastanza nera, un'accozzaglia di sbraitanti e bavosi personaggi offuscati dal loro tifo, nella migliore delle ipotesi, da metastasi forcaiola nella peggiore.
E non é una bella notizia, non tanto per il giornalismo, ma proprio per il paese che ha bisogno di un giornalismo più professionale, più corretto. Anche più sano.
Errori d'ortografia, orrori di logica, deduzioni capziose, affermazioni di bassa lega, illazioni da gossip di terzo grado, roba da mettere le tresche di Stefano Corona in terza pagina, uno schifo insomma.
Non é possibile, é semplicemente assurdo, che le assolute incongruenze dell'ordinanza, ma di tutta questa storia in generale, vengano messe in chiara luce, senza nessun timore di essere contraddetti e senza nessuna particolare preparazione investigativa, da un forum di tifosi scacciacani, garagisti, impiegati, metronotti, lavapiatti come noi che ci passiamo mezzora e le più importanti e seguite testate nazionali video e stampa passino allegramente al lato di ogni logica e di ogni normale deduzione per scrivere, con una forma che avrebbe difficoltà ad avere la sufficienza anche se fosse scritto all' esame di maturità in liceo professionale per stranieri, banalità affliggenti e nella maggior parte viziate da un pregiudizio (nel senso letterale del termine) ormai stampato nel marmo.
Mauri potrà anche essere innocente, ma é stata montata una cacia alle streghe da un PM assolutamente incomprensibile e contradditorio e una stampa melmosa e faziosa.
Poi scopri che lo stesso PM é quello che ha indagato sulle strage di Piazza della Loggia, affare ben più importante, infinitamente più importante della necessità di far ritrovare un posto in europa alle merde (unico vero obiettivo del 90% delle persone che si occupano, nelle redazioni, di questo affaire), e capisco.
Capisco che mi sbagliavo, per anni ho pensato che la verità era difficile da trovare perche c'erano dietro i servizi segreti, le collusioni di apparati deviati dello stato con manovalanza neofascista, c'erano depistaggi storici che impedivano di fare luce su una pagina oscura della stagione stragista. Mi sbagliavo.
Probabilmente, più prosaicamente le indagini erano state affidate a un PM che non saprebbe neanche risolvere un mastermind speciale 3 anni, o lo farebbe risolvere dal suo amico personale Pippo che da anni gli vive nel taschino dei pantaloni e che lo aiuta nelle difficoltà quotidiane.
In spregio alle vittime.