Scarcerazione di Mauri, l'avv. Gentile ottimista: "Un riconoscimento del fatto che forse Stefano non c'entra nulla"
Fonte: Francesco Falcone -
Lalaziosiamonoi.it Era attesa per oggi pomeriggio e così è stato: il Gip di Cremona Guido Salvini ha concesso gli arresti domiciliari a Stefano Mauri. Il centrocampista biancoceleste lascia così il carcere della città lombarda dopo una settimana di permanenza. Per commentare la vicenda è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio il legale della società capitolina, l'avvocato Gian Michele Gentile: "E' una notizia importante, perché intanto serve per il ragazzo, poi perché tornare a casa è sempre un atto importante in vicende come questa. Poi credo che ciò sia anche da interpretare in senso significativo ai fini delle indagini, perché per quello che risulta Mauri non ha fatto il gioco del Pubblico ministero, ossia non ha confessato, non ha ammesso responsabilità, non ha convalidato l'ipotesi accusatoria, bensì si è difeso negando tutto. Per un giudice che fa un provvedimento di cattura e, dopo cinque giorni e un interrogatorio di garanzia, mette l'indagato agli arresti domiciliari, forse è un modo di dire 'beh magari quel provvedimento cautelare è stato esagerato e forse non ce n'era bisogno'. Ora io ho letto le esigenze cautelari - ha proseguito Gentile - e sinceramente erano molto formali, perché non si diceva che stava per scappare all'estero, non si diceva che avrebbe potuto reiterare i fatti, quindi l'inquinamento delle prove è una formula stereotipata che va bene per tutti e che non ha bisogno di nessuna prova. Io so perché ho parlato e leggo i giornali, ho parlato con l'avvocato Melandri (il legale di Stefano Mauri ndr), so che si è difeso con i denti negando tutto quello che gli era stato contestato e quindi devo pensare che questo è un provvedimento con cui il giudice riconosce che Mauri forse non c'entra in tutta questa vicenda e spero che poi si arrivi a riconoscerlo fino in fondo con una richiesta di archiviazione o con i provvedimenti che in questi casi si possono e si devono prendere. Comunque è un fatto sicuramente positivo per Stefano in primo luogo e per la Lazio in generale". L'avvocato Gentile ci tiene a sottolineare come il fatto che il gip di Cremona abbia concesso i domiciliari al giocatore laziale sia da considerarsi positivamente all'interno dello sviluppo complessivo della vicenda: "Normalmente in questi casi, come funziona il processo? C'è l'arresto, il Pubblico ministero chiede al Gip di emettere il provvedimento cautelare ed entro cinque giorni dall'emissione, come è stato fatto, si deve interrogare l'indagato. Dopo di che quest'ultimo viene lasciato nelle mani del Pubblico ministero, il quale può interrogarlo o una o cento volte anche tutti i giorni, perché è il Pm che conduce le indagini. Allora è rilevante il fatto che il Pm non abbia ritenuto di interrogarlo ulteriormente dopo l'interrogatorio di garanzia, unito al fatto che non abbia espresso un parere sull'istanza di libertà e che non abbia detto 'no un momento, io lo devo interrogare, è troppo presto per liberarlo, l'abbiamo arrestato tre giorni fa'... Il fatto di essere rilasciati dopo pochi giorni dall'arresto va considerato come un riconoscimento e indica che forse quello che ha detto Mauri è vero, quindi la sua difesa forse trova qualche riscontro, qualche credibilità nell'ambito degli organi dell'accusa: adesso probabilmente staranno verificando, però giustamente la verifica viene condotta con un'attenuazione della misura cautelare. Quindi che cosa succederà dopo? So che gli avvocati hanno fatto ricorso al Tribunale della libertà, che a questo punto forse verrà abbandonato, dopodiché diamo al Pm il tempo per completare le indagini e alla fine fare le sue richieste. Se si renderà conto che la posizione di Mauri è diversa da quella ipotizzata, si chiederà l'archiviazione. Certo ci vorrà del tempo, adesso non mettiamo fretta a nessuno e lasciamo fare l'indagine, che ha preso la strada giusta. L'importante è che l'indagine vada avanti in modo sereno senza avere la pressione delle persone addosso". Il legale biancoceleste ha infine messo in evidenza il ruolo della Lazio in questa situazione, partendo dal presupposto che la società in quanto tale non è coinvolta direttamente : "Per adesso la società non è stata coinvolta, adesso vediamo quali iniziative prenderà la Procura federale dopo questa vicenda personale di Mauri. Nel momento in cui la Procura federale dovesse iniziare un procedimento disciplinare contro il giocatore e contro la Lazio, vedremo in base a quali elementi lo farà, quali saranno le carte dell'accusa e come ci si dovrà difendere. Di certo la Lazio coinvolgimenti diretti non ne ha. A quel punto la Lazio scenderà in campo per difendere anch'essa Stefano Mauri dalle accuse che gli sono state mosse, accuse che nella giornata di oggi hanno già manifestato un minimo di incertezza, chiamiamola così".