sogno poco, o almeno ricordo meno rispetto ai sogni fatti.
sogno più a occhi aperti, di giorno, in qualsiasi pausa, basta che decido io.
molti anni fa era automatico immaginare il dopo. come festeggiare, dove correre, cosa mostrare.
poi c'è stata una virata.ho iniziato a desiderare il gol. i gol e basta.
sogno sotto stress, se devo uscire da una situazione, se mi fanno attendere troppo, se sto avendo l'intuizione giusta ma non so nulla, tipo un colloquio di lavoro. sono un perverso dell'immaginazione e di quel sogno fisso.
se mi sgamassero sarei ridicolo. e sogno solo quel gol. quello di domenica.
non so chi mai ci restituirà il tempo dell'immaginazione. chi erediterà le collezioni dello sguardo nostro.
il tempo che proviamo a fermare, a cristallizzare, chi ce lo restituirà? nessuno.
allora follia per follia mi tengo il mio gol al derby, un gol di tigna e di rapina.