Solidarietà ai Laziali fermati a Varsavia.

Aperto da Biafra, 28 Nov 2013, 21:21

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bizio67

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Citazione di: Checco_Puricelli il 03 Dic 2013, 13:00
ma una class action contro il governo polacco per violazione dei diritti umani, visto che la polonia (incredibile! da cacciare via subito) sta nell'Unione Europea non è possibile?
la tanto sbandierata class action in italia non è mai partita o quasi...lassa perde

Dusk

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Diciamo che ci si può rivolgere alla Corte Europea dei Diritti Dell'uomo. Fattispecie che non c'entra nulla con la class action.

legionale73

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ho sentito l'intervento della Meloni su radio 6 in diretta dal parlamento (bravo Guidone)
Girando poi su LSR....... se stanno a sonnecchià parlando d'altro.....
quando si dice un informazione decente!!!!!!

Emfio

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Citazione di: Dusk il 02 Dic 2013, 20:35
L'opinione pubblica ormai è fatta e solidificata.
http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/lazio/2013/12/02/news/bonino_sit-in_tifosi_lazio_farnesina-72524722/?ref=HREC1-13

Leggete i commenti qui sotto e poi ditemi se non avete il sangue agli occhi.
Sto bestemmiando e sbattendo i pugni sul tavolo per la rabbia da 10 minuti. E questi sono gli italianucci civilucci tanto bene informati.

meglio non leggere, questo è il popolo bue
puoi anche portargli tutte le prove del mondo
loro rimangono sempre sui loro pregiudizi

accusano i laziali di essere fascisti, ma io leggo molti commenti "fascisti" da parte dell'opinione pubblica
quello che vogliono è una forza di polizia fascista
dicono che le curve discriminano, che sono razziste
ma poi ad essere razzisti per primi sono loro perchè darebbero la pena di morte ai tifosi solo perchè tifosi (in quanto razza)




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ralphmalph

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C'era la Meloni da guidone ma mi sono collegato solo ai minuti finali mentre diceva che oggi ne avrebbe parlato a letta


Sent from Lulic al 71esimo

vagabond

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Se fossi nei panni di un innocente arrestato a varsavia, prenderei tutti i commenti e gli IP di questi idioti e li denuncerei per calunnia. Stare dietro una tastiera non ti può consentire di scrivere tutte le porcherie che vuoi.

padregio

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* 770
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c'è da ringraziare la meloni per gli interventi che sta facendo per i nostri ragazzi. Teniamoci stretti chi ci difende.

Thunder

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Citazione di: geggio il 03 Dic 2013, 10:59
Grazie a Ledesma che senza farsi pubblicitá ha dato dei soldi per le cauzioni dei ragazzi.
Un grazie ad un tifoso polacco della Lazio di cui ignoro il nome che da Giovedí si sta facendo di tutto per assistere i ragazzi.
Un grazie a Keita che é uno dei pochi calciatori della S.S.Lazio che ha ricordato i ragazzi.

:up:

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white-blu

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Ho accesso la radio all'ultimo quindi ho sentito poco.
Qualche modo per rivedere/risentire l'intervento della Bonino ?

legionale73

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ESCLUSIVA Radiosei - Meloni: "22 persone fermate senza sapere i capi d'accusa. Mi aspetto che Letta giovedì chieda conto al governo polacco"

La sorte dei 22 tifosi biancocelesti richiusi ancora nelle carceri di Varsavia resta in bilico. Per cercare di fare luce sulla vicenda questa mattina Giorgia Meloni, il capogruppo alla Camera dei Deputati del partito Fratelli d'Italia, è intervenuta in diretta sulla frequenze di Radiosei per esprimere ancora una volta la solidarietà per i ragazzi e per invitare le istituzioni a muoversi per riportarle presto in Italia: "Il fatto che questa mattina non ci fosse il Ministro degli Esteri in Parlamento quando un gruppo chiede un'informativa urgente non si manda un sottosegretario, è grave. Nei giorni precedenti c'è stato un assordante silenzio e io ho citato la scadenza di giovedì quandoLetta sarà a Varsavia. Io mi aspetto che Letta giovedì chieda conto al governo polacco di cosa sia accaduto. Al momento sono nelle carceri polacche senza sapere di cosa sono accusati. Nel dibattito parlamentare diversi politici hanno fatto notare che non abbiamo particolari notizie dei fatti, di feriti, di distruzioni o di incidenti. Voglio dire 22 persone in carcere a fronte di quello che è accaduto in Italia quando i polacchi sono venuti a Roma con 0 persone in galera. L'Italietta spaghetti e mandolino si fa trattare come l'ultima ruota del carro. Non ne posso più, non è solo il caso specifico che è vergognoso, ma è il caso specifico inserito in sequela di figure terribili che l'Italia sta mietendo a livello internazionale. Il mondo ci ride dietro grazie a questi governi che erano quelli che tutti dicevano che ci avrebbero restituito la credibilità internazionale. Mi aspetto che un giorno qualcun rialzi la testa e faccia rispettare l'Italia. E dovrebbe dire per iniziare che queste 22 persone rimandatele in Italia se non avete le prove che abbiano fatto qualcosa di grave, stessa sorte per i Marò perché se i nostri militari sono inutili lo devono essere sempre. Questo per citare questi casi, ma ce ne sarebbero anche altri". Forse in un altro momento storico qualche politico italiano sarebbe volato in Polonia per risolvere il problema e Giorgia Meloni invita il Governo e il Ministero degli Esteri a volare in Polonia per sbloccare la situazione: "Qualcuno deve partire. L'ideale sarebbe che partisse qualcuno del governo, ma siamo disponibili a partire anche noi. Ci dovrebbero essere le istituzioni dietro a queste persone. La presenza di Letta o di qualcuno del Ministero degli Esteri può fare la differenza. Tra due giorni c'è l'incontro bilaterale tra Italia e Polonia credo che sia l'occasione per riportare questa gente a casa e fare luce sull'accaduto. Sarebbe meglio rispetto al semplice parlamentare che va lì e può sicuramente rincuorare le persone, ma a livello istituzionale può poco". Il parlamentare non esclude di volare lei stessa in Polonia per provare a rendersi utile: "Io ci andrei volentieri,ma non so quanto potrebbe essere risolutiva  la presenza di un Parlamentare dell'opposizione. Rischierebbe di essere una passerella e il Mondo, che è strano, potrebbe rinfacciarmelo ma sono disponibile a fare tutto. Me ne sono occupata dal primo giorno e continuo a farlo. Bisogna parlare con il Presidente del Consiglio e mi riservo di farlo nelle prossime ore e vedere se riesce a sbloccare la situazione entro giovedì. Qualora giovedì non succede nulla vedremo se prendere l'aereo e andare a dare una mano".
http://www.lalaziosiamonoi.it/in-evidenza/esclusiva-radiosei-meloni-22-persone-fermate-senza-sapere-i-capi-d-accusa-mi-aspetto-che-letta-gioveda-chieda-conto-al-governo-polacco-39563

Magnopèl

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da llsn

Oggi durante la seduta numero 130 della Camera dei Deputati c'è stata l'Informativa urgente del Governo in merito alla vicenda del fermo di numerosi cittadini italiani in occasione della partita di calcio Legia Varsavia-Lazio, disputata a Varsavia il 28 novembre 2013. Al momento ancora 22 persone sono in stato di fermo nelle carceri polacche. Tutti i parlamentari dei diversi movimenti politici italiani si sono mossi in favore dei tifosi fermati in Polonia e per invitare il governo ad agire. Ad aprire la seduta è stato il viceministro per gli affari esteri Marta Dassu: "La Farnesina si è attivata per fornire assistenza ai nostri connazionali. Un primo gruppo fermato vicino alla stazione centrale su segnalazioni della polizia polacca, gli altri giovedì pomeriggio. I connazionali trattenuti sono accusati di adunata sediziosa e aggressione a pubblico ufficiale. La Farnesina sta facendo di tutto affinché si arrivi ad una soluzione. I violenti, tuttavia, sono molti meno dei tifosi fermati. Ci sarebbero prove contro i fermati ma non possono essere visionate se non dagli avvocati difensori. Restiamo convinti che lo sport sia un motivo di unione tra i popoli e non di divisione". Dopo ha preso la parola il Partito Democratico con Mario Tullo: "Nessuno in questa aula vuole difendere i tifosi violenti, ma anche la polizia polacca parla di un limitato numero di violenti. E' apparsa una retata con un numero eccessivo di fermati. La Polonia faccia chiarezza sull'aggressione dei tifosi del Legia del giorno prima. I tifosi della Lazio hanno chiesto assistenza il giorno della partita e non solo non c'è stata,ma gran parte è stata arrestata. Chi rientra porta con se una multa e il reato di schiamazzo. Sono state prese le precauzioni per questi atti? L'osservatorio ha predisposto un accompagnamento della Polizia italiana?". E' toccato poi all'onorevole Daniele Del Grosso del Movimento 5 Stelle: "Non sappiamo cosa è accaduto per strada, vogliamo osservare cosa è accaduto e se c'è stata un'azione violenta. Non mi sembra ci siano stati feriti e degli scontri così violenti forse c'è stata una presa di posizione troppo forte della polizia. Chiediamo l'immediata scarcerazione e chiediamo che rientrino in Italia. La Tessera del Tifoso non funziona e non serve a nulla, il Governo ne prenda atto. Ci auguriamo che non si ripetano i casi del passato come in Russia e in India. Ogni volta l'italia perde troppo tempo". Per Forza Italia è interventuo il deputato Luca D'Alessandro: "I famigliari degli arrestati si sono sentiti abbandonati dalla Lazio, dall'Ambasciata e dalla Farnesina. Ci sono stati parecchi ritardi. Si tratta di una retata vera e propria, impedire cori ai tifosi mi sembra pazzesco. Noi chiediamo una presa di posizione del Governo verso le autorità polacche. Il comportamento della Polonia non è quello di un paese della Comunità Economica Europea. Se 150 persone fossero state fermate non per il calcio, ma per altri motivi l'aula sarebbe piena. La tifoseria della Lazio è spesso accusata di essere razzista e violenta, cosa non vera e assolutamente falsa. Ci auguriamo che questi ritardi non avvenga in futuro. I tifosi polacchi non hanno avuto lo stesso trattamento in Italia ". Domenico Rossi della Scelta Civica per l'Italia sottolinea negativamente il fatto che la polizia italiana non abbia seguito i tifosi in Polonia: "Diventi una legge non solo un modo di fare". Filiberto Zaratti di Sinistrta Ecologia Libertà denuncia: "Assurdi i processi senza un legale. I tifosi costretti a firmare assunzioni di responsabilità, vengano fatti rientrare subito in Italia i 22 che sono nei carceri da terzo mondo della Polonia". Duro attacco anche da parte di Barbara Saltamartini di Nuovo Centrodestra che difende la tifoseria biancoceleste: "Molti parlamentari sono intervenuti per rompere un silenzio assordante. I tifosi non possono essere considerati violenti solo perché hanno al collo la sciarpa della loro squadra. Vogliamo risposte su alcune denunce fatte dalle persone. Tutti i cittadini italiani vanno assistiti nel migliore dei modi. Chi sbaglia deve pagare ed è giusto, ma ritenere che 150 connazionali siano dei teppisti non va bene. Superato ogni limite, l Governo faccia rientrare i 22 cittadini ancora a Varsavia. Se le autorità polacche hanno sbagliate si assumino le proprie responsabilità". Nicola Molteni della Lega Nord ha poi attaccato ancora: "Pretendiamo che i 22 tifosi possano essere rimessi in libertàe riportati in Italia. Ci sono stati degli atti che meritano particolare attenzione. In questi sette mesi ci sono stati situazioni di imbarazzo verso i nostri cittadini all'estero. Ricordo che abbiamo due nostri Marò in India che rischiano la pena di morte. Una vicenda vergognosa che ci fa perdere credibilità internazionale". In chiusura è toccato a Giorgia Meloni: «La richiesta di Fratelli d'Italia, di informativa urgente del Governo, è stata necessaria per mettere fine all'assordante silenzio delle Istituzioni italiane sui fatti di Varsavia. Silenzio del governo, del sindaco di Roma, del ministro degli Esteri, che dopo 3 giorni dagli arresti ha finalmente telefonato, bontà sua, al suo omologo polacco. Non ci è chiaro ancora oggi cosa stia facendo l'esecutivo per tutelare i diritti di questi cittadini italiani. Vogliamo sapere quando rientreranno in Italia i 22 tifosi ancora detenuti in Polonia. Vogliamo sapere a che titolo vengono detenuti e vogliamo che il presidente del Consiglio Enrico Letta, che tra 2 giorni sarà a Varsavia per un incontro bilaterale con il primo ministro polacco, chieda conto del trattamento che è stato riservato a questi cittadini italiani. Una Nazione con uno straccio di dignità non può consentire che 150 connazionali vengano privati della loro libertà senza difesa legale, senza processo, senza acqua, senza cibo» . L'onorevole dei Fratelli d'Italia ha poi aggiunto:  «Fratelli d'Italia condanna ogni forma di violenza e tra queste c'è anche il sopruso, la violenza di Stato, l'abuso di potere. Quanto accaduto la scorsa settimana a Varsavia è inaccettabile e che costituisce un'altra preoccupante spia sul tema della credibilità dello Stato italiano fuori dai confini nazionali e della totale assenza di peso specifico dell'Italia all'estero. Ormai sembra che gli Stati esteri facciano a gara ad impartirci l'umiliazione più grave: la Francia e il Brasile con la vicenda di Battisti, il Kazakistan che detta ordini ai nostri funzionari, l'ignominia del caso dei nostri marò, adesso anche la Polonia. Fratelli d'Italia vuole sapere quando il governo italiano deciderà di mostrare interesse per la sorte dei suoi cittadini all'estero e quand'è che dimostrerà agli italiani e al mondo di sapere difendere i diritti e la dignità stessa della sua gente»

Grazie a tutti, in particolare a Luca D'Alessandro.

ralphmalph

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Che vergogna. Sono passati cinque giorni. Se non era per la Meloni ci sarebbe stato ancora soltanto silenzio e disinteresse


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Nex1

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Citazione di: ralphmalph il 03 Dic 2013, 16:38
Che vergogna. Sono passati cinque giorni. Se non era per la Meloni ci sarebbe stato ancora soltanto silenzio e disinteresse


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E la vergogna dei giornali che hanno scritto articoli in prima pagina contro la nostra tifoseria?

Ro

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Citazione di: ralphmalph il 03 Dic 2013, 16:38
Che vergogna. Sono passati cinque giorni. Se non era per la Meloni ci sarebbe stato ancora soltanto silenzio e disinteresse


Sent from Lulic al 71esimo



http://www.euractiv.it/it/news/istituzioni/8228-calcio-tifosi-lazio-angelilli-interroga-commissione.html

Calcio: tifosi Lazio, Angelilli interroga Commissione

La vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli porta il caso dei tifosi laziali fermati a Varsavia a Bruxelles. In un'interrogazione alla Commissione europea chiede chiarezza e dichiara: ''molti episodi legati al fermo e al rinvio a giudizio dei cittadini italiani risultano poco chiari e connotati da evidenti abusi''.

Gli incidenti avvenuti nella città polacca prima della partita della Lazio con il Legia Varsavia hanno portato al fermo di quasi 150 ultras biancocelesti: di questi, 115 sono stati liberati dalla polizia con ammende e altre pene, mentre per altri 22 tifosi è stato confermato lo stato di fermo in Polonia in attesa del giudizio.

"Questa vicenda, a distanza di giorni presenta ancora diverse zone d'ombra, su cui è doveroso fare piena luce al fine di accertare che non siano stati lesi i diritti fondamentali dei nostri connazionali all'estero'', dichiara la Angelilli, criticando quella che definisce ''un'azione preventiva da parte delle autorità polacche''.

Azione mirata, del resto, a evitare o almeno limitare episodi di violenza negli stadi, anche alla luce di quanto avvenuto all'andata, quando i tifosi polacchi provocarono problemi di ordine pubblico a Roma. La vicepresidente del Parlamento europeo conclude chiedendo all'Esecutivo comunitario di ''accertare se siano stati rispettati, per i nostri connazionali, tutti i diritti alla difesa e a un processo equo come sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo".

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Ro

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http://www.lalaziosiamonoi.it/news/l-ambasciatore-polacco-a-roma-ponikiewsky-spero-che-questa-vicenda-non-diventi-un-caso-diplomatico-39574

L'Ambasciatore polacco a Roma Ponikiewsky: "Spero che questa vicenda non diventi un caso diplomatico"

Ieri sera il sit-in organizzato ai tifosi laziali sotto la Farnesina, poi lo sciopero del tifo. Oggi la vicenda è arrivata fino in Parlamento, ma le polemiche sugli arresti dei tifosi laziali a Varsavia non accennano a placarsi. Per fare chiarezza Tele Radio Stereo ha contattato l'ambasciatore Polaccio a Roma Wojciech Ponikiewsky che ha spiegato: "Quello che è successo è abbastanza complesso. Certi problemi sono cominciati alla vigilia, il giorno prima della partita. 17 tifosi laziali, in modo abbastanza aggressivo hanno arrecato disturbi in strada, per poi nascondersi nell'albergo in cui alloggiavano. Questa è la versione che ho avuto dalla polizia polacca. Giovedì pomeriggio, invece, 200 tifosi si sono comportati in modo aggressivo, causando scompiglio anche tra i cittadini, poi hanno attaccato la polizia. Sono state fermate 150 persone, tra cui 136 italiani, e persone di altre nazionalità (polacchi, danesi, albanesi). Il giorno dopo, tutti i tribunali di Varsavia hanno lavorato per ascoltare i fermati. E' stato un grandissimo sforzo della giurisprudenza polacca, perchè non è facile ascoltare tutte quelle persone, con tanto di avvocati e traduttori. Non credo le autorità abbiano fatto firmare un foglio in cui gli arrestati prendevano tutte le colpe dell'accaduto, senza possibilità di difesa. In galera rimangono 22 persone. Noi siamo in contatto con le autorità italiane, che stanno facendo fi tutto per far rilasciare questi ragazzi. Però dobbiamo anche prendere in considerazione che la giustizia in Polonia è completamente libera, il potere politico non ha nessuna influenza diretta sul potere giuridico. Capiamo la sensibilità italiana, credo ci siano delle differenze culturali a livello di percezione delle tifoserie tra Polonia e Italia. Le autorità si sono mosse in modo efficace, l'Ambasciatore Italiano a Varsavia è in contatto con tutte le istituzioni, per aiutare i fermati, e trovare delle soluzioni "più leggere" per questi ragazzi. La polizia polacca è sotto pressione per garantire l'ordine nelle città. Non direi ci sia un legame diretto tra gli eventi dell'11 novembre e quanto accaduto giovedì. Si parla moltissimo di questa vicenda perchè c'è una pressione interna in Italia ad aiutare i cittadini italiani in difficoltà all'estero. E' assolutamente normale, tutti i governi fanno di tutto per aiutare i propri concittadini all'estero. Spero non sia un caso diplomatico, ma che rimanga soltanto un caso giudiziario: non c'è nessuna straordinarietà in questa situazione. Non sono giurista, ma non ho mai sentito di un provvedimento come quello di "identità di gruppo", che qualcuno ha ipotizzato".

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PabloHoney

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Questa storia, anche se si risolvesse per incanto adesso, non deve e non può passare liscia, bisogna mantenere alta l'attenzione anche quando tutti saranno tornati a casa, è un fatto troppo grave e non potrà mai diventare una pedina di scambio per la politica o le diplomazie e tanto meno una bella medaglia che qualcuno potrà mettersi al petto, qui hanno sbagliato tutti, nessuno escluso, e gli interventi di queste ore sono dovuti ma comunque tardivi

5 giorni lontani da casa, e non si sa ancora perché

Questo schifo non può e non deve passare liscio



Ulissechina

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Citazione di: Ro il 03 Dic 2013, 18:08
http://www.lalaziosiamonoi.it/news/l-ambasciatore-polacco-a-roma-ponikiewsky-spero-che-questa-vicenda-non-diventi-un-caso-diplomatico-39574

L'Ambasciatore polacco a Roma Ponikiewsky: "Spero che questa vicenda non diventi un caso diplomatico"

Ieri sera il sit-in organizzato ai tifosi laziali sotto la Farnesina, poi lo sciopero del tifo. Oggi la vicenda è arrivata fino in Parlamento, ma le polemiche sugli arresti dei tifosi laziali a Varsavia non accennano a placarsi. Per fare chiarezza Tele Radio Stereo ha contattato l'ambasciatore Polaccio a Roma Wojciech Ponikiewsky che ha spiegato: "Quello che è successo è abbastanza complesso. Certi problemi sono cominciati alla vigilia, il giorno prima della partita. 17 tifosi laziali, in modo abbastanza aggressivo hanno arrecato disturbi in strada, per poi nascondersi nell'albergo in cui alloggiavano. Questa è la versione che ho avuto dalla polizia polacca. Giovedì pomeriggio, invece, 200 tifosi si sono comportati in modo aggressivo, causando scompiglio anche tra i cittadini, poi hanno attaccato la polizia. Sono state fermate 150 persone, tra cui 136 italiani, e persone di altre nazionalità (polacchi, danesi, albanesi). Il giorno dopo, tutti i tribunali di Varsavia hanno lavorato per ascoltare i fermati. E' stato un grandissimo sforzo della giurisprudenza polacca, perchè non è facile ascoltare tutte quelle persone, con tanto di avvocati e traduttori. Non credo le autorità abbiano fatto firmare un foglio in cui gli arrestati prendevano tutte le colpe dell'accaduto, senza possibilità di difesa. In galera rimangono 22 persone. Noi siamo in contatto con le autorità italiane, che stanno facendo fi tutto per far rilasciare questi ragazzi. Però dobbiamo anche prendere in considerazione che la giustizia in Polonia è completamente libera, il potere politico non ha nessuna influenza diretta sul potere giuridico. Capiamo la sensibilità italiana, credo ci siano delle differenze culturali a livello di percezione delle tifoserie tra Polonia e Italia. Le autorità si sono mosse in modo efficace, l'Ambasciatore Italiano a Varsavia è in contatto con tutte le istituzioni, per aiutare i fermati, e trovare delle soluzioni "più leggere" per questi ragazzi. La polizia polacca è sotto pressione per garantire l'ordine nelle città. Non direi ci sia un legame diretto tra gli eventi dell'11 novembre e quanto accaduto giovedì. Si parla moltissimo di questa vicenda perchè c'è una pressione interna in Italia ad aiutare i cittadini italiani in difficoltà all'estero. E' assolutamente normale, tutti i governi fanno di tutto per aiutare i propri concittadini all'estero. Spero non sia un caso diplomatico, ma che rimanga soltanto un caso giudiziario: non c'è nessuna straordinarietà in questa situazione. Non sono giurista, ma non ho mai sentito di un provvedimento come quello di "identità di gruppo", che qualcuno ha ipotizzato".

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Ambasciatò polacco, magna tranquillo, qui non si muove una foglia.

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innamoRADU

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ma porca puttana, ma sti pezzidemerda che ci governano e il presidente della repubblica che ce stanno a fa? ma hanno capito o no cosa stanno passando i 22? andateli a prendere, pure con la forza, ANDATELI A PRENDERE CAZZO.

(in ambasciata avevo parlato personalmente con l'ambasciatore..ma vedo al TG1 che non ha capito un cazzo..oppure tiene alla sua poltrona...CHE VERGOGNA MAMMA MIA.)


jp1900

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Citazione di: Ro il 03 Dic 2013, 18:08
http://www.lalaziosiamonoi.it/news/l-ambasciatore-polacco-a-roma-ponikiewsky-spero-che-questa-vicenda-non-diventi-un-caso-diplomatico-39574

L'Ambasciatore polacco a Roma Ponikiewsky: "Spero che questa vicenda non diventi un caso diplomatico"

Ieri sera il sit-in organizzato ai tifosi laziali sotto la Farnesina, poi lo sciopero del tifo. Oggi la vicenda è arrivata fino in Parlamento, ma le polemiche sugli arresti dei tifosi laziali a Varsavia non accennano a placarsi. Per fare chiarezza Tele Radio Stereo ha contattato l'ambasciatore Polaccio a Roma Wojciech Ponikiewsky che ha spiegato: "Quello che è successo è abbastanza complesso. Certi problemi sono cominciati alla vigilia, il giorno prima della partita. 17 tifosi laziali, in modo abbastanza aggressivo hanno arrecato disturbi in strada, per poi nascondersi nell'albergo in cui alloggiavano. Questa è la versione che ho avuto dalla polizia polacca. Giovedì pomeriggio, invece, 200 tifosi si sono comportati in modo aggressivo, causando scompiglio anche tra i cittadini, poi hanno attaccato la polizia. Sono state fermate 150 persone, tra cui 136 italiani, e persone di altre nazionalità (polacchi, danesi, albanesi). Il giorno dopo, tutti i tribunali di Varsavia hanno lavorato per ascoltare i fermati. E' stato un grandissimo sforzo della giurisprudenza polacca, perchè non è facile ascoltare tutte quelle persone, con tanto di avvocati e traduttori. Non credo le autorità abbiano fatto firmare un foglio in cui gli arrestati prendevano tutte le colpe dell'accaduto, senza possibilità di difesa. In galera rimangono 22 persone. Noi siamo in contatto con le autorità italiane, che stanno facendo fi tutto per far rilasciare questi ragazzi. Però dobbiamo anche prendere in considerazione che la giustizia in Polonia è completamente libera, il potere politico non ha nessuna influenza diretta sul potere giuridico. Capiamo la sensibilità italiana, credo ci siano delle differenze culturali a livello di percezione delle tifoserie tra Polonia e Italia. Le autorità si sono mosse in modo efficace, l'Ambasciatore Italiano a Varsavia è in contatto con tutte le istituzioni, per aiutare i fermati, e trovare delle soluzioni "più leggere" per questi ragazzi. La polizia polacca è sotto pressione per garantire l'ordine nelle città. Non direi ci sia un legame diretto tra gli eventi dell'11 novembre e quanto accaduto giovedì. Si parla moltissimo di questa vicenda perchè c'è una pressione interna in Italia ad aiutare i cittadini italiani in difficoltà all'estero. E' assolutamente normale, tutti i governi fanno di tutto per aiutare i propri concittadini all'estero. Spero non sia un caso diplomatico, ma che rimanga soltanto un caso giudiziario: non c'è nessuna straordinarietà in questa situazione. Non sono giurista, ma non ho mai sentito di un provvedimento come quello di "identità di gruppo", che qualcuno ha ipotizzato".

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Nessun accenno al comportamento ignobile dei suoi concittadini all'andata...

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