30 Novembre 2013
Lo scandalo di Varsavia: ecco i numeri per avere notizie sulle persone ancora detenute di Giorgio Cerri
"Preferisco non commentare, perché è una questione che riguarda la Polizia di Varsavia, non la Federazione polacca". Zibì Boniek ha appena riacceso il telefonino italiano e non ha nessuna voglia di parlare, perché questa storia dei circa 200 tifosi laziali fermati a Varsavia, oltre ad aver fatto il giro del Mondo sta diventando un vero e proprio caso, perché più passano le ore più aumentano le testimonianze di pesanti abusi da parte della polizia polacca, di arresti immotivati, di violazioni dei diritti umani, un qualcosa da regime dittatoriale, mai visto in un paese entrato da poco a far parte della Comunità Europea. Ma di questo continueremo a parlare in seguito.Spazio alle notizie utili, per le famiglie che non hanno notizie dei familiari ancora detenuti nei vari commissariati della città e di come fare per aiutare chi è ancora detenuto ad uscire, perché alla fine questa vicenda si sta rivelando solo ed esclusivamente una becera questione di soldi, visto che ieri è stato liberato solo chi ha pagato, chi anche in tasca abbastanza zloty per riconquistare la libertà. Sono usciti in 17 pagando tra i 200 (48 euro) e i 1600 zloty (380 euro). Gli altri, e non si riesce ancora a sapere quanti siano, perché i commissariati di Varsavia non danno notizie certe, dovrebbero essere liberati tra oggi e domani, con processi per direttissima e comunque pagando. Per raccogliere i soldi necessari, è stata aperta una sottoscrizione. La via più rapida è quella del versamento su carta poste pay e le coordinate sono le seguenti: Postepay 5299 4890 0302 0132specificando il codice fiscale BNGLSN70E18H501A. Per quel che riguarda le notizie sulle condizioni dei ragazzi ancora detenuti (Nessuno è stato trasferito in carcere, sono tutti rinchiusi in celle provvisorie all'interno dei vari commissariati di Varsavia), l'ambasciata italiana a Varsavia ha messo a disposizione dei numeri di telefono che devono essere usati solo ed esclusivamente dai parenti delle persone in stato di detenzione o di cui non si hanno notizie da giovedì sera. I numeri, che saranno attivi anche oggi e domani, sono i seguenti:Sabato: dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00; Domenica: dalle ore 9.00 alle ore 12.00 al numero 0048 22 8263471/2/3/4 e poi digitare direttamente gli interni 306/307/309 appena parte il nastro registrato. Oppure lo 0048 605322772 o lo 0048 601316529.L'ambasciatore italiano a Varsavia, il Dott. Riccardo Guariglia, ieri è stato tutto il giorno in contatto con il capo della Polizia di Varsavia e con i vari commissariati, per assicurarsi che ai ragazzi fosse garantito il diritto alla difesa, con la presenza di avvocati e soprattutto di interpreti al momento della stesura dei verbali e dei processi per direttissima. E le autorità di Varsavia hanno garantito di aver assicurato a tutti i fermati il diritto alla difesa e il giusto nutrimento. Sul resto, però, c'è da stendere un velo pietoso, perché le testimonianze che abbiamo raccolto ieri (http://www.ellenico/contenuto.php?idContenuto=28693) hanno abbondantemente dimostrato che giovedì a Varsavia è successo qualcosa di gravissimo, di [...] per un paese che si definisce civile e soprattutto che fa parte della Comunità Europea. Perché se vai in uno stato in cui vige un regime militare, sai a cosa vai incontro, ma se da cittadino europeo vai in un paese comunitario, non puoi neanche immaginare di subire quello che hanno subito centinaia di cittadini italiani e romani giovedì a Varsavia. E da questo punto di vista, proprio perché oltre che di cittadini italiani si tratta di ROMANI, lascia quantomeno sbigottiti il silenzio da parte del sindaco Marino. Ieri c'è stata un'interrogazione in parlamento presentata da Fratelli d'Italia, mentre dal Campidoglio non è arrivata una sola parola e tantomeno un solo atto per far luce su una vicenda che ha decine di lati oscuri. E c'è da giurare (perché è già successo in passato), che se al posto dei tifosi della Lazio ci fossero stati quelli del Roma, tutto questo silenzio e questo immobilismo non ci sarebbe stato. Vero signor sindaco?