Citazione di: gesulio il 09 Ott 2014, 14:09
la questione, semmai tu la voglia liquidare, è riassumibile con: le società sono riuscite a fidelizzare.
è guarda caso è proprio questo il senso dell'operazione Solo Amore Challenge.
guardate le cose in prospettiva, ribadisco.
non è un'operazione per riempire lo stadio a Lazio torino e basta.
ma fa parte di un percorso graduale che deve portare i famosi 35k non a un Lazio sassuolo ogni tanto, ma sempre.
come accade in Germania.
i tedeschi non sono tifosi migliori di noi, e non stanno di certo sulla luna, dove la gravità funziona diversamente e a ogni calcio di punizione dalla 3/4 di Ledesma possono andare a fare due turni in fabbrica, ma tifosi europei come noi, più o meno favoriti da infrastrutture e stadi diversi, ma molto simili.
e tifosi che si sono rivelati più propensi a fidelizzarsi verso la loro squadra.
Il senso dell'operazione è stato colto da tutti, me compreso. Qualcuno (me incluso) sta ponendo domande sulla efficacia di questa operazione, soprattutto se messa in pratica in questa maniera, visti i risultati di domenica scorsa. La società può e deve continuare su questa strada se lo ritiene, non è questo il punto da discutere.
Sulla fidelizzazione in Germania ci sarebbero alcuni dati di contesto da ricordare:
- una situazione economica molto più florida di quella italiana aiuta, dove un operaio tedesco ha molti più soldi da spendere di un magazziniere della Prenestina;
- le partite di giorno (quindi una diversa programmazione, dove l'operaio della Mercedes di Stoccarda ha molto più agio a portare i figli di quanto possa fare il netturbino dell'Ostiense nel posticipo serale della domenica con i suoi bambini);
- stadi più comodi e accessibili (ca va sans dire);
- altro aspetto non proprio secondario sulla fidelizzazione è il fatto che la quasi totalità dei club tedeschi (Bayer Leverkusen a parte) è di proprietà di associazioni di tifosi che versano un obolo annuo per partecipare alla vita sociale del club (il Bayern ha 180 mila soci detentori del 90% delle azioni; il restante 10% è di proprietà di Audi e Adidas, tanto per dire).
Quindi, quando si parla di fidelizzazione potrebbe non essere sufficiente chiedere solo amore, ma andrebbe presa in considerazione l'idea di dare qualcosa - di concreto - in cambio.
E poi per restare alla proposta in atto, mi fa venire in mente quella di una donna che promette le sue grazie soltanto se il suo partner riesce a fare i 100 metri in 10 secondi. Nonostante sia apprezzabile la sincerità della proposta, la vedo dura sulla sua realizzazione pratica.
Per tornare seri, tra una idea in cui io pago e poi accendo un cero perché gli altri tifosi accorrano in massa fino alla fatidica soglia dei 18 mila, mi sembra molto più immediata l'idea di AquilaRomana che dice se vieni a Lazio Torino ti faccio uno sconto per la successiva: a questa ci affiancherei una mia mini-abbonamenti da 3-4 partite che potrebbe intercettare il sentiment del momento (la squadra è seconda, mi sta piacendo: mi compro quattro partite).
Tutto quello che vuoi per fidelizzare, senza dimenticare Via Calderini e i bagarini elettronici messi qua e là dal Bar del tennis, alla Palla, fino al Ministero. Perché anche il tifoso ad libitum ha il suo perché, ha i suoi diritti ed è un tifoso da fidelizzare visto che è dotato non solo di un cuore e di un portafoglio: paga lo stesso prezzo di chi ha acquistato il biglietto un paio di giorni prima al Lazio style di Pescopagano.