Sondaggio
Domanda:
se i giocatori votassero palesemente ed all'unanimita' la riconferma di Reja?
Opzioni 1: cambierei idea e voterei per mister Reja
voti: 7
Opzioni 2: no, il cambio di allenatore non deve tener conto della volonta' dei calciatori
voti: 33
quanto e' importante la volonta' della squadra nella scelta di un tecnico?
piu' importante partire da un gruppo unito, almeno nella scelta del mister o ripartire con un semi-salto nel buio?
a voi l'ardua sentenza
Ti dico una cosa: hai toccato un aspetto importantissimo. Con una squadra nuova per meta', cambiare allenatore non sarebbe un trauma. Ma se restano tutti o quasi (come non posso evitare di temere) il nuovo allenatore ha l'ulteriore incombenza di conquistarsi l'affetto e la fiducia di tutti. Uno molto bravo lo fa senza problemi, ma ai primi scricchiolii di risultati uno cosi' cosi' sbraga.
E' un aspetto fondamentale, non so cosa rispondere alla tua domanda perche' dipende da chi verrebbe.
La seconda. E' la società che fa progetti, non i giocatori
i miei sondaggi sono sempre importantissimi ;)) scherzi a parte io ritengo la formazione ed il mantenimento del gruppo , un aspetto FONDAMENTALE nella gestione di una squadra, questo anche in grandissime formazioni, vedi Mou e le sue squadre, Guardiola e il Barca, figurarsi in ambiti piu' modesti..
Pari pari Tarallo , con tendenze alla prima opzione , dato che i nomi che circolano non sono esattamente così entusiasmanti e ricchi di esperienza.
Citazione di: BomberMax il 17 Mag 2012, 13:24
i miei sondaggi sono sempre importantissimi ;)) scherzi a parte io ritengo la formazione ed il mantenimento del gruppo , un aspetto FONDAMENTALE nella gestione di una squadra, questo anche in grandissime formazioni, vedi Mou e le sue squadre, Guardiola e il Barca, figurarsi in ambiti piu' modesti..
Certo, ma ci sono allenatori che in tre giorni si guadagnano il rispetto del gruppo, altri che fanno fatica (tipo Gasperini).
Ralph ha ragione, se io nel mio progetto ho Mister X lo devo poter prendere, ma devo anche sapere a cosa vado incontro facendo partire uno che col gruppo ha lavorato in modo spettacolare. Quindi, ripeto, dipende da chi viene.
Citazione di: BomberMax il 17 Mag 2012, 13:24
i miei sondaggi sono sempre importantissimi ;)) scherzi a parte io ritengo la formazione ed il mantenimento del gruppo , un aspetto FONDAMENTALE nella gestione di una squadra, questo anche in grandissime formazioni, vedi Mou e le sue squadre, Guardiola e il Barca, figurarsi in ambiti piu' modesti..
Ma certo che è fondamentale! Per questo fin dal dopo Rossi ripeto fino alla noia che serve un allenatore di livello internazionale, uno che abbia immediatamente autorevolezza nei confronti del gruppo. Per questo tra un giovane bravo (chennesò, tanti vorrebbero Sannino, ecco, mettiamo Sannino) e il da molti definito minestraro Di Matteo, scelgo il secondo. Perché in due mesi ha vinto una coppa d'inghilterra e ha sconfitto il barcellona andando in finale di CL. Cazzo, giù il cappello penseranno i giocatori. Autorevolezza è quella che ci vuole. Mou quando arriva nelle nuove squadre mica conosce i giocatori eh!
Citazione di: Tarallo il 17 Mag 2012, 13:26
dipende da chi viene.
è tutto li il problema, se Lotito avesse nel cassetto il contratto firmato da Capello,allora i giocatori non avrebbero voce in capitolo,ma se il sostituto di Reja fosse un allenatore implume,allora la volontà dei calciatori dovrebbe contare.
al di là delle vostre giuste argomentazioni, non ultima quella che riguarda il chi viene, credo sia ora di cambiare.
cambiare comporta un'alea di rischio, ma per tanti motivi quest'anno la Lazio può permettersi di rischiare.
Non ha un organico per il quale rischia la retrocessione, non ha grossi problemi sul fronte derby (anche il prossimo partiremo con un gol di vantaggio, è una questione di testa), nè particolari obblighi di qualificazione in C.L. se davvero si cambia.
Se non si rischia adesso, quando?
Tra l'altro vorrei lasciarmi la straordinaria immagine di Reja uomo vincente.
Il gruppo poi si adeguerà. non ci vuole molto, ci sono fior di professionisti.
Citazione di: ralphmalph il 17 Mag 2012, 13:34
Ma certo che è fondamentale! Per questo fin dal dopo Rossi ripeto fino alla noia che serve un allenatore di livello internazionale, uno che abbia immediatamente autorevolezza nei confronti del gruppo. Per questo tra un giovane bravo (chennesò, tanti vorrebbero Sannino, ecco, mettiamo Sannino) e il da molti definito minestraro Di Matteo, scelgo il secondo. Perché in due mesi ha vinto una coppa d'inghilterra e ha sconfitto il barcellona andando in finale di CL. Cazzo, giù il cappello penseranno i giocatori. Autorevolezza è quella che ci vuole. Mou quando arriva nelle nuove squadre mica conosce i giocatori eh!
D'accordissimo.
insomma, che mourinho non conoscesse, e bene anche, i giocatori di chelsea, inter e real madrid prima di andarli ad allenare lo escluderei. col cavolo che andava, se no
comunque, per tornare al sondaggio, la società progetta, i giocatori giocano. altrimenti è finita
Citazione di: aquilante il 17 Mag 2012, 13:48
insomma, che mourinho non conoscesse, e bene anche, i giocatori di chelsea, inter e real madrid prima di andarli ad allenare lo escluderei. col cavolo che andava, se no
comunque, per tornare al sondaggio, la società progetta, i giocatori giocano. altrimenti è finita
non li aveva allenati, intendevo dire, non aveva fatto gruppo con loro
a mio avviso invece il problema è proprio nei giocatori, nel famoso gruppo, lo zocculo duro.
Occhio a prendere dichiarazioni come oro colato, perchè se sono il primo a lamentarmi che non gioco nonostante l'età, forzo il mister e riesco a giocare, so che potrebbero arrivare giocatori nuovi che potrebbero mettere in dubbio il mio utilizzo, me ne esco con una dichiarazione d'amore nei confronti del mister che ho forzato a rimettermi in squadra.
per me queste cose in una squadra che ha 3 obbiettivi nella stagione NON ESISTONO.
quindi occhio a prendere per oro colato
Mister voglio che resti ecc... non è affatto detto che non sia la squadra uno dei motivi per cui reja vorrebbe andarsene
i giocatori sono professionisti nonchè grandi opportunisti, 30 secondi dopo l'addio di Reja saranno tutti entusiasti del nuovo allenatore, e poi en passant, chi se ne frega delle opinioni dei giocatori, nessun lavoratore fa il referendum per scegliersi il capo.
Lo zoccolo duro si può accomodare all'uscita a cominciare da rocchi
Per me no.
A meno che non lo chieda Zarate come condizione per restare alla Lazio. ;)
Dei giocatori attuali, poi, io ne manderei via una decina (e forse più).
Decide la società.
Il resto si adegua.
Premesso che per me la distinzione dei ruoli è fondamentale in qualsiasi azienda, i giocatori devono giocare, mentre il management deve stabilire strategie e programmi scegliendo i soggetti più idonei per la loro attuazione. Ritengo quindi inaccettabile che i giocatori impongano la scelta di un allenatore o di un dirigente, perchè ciò non rientra nelle loro competenze. D'altra parte ritenni inaccettabile ciò che si è vociferato l'anno della conquista della Champions, cioè che i giocatori non volessero rinforzi perchè la Champions avrebbero dovuto giocarsela loro.
In ogni caso per me il problema neanche esiste, perchè questa è una rosa che nel giro di 1-2 anni dovrà essere rinnovata quasi completamente rispetto a quella attuale. Conseguentemente io, insieme al nuovo allenatore, inizierei già quest'anno un nuovo ciclo con una profonda rivisitazione di tutta la rosa, senatori (anzi, soprattutto loro) compresi.
A parte che mi pare che i lavoratori contano quando ve pare a voi, e che possiamo chiamare i calciatori lavoratori in un contesto perche' ci fa comodo, ma non in un altro (so' mijardari mercenari) perche non ci fa comodo.
A parte questo, a me interessa che la Lazio arrivi piu' in alto possibile. Se per farlo devo far scegliere l'allenatore a Scaloni, sticazzi.
Citazione di: Tarallo il 17 Mag 2012, 14:12
A parte che mi pare che i lavoratori contano quando ve pare a voi, e che possiamo chiamare i calciatori lavoratori in un contesto perche' ci fa comodo, ma non in un altro (so' mijardari mercenari) perche non ci fa comodo.
A parte questo, a me interessa che la Lazio arrivi piu' in alto possibile. Se per farlo devo far scegliere l'allenatore a Scaloni, sticazzi.
Si, ma allora Scaloni non fa più il calciatore, perchè quello di scegliere un manager non è cosa che spetta a un calciatore. Scaloni dimostrasse che è in grado di fare il manager, e potrà scegliere tutti gli allenatori del mondo. Ma se vuole giocare a pallone, giocasse e basta.
A me il capo non lo fanno scegliere...
e se per assurdo i giocatori vogliono Reja perche' gli fa fare il caxxo che gli pare?
no no. Grazie di tutto, prendiamo uno giovane e preparato..
Scaloni = gruppo-squadra
Io sono favorevole, ma se c'è garanzia che viene uno migliore del friuliano.
Se non si puo prendere un Mazzari, un Benitez, un Simeone, opterei su un Laziale, tipo DiMatteo.
Citazione di: Sercio69 il 17 Mag 2012, 14:08
Premesso che per me la distinzione dei ruoli è fondamentale in qualsiasi azienda, i giocatori devono giocare, mentre il management deve stabilire strategie e programmi scegliendo i soggetti più idonei per la loro attuazione. Ritengo quindi inaccettabile che i giocatori impongano la scelta di un allenatore o di un dirigente, perchè ciò non rientra nelle loro competenze
Che lo troviamo inaccettabile conta zero, è così che funziona, e non solo nel calcio ma in tutti gli sport di squadra.
Prendiamo il Chelsea, con i giocatori che hanno fatto la guerra a Villas Boas e hanno ripreso a rigare dritto con Di Matteo.
Proprio l'esempio del Chelsea comunque mi dice che con Roberto non avremmo questo problema: se è riuscito a guadagnarsi il rispetto di quelle teste di cazzo, riuscirà sicuramente a fare altrettanto con il nostro spogliatoio
Io mi auguro che si adattino al nuovo allenatore, perché dalle ultime notizie viene fuori che il quasi certo addio di Reja è una scelta personale del mister.
Ascoltare i giocatori? Ma che, siamo su Scherzi a parte???????
In primo luogo in ogni squadra ci sono i "pupilli" del mister, quelli che giocano sempre nonostante alle spalle magari abbiano dei giovani interessanti che non riescono a mettere piede in campo (vedi Kozak, che al di là degli infortuni, non riusciva mai a scavalcare Rocchi ma che poi, fattue due-tre gare, ha ripreso a segnare in modo interessante).
Ancora, le società possono avere interessi diversi da quelli dei vari mister: i giovani da valorizzare ad esempio, o il raggiungimento di determinati obiettivi europei o, ancora, il fatto che gli allenatori non si fissino con top-player o con nominativi che alla società interessano poco.
In più c'è da dire che gli allenatori sono professionisti profumatamente pagati e abituati a cambiare panchina come noi cambiamo camicia. Non lo dico per il buon Edy (che comunque saluterei con affetto per quel che ha fatto e non fatto (leggi: salvezza e 2 volte in El, ma anche non gioco e nessuno schema in 2 anni e mezzo) ma per tutti.
Citazione di: ralphmalph il 17 Mag 2012, 13:23
La seconda. E' la società che fa progetti, non i giocatori
Purtroppo, nel nostro caso