Citazione di: Federico81 il 27 Giu 2024, 12:32
Scusami eh, ma è esattamente il contrario. Se fosse stato condannato e avesse scontato una pena, si fosse pentito, avesse intrapreso un percorso di riabilitazione, allora se ne potrebbe parlare. Il fatto che non si sia andati neanche a processo e che lui non abbia mostrato alcun pentimento, anzi abbia sempre negato tutto invece dovrebbe farci indignare.
Perchè, come spiegato magistralmente da Fat,Vaz, Aquila1979 ed altri, qua non si tratta di condannare nessuno, non siamo "Dredd", ma di farsi un'idea sulla persona e se noi vogliamo questa persona in squadra.
Davvero non ti è mai capitato di vedere comportamenti anche solo prevaricanti, se non violenti, nei confronti di una donna? Hai sempre visto condanne? O ti è bastato quello che hai notato, visto, a farti pensare "oh questo è proprio una merda"?
Non pensi che il ritiro della denuncia, in un caso di questa importanza mediatica, possa essere avvenuto sotto coercizione? L'incolparsi in una relazione tossica è davvero tipico, come lo è aggraparsi a tutto pur di rimanere assieme, anche contro i pareri di tutte le persone che ti sono vicine. E' uno dei drammi di questo tipo di violenze.
Quindi no, io non lo sosterrò
Invece, come ho scritto io ed altri netter, il punto di confine è proprio che non c'è mai stato neanche un processo. Il tutto nasce da una denuncia presentata dall'allora fidanzata (ed attuale moglie), diffusa anche a mezzo social, su presunti abusi e violenze e corroborata anche da audio della presunta violenza. Denuncia poi ritirata.
Visto che la denuncia è stata ritirata e che non si neanche mai celebrato un processo, si tratta quindi di una
dinamica di vita privata della coppia che evidentemente i due ragazzi avranno superato, visto che ora sono sposati, hanno un figlio e a mezzo social postano foto ed immagini di famiglia felice.
Ognuno di noi sulla vicenda si può fare solo un'idea soggettiva ma nessuno a mio avviso può ergersi a giudice morale e permettersi di dire chi ha ragione e chi torto. Come sono andate veramente le cose lo possono sapere solo Greenwood e sua moglie. E, visto che stanno ancora assieme, non è poi così peregrino presumere che l'episodio sia stato tra di loro chiarito e superato. Contenti loro, contenti tutti.
Che sia chiaro: io concordo sul fatto che nessuno dovrebbe mai permettersi di sfiorare qualcuno neanche con un dito e di costringerlo a fare qualcosa contro la sua volontà. Ma se il fatto non costituisce una fattispecie giuridica di reato, il mio giudizio ha un mero valore morale che, se utilizzato, sarebbe discriminatorio nei confronti del giudicato.
Se ad esempio a me stessero sul caz.zo gli abortisti o gli anti-abortisti o quelli a favore o contro l'eutanasia ed utilizzassi quella mia idea per dire che non voglio lavorare con questo o quello, sarei formalmente tacciato di discriminazione.
Diverso poi è il tema dell'amicizia e dei rapporti umani; ecco, di uno come Greewood e sua moglie io non sarei mai amico perché per me entrambi sono delle
mer.de, lui perché è un animale, lei perché prima denuncia un animale e poi, anziché portarlo in giudizio e farlo sbattere in galera, ritira la denuncia e se lo sposa.
Ma siccome da tifoso non sono amico dei calciatori e non so (e non voglio sapere) cosa fanno nella loro vita privata, fintanto che non commettono un reato li giudico solamente per le loro prestazioni sportive. Poi, se sono o meno delle
mer.de nella vita privata, è un problema loro e, se lo sono, spero vivamente che chi gli sta attorno li denunci e li sbatti in galera il più a lungo possibile.
VV