Citazione di: JSV23 il 10 Lug 2024, 20:31
Una presa per il culo quindi.
Perché quello sarebbe eh.
Io spero Greenwood sia cambiato.
Non lo spero per la Lazio o il Marsiglia, per l'immagine, per la NaziStupratori ecc...
Lo spero per Harriet e per la figlia.
Lo spero per loro perché loro hanno a che fare col Greenwood uomo.
E il Greenwood uomo è stato una merda quando il successo lo ha travolto, tra orge e deliri di onnipotenza, culminati con quello che stiamo commentando.
Non deve dirlo a me che è pentito.
Deve dimostrato, non dirlo, ad Harriet.
Se ha preso coscienza di quello che ha fatto, pagherà il suo debito ogni giorno.
Se non l'ha fatto, avoglia a conferenze stampa.
Peró anche qui rischiamo di mischiare piani diversi, laddove ne esiste una molteplicità nella vicenda.
C'è il
piano personale, che è quello che hai detto tu e che, come giustamente dici, a noi non interessa. Non deve dimostrare a noi il cambiamento, ma a moglie e parenti. Giusto.
Poi c'è il
piano giuridico e li è stato assolto perché a fronte di prove circostanziali il testimone chiave, la compagna, ha fatto un passo indietro. Non sta a noi stabilire se ciò è corretto o meriti la galera, ma ad un giudice che valuta i fatti attraverso i codici, le norme vigenti. Giusto anche qui.
Poi c'è però anche il
piano pubblico, trattandosi di un personaggio pubblico. Che sarebbe sbagliato trattare come se fosse solo un privato cittadino. Vale per questo caso come se si parlasse di evasione fiscale o di una posizione politica.
Il privato cittadino non è tenuto a rendere conto, il personaggio pubblico si. Il suo ruolo, accanto agli onori, ha tra gli oneri quello di dover rendere conto di quel che fa e in parte pure di quel che pensa.
Una dichiarazione di quel tipo se la leggiamo sulla lente del piano personale assume quel carattere fuffoso che dici tu, ma perché la stai leggendo con la lente sbagliata, ossia sul piano sbagliato.
Sul piano pubblico conta il prendere posizione. A noi non interessa se Meloni (o Ferragni o sinner o al bano) creda davvero certe cose, interessa che posizioni pubbliche prende. Come si schiera su certi temi. Se ci crede o meno nel suo intimo è affar suo, riguarda il suddetto piano personale.
Anche fosse segretamente comunista, schierarsi come fa avrebbe un impatto di altro tipo perché conta la parola presa e non quella creduta se parliamo di piano pubblico.
Chiaro, greenwood non orienta come meloni, non è quello il suo ruolo.
Ma PZ non ha detto affatto una cazzata. Quella dichiarazione sarebbe bastata non perché avrebbe provato il pentimento dell'essere umano, che riguarda il piano personale e dunque i suoi familiari.
Non sarebbe bastata a scagionarlo sul piano giuridico, che riguarda i giudici che lo valutano.
Sarebbe bastata perché come cittadini a noi interessa il piano pubblico e a seguito di alcuni scabrosi fatti cosa ha da dire a riguardo il personaggio pubblico Mason Greenwood.
Ed è per questo che trovo assurdo tirare fuori altri piani per esentarsi da affrontare quello pubblico. Perché è come se noi delegassimo a familiari e giudici il nostro ruolo di cittadini, diluendo quel che dobbiamo giudicare noi in quel che devono giudicare loro. Così da sollevarci da un'onere che a mio avviso è un diritto/dovere tanto quanto il voto.
Penso che queste specificazioni, poco presenti in molti ragionamenti e non solo in questo caso, spesso confusi con un concetto completamente sballato di garantismo, siano invece essenziali per capirci anche tra noi ed evitare di mischiare cose differenti nel semplificare troppo.