che siano piu' forti [ecchepero' nun vincano un cazzo] da qualche anno non vi e' dubbio.
se pero' parliamo degli ultimi quattro scontri diretti, beh, c'e' qualche attenuante.
quattro partite orende.
primo dei quattro: la roma tira in porta la prima volta al minuto settanta, piu' o meno, con perrotta, di testa. poi segna con cassetti, che colpisce con il sinistro di tibia e manda palla la palla all'angolino, palo interno e gol dopo tredici rimbalzi del pallone. poi basta, a parte un tiraccio di riise da casa sua. sembra la descrizione di un derby molto sparagnino, in realta' e' quello dei quattro nel quale la roma ha creato di piu'.
secondo dei quattro: la roma tira in porta una volta, su punizione, con vucinic: e' il gol del due a uno, perche' per il gol dell'uno a uno non serve tirare in porta: al primo superamento della tre quarti, attorno al minuto cinquanta, arriva il rigore, e il fallo non arriva per impedire un'occasione. dopo, con un'azione individuale, casuale, si prende un calcio di punizione dal limite. non ci sono altri tiri in porta.
terzo dei quattro: al primo superamento della tre quarti arriva il primo tiro della roma: palla sul braccio di lichtsteiner e rigore. il gol del due a zero e' un altro rigore, e almeno c'e' da dire che baptista sarebbe andato in porta. unico tiro in porta al minuto settantasette: e' di simplicio, che in contropiede, con la lazio sbilanciata prende la traversa.
quarto, ieri: molto simile al secondo, la lazio appare in controllo totale della partita per tutto il primo tempo e la roma e' ferma la', con l'aria di quello che aspetta perche' tanto gia' sa come va a finire. va in vantaggio con un rigore che non arriva per impedire un'occasione da rete e dopo, con un'azione individuale, casuale, arriva al limite dove grazie ad un rimpallo si trova davanti al portiere. il primo e unico tiro in porta e' di vucinic al minuto ottantuno, anche li' azione individuale.
a meno di errori ed omissioni, questo e' quanto ha creato la roma in quattro partite contro la lazio. ho evitato accuratamente di parlare di arbitri e decisioni arbitrali quanto meno dubbie.
e' una squadra che sta li' e aspetta, come se sapesse che prima o poi l'episodio fortunato, o la decisione dubbia, la favoriranno. come se nun se sprecassero. come dicono i commentatori, vince soffrendo. undici azioni sul tabellino hanno portato a sette gol in quattro partite: quattro su rigore, uno su punizione [e la barriera che si apre -errore individuale-], uno dopo aver vinto un rimpallo al limite dell'area [altro errore individuale] e uno di tibia.
e' la storia recente del derby. di una partita nella quale la lazio di delio rossi domina per trenta minuti e prende gol da taddei di faccia su un rinvio di ballotta. di una partita contro una squadra che nell'ultimo mese ha:
- vinto a milano contro il milan rischiando in almeno quattro occasioni e segnando con un rimpallo al primo ingresso in area di rigore avversaria al minuto settanta; il primo e unico tiro in porta della partita arrivera' qualche minuto piu' tardi [de rossi da quaranta metri]
- vinto contro il catania all'olimpico grazie a due gol irregolari
- vinto a cesena grazie al gol piu' irregolare della storia del calcio
che si chiami lazio, milan o cesena la roma gioca cosi'. manco corrono, si siedono e aspettano che il culo faccia il suo corso. e giocavano cosi' anche l'anno scorso, nel quale hanno inanellato la piu' lunga serie di partite vinte senza mai tirare in porta. una cosa irripetibile, si pensava. purtroppo per noi invece si sta ripetendo.
lo so. sono d'accordo. pensate che non puo' essere solo culo, che non si perdono quattro derby di seguito solo per sfica, che e' riduttivo e pericoloso eccetera. infatti. ho iniziato premettendo che non c'e' dubbio che sono piu' forti di noi. pero' ripeto quanto detto qualche tempo fa: una volta, un solo derby, vorrei giocarmelo a culi invertiti. cosi', per vedere l'effetto che fa [cit]