il decreto, infatti, dalla sua data di entrata in vigore, vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse manifestazioni sportive, culturali o artistiche, trasmissioni televisive o radiofoniche, stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet.
Dal 1° gennaio divieto di sponsorizzazioni
Dal 1° gennaio del prossimo anno, inoltre, il divieto si applicherà anche alle sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni, programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, comprese le citazioni visive e acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attività o prodotti.
Dal divieto sono fatti salvi solo la Lotteria Italia e le manifestazioni di sorte locali. Restano, inoltre, salvi i contratti in essere che saranno soggetti alla normativa anteriormente vigente fino alla loro scadenza e comunque per non oltre un anno data di entrata in vigore del decreto dignità.