L'allenatore è fondamentale.
Se l'allenatore ha le spalle grosse e sa insegnare calcio, intravede le doti che il semplice tifoso non vede.
L'allenatore preparato lavora sul singolo e gl'insegna il collettivo.
Nella Lazio, Bonucci sarebbe stato bollato come pippa e avrebbe giocato con contagocce.
Conte invece, al netto delle cappellate cosmiche del giocatore, ci punta, perché sa quel che può dare, è giovane e solo giocando, acquisirà l'esperienza giusta per limare le cazzate.
Cazzate che poi, le si fanno ugualmente, a meno che tu non sia un campione. (Che poi pure Klose, si è già pippato più goal di perea, ma vabbe).
I giovani vanno aspettati, devi mettere in preventivo certi errori, è altro ciò che va valutato.
Cavanda, sarà un buonissimo terzino, gli errori li fa spesso, perché troppo sicuro del suo possesso palla, in primavera non gliela toglivano, in serie A, i 30enni volponi, ti pressano apposta, lo danno per scontato che il ragazzetto prima o poi il regalo te lo fa...