1. copio e incolo da Laziowiki:
"Domenica 19 novembre 1989 - Roma, stadio Flaminio - Roma-Lazio 1-1
Spettatori: paganti 12.324. incasso 382.684.000 lire; abbonati 10.071, quota 256.970.000
E' stato un derby antico e modernissimo, un Roma-Lazio che e tornato al Flaminio dopo quarantanni per annunciare il medioevo prossimo venturo del calcio. Un futuro da incubo, ma più vero del «sogno» che i burattinai del mondiali ci starebbero costruendo. Un medioevo fatto di stadi piccoli e militarizzati; molte armi in giro, in mano ai poliziotti, in mano agli ultras, delegati beceri di una passione che ormai la gente normale alimenta di sola televisione. La paura svuota le curve, l'indifferenza impoverisce la tribuna dei vip. E' un derby da Testaccio, da Torpignattara. Gli spettatori sono 22 mila e sembrano meno (abbonati assenti? brogli?).
Per controllarli la questura di una delle citta più violente d'Europa ha impiegato tremila poliziotti, uno ogni sette spettatori, e ridotto ii Flaminio a un quartiere libanese"
2. ancora la Lw:
"Domenica 1 ottobre 1989 - Roma, stadio Flaminio – Lazio-Juventus 1-1
Spettatori: paganti 14.944, incasso £. 516.270.000 lire; abbonati 8.716, incasso £.293.020.000"
3. dal messaggero del 18 dicembre 2011, intervista a renzo piano
"Lo stadio - ha spiegato l'architetto che sta progettando i 60 ettari di verde e cultura che vanno da Villa Glori al Tevere - va restaurato e rispettato. Guai a snaturarlo. E' una creatura fragile". BANDO INTERNAZIONALE. L'architetto, inoltre, ha anticipato che ci sarà un bando internazionale per il restauro dello Stadio. "Io farò parte della commissione insieme con la famiglia Nervi - ha dichiarato Piano -. E con il sindaco poi va ristudiato l'utilizzo. Che dovrà essere leggero. Sport, concerti, ma senza mai dimenticare che si tratta di un monumento". "Poi il verde - prosegue Piano - 20.000 alberi. Ci penserà un paesaggista, selezionato sempre con un concorso. Quindi, un miglioramento di viale Coubertin, con delle attività di supporto fino a viale Tiziano. Ora si fermano al viadotto. E invece bar, ristoranti, librerie, negozi specializzati dovrebbero accompagnare tutta la passeggiata"
4. qualcuno sa suggerire, per favore, in che modo sarebbe possibile coniugare i concetti di "restaurato e rispettato", di "leggerezza" (architettonica? dinamica? entrambe?), di "monumento", con la necessità di copertura delle tribune e di ampliamento degli spalti (fino a 35mila se non addirittura a 40mila)? e se anche fosse possibile - attraverso "bando internazionale" sovrinteso dalla famiglia nervi! - arrivare a tanto, resterebbe la questione, le questioncella direi, della trasformazione (episodica?) del quartiere flaminio (non proprio un'area di poco peso nel contesto sociale romano) in un "quartiere libanese". qualcuno saprebbe avanzare proposte credibili per superare questo scalino?
5. è un quarto di secolo - mese più, mese meno - che la Lazio non gioca più nello stadio Flamino. il che dovrebbe significara che, all'incirca, per mere ragioni anagrafiche, metà almeno del pubblico che oggi segue la Lazio allo stadio Olimpico, una partita dagli spalti dello stadio di viale Tiziano non l'ha mai vista. per tanti laziali dunque questa voglia di Flaminio - chissà poi quanto reale o quanto presunta - altro non è che una voglia indotta. io il Flaminio me lo ricordo bene, molto bene (ricordo bene anche le varie Lazio che andavo a tifare al Flaminio...): mettiamola così, le curve del Flaminio, dal punto di vista della visuale e della comodità, per quanto incredibilmente, sono straordinariamente e nettamente peggiori di quelle dell'Olimpico. quello che il Flaminio guadagna in vicinanza con il campo, perde in spazio per sedersi e soprattutto in profondità. le curve dell'Olimpico crescono in altezza, quindi "avvicinano" (se così si può dire, ma insomma qui tutto è relativo) e allargano il campo, le curve del Flaminio invece più che alzarsi si allungano e il campo finisce per appiattirsi e allontanarsi all'orizzonte. se qualcuno pensa di paragonare il Flaminio - parliamo delle curve, per le tribune il paragone ci sta eccome - al Mapei stadium può significare soltanto che al Flaminio non c'è mai stato
6. ricordo una serata dei primi anni ottanta, teleroma 56, gol di notte, ospite in studio un vicepresidente del coni, non ricordo il suo nome ma era un personaggio importante dello sport romano (italiano) credo legato alla federscherma ma potrei sbagliare, grande tifoso della Lazio. si parlava della volontà di dino viola di costruire lo stadio per l'aesse. l'ospite del coni era, ovviamente, tenacemente contrario a questa ipotesi. il suo argomentare, più o meno, era questo: Roma ha due squadre e due stadi, l'aesse può trovare nell'Olimpico il luogo adatto al suo pubblico e alle sue ambizioni, la Lazio invece - queste parole me le ricordo bene (come potrei non ricordarle!): "soprattutto se dovesse rimanere in serie B" - può benissimo tornare nella sua casa natale, nel Flaminio. i laziali presenti in studio non si mostrarono felici di fronte a questa ipotesi. qualcuno parlò addirittura di perdita di ambizioni e di mediocrità