Citazione di: Jeffry il 24 Giu 2021, 14:03
Beh oddio, 45.000 posti credo che sia il minimo sindacabile.
Sono d'accordo che non ci servono megastrutture però, che diamine, un impianto degno di palcoscenici importanti devi averlo.
Inoltre, per il Flaminio, secondo me, è scontato che si debba passare da una demolizione e successiva ricostruzione.
Un intervento conservativo ti obbliga a rimanere negli spazi esistenti; questa cosa ti frena in almeno uno dei grossi problemi che riguardano la riqualificazione del Flaminio. Già ne parlammo...gli impatti paesaggistici e i comitati di quartiere.
Non se ne esce a meno di un forte impegno politico.
Che, soprattutto ora, con le elezioni alle porte, non ci sarà.
concordo con DLM, anzi per me 45mila sarebbe il limite massimo assoluto, da non superare per nessun motivo al mondo, 40mila il top, 35mila da valutare scientificamente.
Non vedo perché un impianto di questo tipo non sarebbe degno di palcoscenici importanti, non mi pare che lo juventus stadium non lo sia, mi sembra una dimensione perfetta e infatti sono 41mila posti.
Secondo me occorre superare questa enfasi del monumentale, siamo in tutt'altra fase storica di ridefinizione delle città, in cui - a mio modo di vedere - sono altri i criteri utili e necessari.
Non parlo di architettura, di cui non so una mazza, ma di urbanistica di cui qualcosina ho studiato, in particolare su Roma.
Sul fatto che il flaminio vada abbattuto ho i miei dubbi crescenti, su questo tenderei invece a dare ragione a WBB. Troppi problemi, non solo di vincoli, ma anche rispetto a tutti i blocchi che potrebbero trovare i lavori.
L'intervento conservativo ti vincola agli spazi esistenti? SI. Ma siccome il Flaminio già è stato uno stadio da 42mila posti il punto è capire se, stando all'interno delle norme, si può riportare a quella capienza.
In tal modo non ci sarebbero necropoli né vincoli che tengano, stai ripristinando la struttura con un intervento già previsto dalla legge. Anche perché, scusami, non è molto logico dire che in una ristrutturazione il comitato di quartiere sarebbe contro e invece in una ricostruzione che fa una struttura più grande no. Semmai è il contrario.
Per me invece il Flaminio è possibile se si entra nell'ottica di una ristrutturazione conservativa compiuta, seguendo linee guida già indicate e approvate dal comune assieme ad organi autorevoli, senza pensare di strafare. Utilizzando il Dl Semplificazioni per la copertura, che effettivamente sarebbe un'aggiunta, MA essenziale alla destinazione d'uso per una questione di normativa sportiva, che guardacaso è esattamente uno dei criteri per cui il DL vale (si può andare oltre il progetto originario se questo è necessario alla funzionalità della struttura)
Così sarebbe possibile, altrimenti vai ad impelagarti in cose piene di insidie.
francamente io non ho il minimo dubbio tra una cattedrale nel deserto, sulla Tiberina o a Tor Vergata da 55-60mila posti o un gioiellino al centro di Roma SE questo porta in compensazione l'usufrutto dell'area circostante. Una sorta di "croce" che in una direttrice ha il MOMA e l'auditorium, nell'altra lo Stadio della Lazio e di altre sezioni della polisportiva, con annesse attività commerciali.
Capace che quelle attività, vista la locazione, ti fruttano più dei 10mila posti in più che avresti nell'area X, visitata solo i giorni delle partite.
Se vogliamo ragionare di Flaminio, cosa non scontata perché ci sta preferire la soluzione ultramoderna altrove, per me occorre fare i conti col dato di fatto, i vincoli, i problemi che incontreresti post-demolizione, la necropoli, etc.
Se invece questi li aggiri perché cambi radicalmente prospettiva allora forse la questione cambia.