Citazione di: Fulmineblu il 10 Lug 2026, 18:49Fosse per me nel caso in cui la pensilina non fosse eliminabile.
Scriverei una bella PEC:
"Tenetevi quel cesso di rudere con tutta la pensilina"
Semplice. Chiaro e conciso.
Dopo aver visto gli stadi del mondiale e il progetto del nuovo stadio del Man UTD... noi stiamo bloccati dalla pensilina.
MDC.
Costruire ex novo comporta una serie pippe burocratiche infinitamente più importanti rispetto alla ristrutturazione di un rudere.
Se trovi un vaso di coccio mentre scavi, arriva la soprintendenza dei beni culturali, e se devi sradicare un cespuglietto rischi che ti ritrovi contro la salvaguardia dell'habitat della rara specie di cicala e del passerotto.
Per non parlare della montagna di cavoli che viene prima, da quando devi scegliere il terreno.
Lotito, con il Flaminio, puntava alla paraculata: ristrutturo uno stadio che già c'è, così devo scavare poco e niente, non devo buttare giù manco un pioppo secolare e, soprattutto, faccio leva sulla volontà politica del comune di riqualificare un'area in abbandono.
Tutta la storia del Flaminio scelto perché casa dei Laziali è una gigantesca baggianata. E' stato scelto solo perché era la strada più veloce per aumentare la capitalizzazione della SS Lazio.
Basti guardare la velocità con cui siamo arrivati al dunque: i peperoni con lo stadio ex novo a Pietralata ci sono arrivati dopo 4 anni di iter burocratico.
Lotito puntava ad approvare tutto in pochi mesi.
Ma non doveva lasciare tutto a Enrichetto?
Sta solo aspettando l'ok per vendere, e quella buffonata di Febbraio non era per i tifosi, era per rivendersi lo stadio come "tutto pronto, c'è voluto poco".
Non lo molla, il Flaminio, non ha tempo per ricominciare da zero, la Lazio si sta svalutando e i conti sono in declino.
Ora la politica lo sta mettendo di fronte a un fatto: non te lo famo fà, sto stadio, Lotì.
E tocca vedè chi cede per primo.
Reggio è il piano B.
Se lo stadio je va male, si metterà l'anima in pace e punterà tutto sui granata, guarda caso presi per due spicci.
Ma è la resa dei conti, questa. Personaggi come Bisignani non scendono in piazza per nulla