Cerco di chiarire a tutti, senza pretese, un paio di punti importanti sul tema.
Lotito non è che non vuole, è che proprio non ha la possibilità di andare da un sindaco a presentare un progetto per il semplice motivo che il suo progetto stadio è solo stadio=tiberina.
Di terreni edificabili in posizioni giuste per uno stadio ce ne sono eccome, ma vanno comprati/pagati o trovati accordi con i proprietari.
Lotito vuole farli su terreni di proprietà sua e della famiglia della moglie, che però presentano vincoli enormi di vario tipo con un progetto che comprende uno stadio e molto ma molto altro.
In queste condizioni, è impossibile che l'attuale amministrazione (tra l'altro neanche la precedente ben più benevola politicamente) possa neanche far posare un mattone in quel posto lì.
Occorrerebbe un'altra strada che permetta di abolire gran parte di quei vincoli senza passare per le amministrazioni locali, la "famosa legge", di cui lotito parla sempre, che soprattutto con un governo di questo tipo, non solo non vedrà mai la luce (visto che le priorità del paese sono altre e non certo gli stadi), ma è anche difficile che possa vedere la luce con le condizioni necessarie ad abolire quei vincoli.
In altre parole questa legge, non serve a fare uno stadio, come dice lotito, serve a fare lo stadio sulla tiberina, che è diverso.
Ma dato che per lotito lo stadio è solo tiberina, senza alcuna altra possibilità, significa che no legge=no stadio della lazio e questo per chissà quanti altri lustri ancora.
Aggiungo, per completare l'informazione, che quei terreni sono anche in parte di proprietà della famiglia mezzaroma, imparentata con lotito.
Gruppo mezzaroma tra l'altro, che si trova in una condizione finanziaria estremamente difficile, con oltre 200 milioni di debiti verso le banche (unicredit e mps) che proprio un mese e mezzo fa hanno concesso un ulteriore rifinanziamento del debito, a costo ovviamente di dimissioni da vari cda del gruppo di persone della famiglia, con la speranza di poter far rientrare il gruppo di almeno parte di quel debito, attraverso la vendita di alloggi già costruiti che ancora oggi presentano una rilevantissma quota di invenduto.
Situazione molto grave, in un mercato immobiliare che non vedrà luce probabilmente neanche nei prossimi 10 anni con un offerta abitativa, soprattutto in zone periferiche, assolutamente eccessiva rispetto alla domanda e con conseguente caduta dei prezzi e delle compravendite (soprattutto se a tutto ciò si somma difficoltà nell'ottenere mutui, imu e perdita di lavoro ).
Questo per dire che quello che dovrebbe e doveva essere il principale partner di lotito in questo affare, ha di fatto pochissimi margini di manovra in qualsiaaltra operazione e per ovvi motivi lo riterrei fuori dai giochi.
Questa è la situazione vera.
Io non ne faccio una questione di giusto o sbagliato; lecito per lotito fare anche il suo affare in tutto ciò.
Ma è chiaro che lo stadio della lazio in queste condizioni non verrà mai fatto per me.
Il terreno va comprato e lotito non ne ha le possibilità.
Siamo arrivati al limite massimo di questa gestione, anche in questo campo.