finalmente UN PO DI CHIAREZZA!!!!!!!
Legge stadi, quante critiche
il governo ora cambia?
Stadi (o palazzetti) ma anche supermercati, appartamenti, negozi, cinema (che stanno chiudendo). L'emendamento- stadi presentato dal governo, e inserito nella legge di stabilità, scatena una nuova bufera politica. C'è il rischio concreto, sostengono Legambiente e alcuni deputati Pd (fra cui Morassut e Ranucci), di una nuova cementificazione del territorio. Stadi più palazzi, e via libera al furbetti del quartierino che non aspettavano altro. Falso, replicano fonti del governo: l'emendamento non prevede niente che già non sia previsto, niente denaro pubblico, nessuna speculazione possibile. Solo una via agevolata, mentre ora per costruire uno stadio ci vogliono dai 7 agli 8 anni quando va bene. Il governo non ha alcuna intenzione di ritirare l'emendamento ma potrebbe fare una piccola modifica alla bozza, togliendo la frase "anche non contigui" che secondo alcuni aprirebbe la via alle speculazioni. Questa bozza comunque non piace solo a Legambiente e alcuni esponenti del Pd ma anche a Claudio Lotito perché non prevede il cambio di destinazione d'uso di suoi terreni che sono agricoli e non fabbricabili. Quindi, dove lui vorrebbe fare lo stadio della Lazio, al momento, non è possibile. A meno che il Comune di Roma cambi il piano regolatore.
Nella bozza dell'emendamento governativo, a cui Enrico Letta tiene molto, è scritto, tra l'altro: "L'intervento può prevedere uno o più impianti sportivi, nonché insediamenti edilizi e interventi urbanistici entrambi di qualunque ambito o destinazione, anche non contigui agli impianti sportivi, che risultino funzionali al raggiungimento del complessivo equilibrio economico-finanziario dell'intervento e concorrenti alla valorizzazione in termini sociali, occupazionali ed economici del territorio di rifermento". Il timore è proprio in quella frase, "anche non contigui agli impianti sportivi": in pratica per alcuni c'è il rischio che si faccia uno stadio, ad esempio, in una zona di Roma e appartamenti (o supermercati) da tutt'altra parte della città. Questo per rientrare dell'investimento. Raffaele Ranucci (senatore Pd): "Abbiamo peggiorato rispetto al passato. Mi auguro che il governo ritiri l'emendamento o lo scriva in modo diverso. C'è una legge di Nardella alla Camera che può essere una buona base di partenza". Legambiente con il vicepresidente Edoardo Zanchini chiede un "intervento del Pd, perché questa è la legge Alfano. Abbiamo fatto un passo indietro". E domani Legambiente terrà una conferenza stampa con deputati e senatori del Pd.
Un ruolo importante nella stesura di questo emendamento lo ha avuto il Coni. Nel mondo avviene lo stesso previsto dall'emendamento del governo italiano, basta pensare agli stadi inglesi (vedi Emirates ) e olandesi. Ci vuole, sostengono, un ritorno economico, altrimenti chi costruirebbe mai uno stadio? C'è la convinzione da parte di chi ha scritto e studiato a lungo questo breve emendamento che non si apra affatto la strada ad una speculazione, e che le polemiche attuali siano solo strumentali, all'interno del Pd, o dettate da chi non ha letto bene il testo. "Anche la Juve-viene fatto notare-ha costruito un centro commerciale non contiguo.. E allora? Che c'è di nuovo?".
Lo snellimento delle procedure, quantomai necessario (adesso ci vogliono 7-8 anni per venirne a capo, quando va bene) dovrebbe portare un incremento degli investimenti privati, che secondo alcune fonti potrebbero arrivare a 8 miliardi di euro nei prossimi quattro anni. Uno studio della Figc (peraltro una delle 45 Federazioni sportive interessate: in ambienti sportivi si fa notare infatti che la legge è importante per le strutture di tutte le discipline, non solo per il vertice del mondo del calcio) sull'"Impatto economico e sociale dell'impiantistica", sostiene che l'ammodernamento degli impianti sportivi incide dal punto di vista economico, della sicurezza, della qualità della vita. Il rinnovamento degli impianti porterebbe ad un aumento degli spettatori del 40% circa. Questo secondo le stime: in realtà, credo ci sia molto ottimismo. Non dimentichiamo infatti che c'è la crisi, quasi più nessuno va in trasferta e per una famiglia media lo stadio comincia ad essere caro (meno la pay tv).
Il nuovo presidente del Cio, Bach, per la prima volta a Roma
Roma si prepara ad ospitare la 42a Assemblea Generale dei Coe. Oltre 400 delegati, appartenenti a 49 Comitati Olimpici Europei, parteciperanno domani e sabato alla riunione annuale che quest'anno coincide anche con l'Assemblea Elettiva. Si voterà infatti per eleggere il nuovo Esecutivo per il quadriennio 2013-2017 (Lello Pagnozzi dovrebbe essere confermato segretario). Sono annunciate in arrivo le più importanti personalità del mondo sportivo, a cominciare dal Presidente del Cio, Thomas Bach, per la prima volta in Italia nel nuovo incarico, per passare al Presidente dei Comitati Olimpici Europei (Coe), Patrick Hickey, al Presidente dei Comitati Olimpici Mondiali (Acno), lo sceicco Ahmad Al-Fahad Al-Sabah, al Presidente Onorario del Cio, Jacques Rogge. Arriveranno a Roma complessivamente 25 membri del Cio, tra i quali, fra gli altri, gli italiani Franco Carraro, Mario Pescante e Ottavio Cinquanta, il nuovo Presidente della Wada, Craig Reedie, i componenti dell'Esecutivo, Gunilla Lindberg e Sergey Bubka, e la Principessa Nora di Liechtenstein. A fare gli onori di casa, ovviamente, il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, che guiderà la delegazione composta dal Segretario Generale, Roberto Fabbricini, e dal Vice Segretario, Carlo Mornati. I lavori si apriranno domani mattina con i saluti di benvenuto: per il Governo sarà presente il Ministro dello Sport, Graziano Delrio.
"La tessera del tifoso ha vuotato gli stadi, il governo ha fallito"
Calcio e violenza. Dopo l'intervento del ministro Delrio al question time, ecco il pensiero dell'onorevole Pd, Filippo Fossati, ex presidente Uisp: "Il governo prenda atto che le sole politiche di repressione adottate sinora, con ingente dispiego di forze dell'ordine, sono fallite. Hanno ottenuto l'effetto di svuotare gli stadi con meccanismi tipo la tessera del tifoso ed hanno spostato altrove il teatro delle violenze. Sugli spalti sono aumentati gli episodi di razzismo, intolleranza e discriminazione. Il calcio viene sequestrato dalla criminalità organizzata e dai tifosi violenti". E' quanto da tempo sosteniamo. Fossati ha aggiunto: "I tifosi non vanno abbandonati a se stessi. Occorre riportare le persone e le famiglie negli stadi, renderli sicuri e, al tempo stesso avviare azioni preventive e di dialogo con le tifoserie e i supporter. Occorre rivedere compiti e composizione dell'Osservatorio sugli eventi sportivi e renderlo più efficace nel colpire in maniera investigativa e repressiva". Alfano ha risposto con una task force, che chissà quando mai si riunirà.
Pigozzi e Di Gianfrancesco, due professori italiani alla Wada
La Wada ha reso note le decisioni adottate nel corso della "World Conference on Doping in Sport" tenutasi a Johannesburg, ufficializzando la composizione delle proprie Commissioni. Due gli italiani presenti, il Presidente della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport, professor Fabio Pigozzi, nella Health, Medical and Research Committee e la professoressa Alessia Di Gianfrancesco, confermata per il triennio 2014-2017 nella stessa Commissione
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