Citazione di: gaizkamendieta il 22 Nov 2013, 14:19
te lo dico io perche'(per l'ennesima volta
). I vincoli, i nervi... so stronzate, tra un po' cadra' a pezzi e l'amministrazione non vedrebbe l'ora di qualche pollo che lo ristruttura e gli da nuova vita.... ma per lo stadio NON ALTRO (anche perche li' che altro ce voi fa'). Il problema è che ce vogliono parecchie decine di milioni per rientrare di NULLA.... perche' un privato dovrebbe far cio'?? spiegamelo! credi ancora a babbo natale?
Ragioniamoci un attimo, seriamente, o almeno proviamoci.
Il dato di partenza per cui il privato vuole rientrarci è pacifico, ma vediamo come può farlo, come un altro dato pacifico è il totale disinteresse del presidente Lotito: è un suo diritto, nulla quaestio.
Il Flaminio verrebbe dato aggratise alla Lazio ma si dice senza poterci fare niente. Già questa affermazione è errata perché è naturale che se il comune te lo da ti darà anche la possibilità almeno di una parziale ristrutturazione, per cui come dici tu Nervi e vincoli sono tutte stronzate.
Andiamo sul concreto. Quanti spettatori fa la Lazio in media negli ultimi 10 anni? A parte gli oltre 40 mila del periodo tardo cragnottian-masoniano (si andava dai 42 fino ai 49 mila dell'ultima stagione pre-lotitiana), nell'epoca di Lotito si è andati dai 21.485 del 2007-08 (anno della Champions) ai 37.516 del primo anno lotitiano, mentre lo scorso anno siamo andati a una media di quasi 32 mila.
Su queste basi uno stadio da 40 mila posti è ciò che fa per noi, possiamo aggiungerne qualcuno e siamo sui 45 mila ma queste sono le cifre che ci possono bastare.
Come confermato dalla pagina di Wikipedia, il Flaminio era inizialmente capace di più di 40 000 posti, poi ridotti a meno della metà per adeguamento alle norme di sicurezza.
Si segnalano lavori di ristrutturazione non ancora non iniziati, riguardanti l'ampliamento della struttura a 40000 posti.
In ogni caso, In base all'articolo 10 del Codice dei beni culturali e del paesaggio del 2004 lo stadio Flaminio è un bene di interesse artistico e storico sotto tutela a partire dal 2008, cinquantesimo anno dal suo completamento; gli eredi di Nervi, tramite la fondazione che porta il suo nome, detengono la proprietà intellettuale e i diritti morali sull'opera e, in forza di ciò, hanno espresso contrarietà ai vari piani di ristrutturazione presentati dal Comune di Roma.
Sono stati presentati: un primo piano alla fine 2010 senza pratica attuazione, un altro nel 2012 di cui non ancora iniziati i lavori, ed è allo studio un progetto di Renzo Piano per la riqualificazione dell'area (ma parliamo di Via Guido Reni).
Citazione di: gaizkamendieta il 22 Nov 2013, 14:19
Intendiamoci, non è che a me non piacerebbe, anzi sarebbe la soluzione ideale e magnifica per la lazio.. uno stadio da 35 40mila posti, a 2 passi DAL CENTRO STORICO DI ROMA con i cuginetti che magari se ne vanno a tor di valle.. sarebbe il massimo e varrebbe piu' di uno scudetto per come la penso io.... ma è assurdo anche solo pensare che esistano i benefattori di questo tipo e non si puo' certo incolpare lotito che non vuole fare una cosa del genere (tra l'altro non avrebbe neanche le possibilita economiche se anche volesse fare una cosa cosi' stupida per le sue finanze). Se io fossi bill gate con i miliardi che mi escono dalle orecchie e che non so' come buttare, sarebbe la prima cosa che farei ma siccome non lo sono e siccome di laziali con possibilita simili non ce ne sono dimenticati il flaminio PER SEMPRE.
Qui non si tratta di chiedere a Lotito un atto di carità, ma di valutare l'appetibilità di una proposta, che non è disprezzabile e che presenta numerosi vantaggi, primo dei quali avere la possibilità concreta che entro massimo 5 anni, a partire da oggi, hai un nuovo stadio completamente tuo e su cui puoi finalmente fare una migliore e più massiccia diversificazione delle entrate.
Il comune te lo offre gratis, tu ci spendi qualche decina di milioni per rifarlo che copri con sponsorizzazione e in parte ricorrendo al credito nell'ambito di una operazione perfettamente sostenibile. Qui però non basta l'uovo oggi, perché si punta a una gallina che se va bene, arriverà dopo domani.