La disposizione tanto attesa dal mondo del calcio prevede una semplificazione delle procedure amministrative e la previsione di modalità innovative di finanziamento per l'ammodernamento e la costruzione di impianti sportivi.
La procedura per l'approvazione dell'impianto
Il soggetto interessato presenta uno studio di fattibilità, corredato da un piano economico-finanziario e dall'accordo con una o più associazioni o società sportive utilizzatrici in via prevalente.
Lo studio di fattibilità deve prevedere soltanto gli interventi strettamente funzionali alla fruibilità dell'impianto e al raggiungimento del complessivo equilibrio economico-finanziario dell'iniziativa e concorrenti alla valorizzazione in termini sociali, occupazionali ed economici del territorio, escludendo comunque la realizzazione di nuovi complessi di edilizia residenziale.
Il comune ha poi 90 giorni di tempo per:
• dichiarare il pubblico interesse della proposta,
• motivare il mancato rispetto delle priorità di un intervento che deve essere realizzato prioritariamente mediante recupero di impianti esistenti o relativamente a impianti localizzati in aree già edificate;
• indicare le condizioni necessarie per ottenere i successivi atti di assenso sul progetto.
Se il comune dichiara il pubblico interesse della proposta, il soggetto proponente presenta il progetto definitivo su cui il comune, dopo conferenza di servizi decisoria, delibera entro 120 giorni, termine fissato in 180 giorni se il progetto comporti atti di competenza regionale.
Il provvedimento finale di approvazione costituisce autorizzazione o permesso comunque denominato necessario alla realizzazione dell'opera e determina la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dell'opera medesima;
Nel caso di superamento di tali termini
per impianti con numero di posti pari o superiore a 500 al coperto o a 2.000 allo scoperto:
il soggetto proponente può rivolgersi al Presidente del Consiglio dei ministri che assegna all'ente interessato 30 giorni per adottare i provvedimenti necessari; decorso inutilmente tale termine Presidente della regione interessata nomina un commissario con il compito di adottare, entro il termine di 60 giorni i provvedimenti necessari.
per impianti con numero di posti pari o superiore a 4.000 al coperto e 20.000 allo scoperto: dopo il termine dei 30 giorni di cui sopra, il Consiglio dei Ministri, assieme al Presidente della regione interessata, previo parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici (entro 30 giorni dalla richiesta), adotta entro 60 giorni i provvedimenti necessari.
Interventi su aree pubbliche o su impianti pubblici già esistenti.
Il progetto viene sottoposto a procedura di evidenza pubblica, da concludersi entro 90 giorni dalla sua approvazione. Alla gara è invitato anche il soggetto proponente che assume la denominazione di promotore. Il bando specifica che il promotore, nell'ipotesi in cui non risulti aggiudicatario, può esercitare il diritto di prelazione entro 15 giorni dall'aggiudicazione definitiva e divenire aggiudicatario se dichiara di assumere la migliore offerta presentata.;
Infine, si fa salvo il regime di maggiore semplificazione previsto dalla normativa vigente.