Non c'è alcuna copertura, ovviamente, perché è vietata per l'inflamigno (nuovo copyright). Dai disegni si vede benissimo, non c'è bisogno di interpretare.
I tubolari, o tribune posticce e rimovibili sono chiaramente VIETATI dal regolamento UEFA (fonte lo stesso, nell'edizione 2010, la più aggiornata). Aggiungiamo il quantitativo minimo di posti da designare come VIP, quindi copertissimi, variabile a seconda delle categorie, ed ecco fatto.
Ma è possibile che oltre al de inutilitate di cui sopra, o all'incubo tiberina (dopo gli esodati inventerebbero gli esondati) non sia possibile una terza via? Dico, dopo le auspicabili dichiarazioni pubbliche di comune e regione in merito al no alla tiberina, dopo l'ovvio disinteresse della Lazio per il bidet, a me sembra OBBLIGATORIO che Lazio e comune/regione si siedano attorno ad un tavolo e discutano serenamente di come arrivare ad un risultato concreto.
Poi, se io fossi il comune, ma non lo sono, nell'interesse pubblico obbligherei le due società romane a costruirsi i loro due stadi nello stesso posto, con in comune TUTTO (parcheggi, entertainment, infrastrutture e urbanizzazione) tranne le loro vere e proprie case, con megastore, museo, ristoranti tema ecc. In questo modo le spese si dimezzano per le due controparti, il comune sistema per sempre un'area della città, anche dal punto di vista infrastrutturale, i ricavi sono garantiti e maggiori rispetto a due entità separate (e boicottate dai nemici). Una città del calcio, con due stadi agli estremi opposti, e un mondo di "altro" in mezzo.
Se ci pensate, a noi converrebbe. Non chez le depuratór, però. La puzza di merda gliela lasciamo tutta a loro.