grazie palo
cmq, è evidente come ciò che scrissi circa un anno fa - quando mi prospettarono un ritorno di fiamma del nostro per il flaminio - sia ancora attuale: non è QUESTA società, non è QUESTO proprietario, non è QUESTO costruttore a poter/saper/dover fare i passi necessari ad un ri-utilizzo sensato e destinato solo ed esclusivamente ALLA (nel senso di verso, di servizio alla) Lazio
servirebbe una potenza economica più strutturata - e non parlo solo di soldi per farlo lo stadio: esistono i metodi di finanziamento tipo project financing - financo più potente mediaticamente, al fine di mettere intorno ad un tavolo chi il comune cerca di metterci da un anno e mezzo, senza risposta alcuna
al comune lo sbolognamento del flaminio serve, eccome
allo stato attuale, il nostro sarebbe al limite per una romanella 99ennale, in cambio di cubatura futuribile sulle aree sopra-golenali tiberinensi
ergo, m'accodo a WBB: se lo tenessero, in tal senso
altro sarebbe un proprietario forte, che non abbia la necessità assoluta di immobiliarizzare la tiberina (e che, quindi, per questo sia differente da chi non vede il flaminio come remunerativo se preso a sè stante) per salvarsi il culo nei confronti di unicredit, ma che vedrebbe l'indubbio intervento oneroso (per tempi, esborso, modalità e vincoli da far coincidere col costruibile) del flaminio, come un earnings, un return, in termini di posizionamento, immagine e fidelizzazione (oltre che, ovviamente, un guadagno immobiliare, seppur minore di quello che si avrebbe con uno stadio nuovo ma che, in realtà, questo secondo proprietario avrebbe maggiori difficoltà a mettere in campo)