Stadio S.S. Lazio (Topic ufficiale)

Aperto da Ganzo, 12 Ott 2012, 06:06

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giovannidef

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lasciamo perdere la storia dei laghetti
l'unico sistema sono gli argini, fatti da entrambi i lati per un paio di km a monte, perchè sennò l'acqua esce un km prima e poi arriva
fai argini tipo ponte milvio e stai a posto anche se credo che in qualche occasione ci siano stati problemi pure lì
certo edifichi con una falda freatica a tre metri, devi fare bei drenaggi per costruire e le costruzioni se le mangia l'umidità
tutto si può fare, in giappone hanno fatto un aeroporto sul mare
per motivi personali tutte le volte che parte l'onda di piena del tevere smaltisco perchè devo smaltire pure per lo stadio della Lazio mi si creerebbe un conflitto di interessi
#costruiamolostadiolontanodaltevere

cartesio

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Quando si parla di stadio della Lazio tutte le peggiori
sciagure diventano altamente probabili, alluvioni,
esondazioni, terremoti... comete, asteroidi.

Mi sorprende che nessuno parli degli asteroidi.


GoodbyeStranger

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cartesio

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E allora sì, facciamo lo Stadio delle Acquile.

Galleggiante, tanto i giapponesi hanno fatto un aeroporto sull'acqua. Iniziamo la partita a Ostia lido e la finiamo a Sperlonga.


giovannidef

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Citazione di: cartesio il 02 Ott 2014, 22:53
E allora sì, facciamo lo Stadio delle Acquile.

Galleggiante, tanto i giapponesi hanno fatto un aeroporto sull'acqua. Iniziamo la partita a Ostia lido e la finiamo a Sperlonga.


però così stai fuori Roma sicuro anzi stai fuori regione

Zanzalf

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Citazione di: giovannidef il 02 Ott 2014, 22:47
lasciamo perdere la storia dei laghetti
l'unico sistema sono gli argini, fatti da entrambi i lati per un paio di km a monte

Giovanni no.
Gli argini sono impossibili.
La zona in questione è soggetta, anche, ad allagamenti *intenzionali*.
Allagano quella zona per evitare che si allaghi Roma a valle. Se fai gli argini fai un imbuto e scoppia a Ponte Milvio.

cartesio

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Citazione di: giovannidef il 02 Ott 2014, 23:06
però così stai fuori Roma sicuro anzi stai fuori regione

Cominci la partita in casa e la finisci fuori.     :)


Citazione di: Palo il 02 Ott 2014, 18:23
Che poi, da ingegnere laureato da ormai troppo tempo, mi sfugge cosa cazzo siano le fondamenta rialzate. Palafitte? Oppure rialzi tutta la piattaforma con un getto di, diciamo, 5 metri in elevazione?

Un getto di 5 metri in elevazione sotto campo e stadio sono 150 x 200 x 5 metri di cemento = 150.000 metri cubi di cemento. Che pesa più del'acqua.
Di cosa è fatto quel terreno?
Se è granito, sepoffa'.
Se invece è terreno agricolo o simili alla prima esondazione vedremmo il glorioso stadio delle acquile sprofondare ingloriosamente nel fango. Potrebbe anche succedere che il cemento perda omogeneità e si rompa senza che da fuori si veda. Poi si vederebbe alle prime piogge.
Nei condomini a volte l'acqua che esce da un lavandino al quinto piano scompare nei muri e ricompare tre-quattro piani sotto.


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giovannidef

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Citazione di: Zanzalf il 02 Ott 2014, 23:12
Giovanni no.
Gli argini sono impossibili.
La zona in questione è soggetta, anche, ad allagamenti *intenzionali*.
Allagano quella zona per evitare che si allaghi Roma a valle. Se fai gli argini fai un imbuto e scoppia a Ponte Milvio.

ma questo infatti è il motivo per cui non si deve costruire in area golenare
ovviamente roma non si salva se esondi a primaporta, il lavoro è più complesso ed inizia in umbria, il tevere viene fatto esondare già da lì
e il lago di corbara ha un ruolo importante anzi se commettono un errore lì roma ha problemi
se malauguratamente si decide di costruire sulla riva del tevere sei abbastanza sicuro solo con argini di 10 metri anche perchè se fai uno stadio con centinai di milioni di investimento poi non possono fare gli allagamenti intenzionali

scintilla

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Citazione di: giovannidef il 02 Ott 2014, 23:30
ma questo infatti è il motivo per cui non si deve costruire in area golenare
ovviamente roma non si salva se esondi a primaporta, il lavoro è più complesso ed inizia in umbria, il tevere viene fatto esondare già da lì
e il lago di corbara ha un ruolo importante anzi se commettono un errore lì roma ha problemi
se malauguratamente si decide di costruire sulla riva del tevere sei abbastanza sicuro solo con argini di 10 metri anche perchè se fai uno stadio con centinai di milioni di investimento poi non possono fare gli allagamenti intenzionali

Il lago di Corbara è usato prevalentemente come bacino della centrale idroelettrica, e solo in maniera residuale per regolare le piene del Tevere, sarebbe in ogni caso insufficiente a garantire protezione dalle piene a Roma.
Se fai gli argini il fiume esonda prima e dopo, a meno che non li vuoi fare da Corbara alla foce  :)

scintilla

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Citazione di: cartesio il 02 Ott 2014, 23:15

Cominci la partita in casa e la finisci fuori.     :)


Un getto di 5 metri in elevazione sotto campo e stadio sono 150 x 200 x 5 metri di cemento = 150.000 metri cubi di cemento. Che pesa più del'acqua.
Di cosa è fatto quel terreno?
Se è granito, sepoffa'.
Se invece è terreno agricolo o simili alla prima esondazione vedremmo il glorioso stadio delle acquile sprofondare ingloriosamente nel fango. Potrebbe anche succedere che il cemento perda omogeneità e si rompa senza che da fuori si veda. Poi si vederebbe alle prime piogge.
Nei condomini a volte l'acqua che esce da un lavandino al quinto piano scompare nei muri e ricompare tre-quattro piani sotto.

A tor di valle lo faranno così, appoggiato su un soletta di cemento, mi pare ad una decina di metri di altezza.

porgascogne

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Ma costruire un canale alternativo al Tevere?
Così quando c'è rischio esondazione se manda l'acqua dellà. Anzi, una soluzione già ci sarebbe. Scavare un tunnell che porta l'acqua direttamente a Tor di Valle.......

scintilla

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Citazione di: cartesio il 02 Ott 2014, 22:44
Meglio ricordare le alluvioni del 1966, o la Valtellina. Una foto può aiutare a capire quanto spazio può occupare l'acqua.

Scandicci, vicino Firenze.



Citazione di: cartesio il 02 Ott 2014, 22:23
Non basta fare i laghi, che già esistono in alcune zone, così come esistono canali di sfogo per fiumi con tendenza all'esondazione. Il problema è ancora lo spazio. Dove li fai? Se li fai in quell'ansa, non ha senso, perché c'è già lo sfogo naturale di cui stiamo parlando. Spendi per niente (spero nessuno pensi di spendere soldi pubblici per fare lo stadio della Lazio). Se li fai altrove, o trovi un'altra area, ma dev'essere vicino al fiume ed avere altre buone caratteristiche, o li fai più lontano, ed allora l'acqua devi portarcela. Sistemi di pompaggio? Con quale capacità? Quante pompe ci vogliono nei momenti di crisi? Alimentate come?

Affidarsi ad un sistema così vulnerabile è un rischio da non affrontare, soprattutto avendo un'alternativa "naturale" come quella attuale.


Mentre arrivò la piena dell'Arno del 1966 stavano costruendo uno scolmatoio (un canale di scarico) a Pontedera. Se l'avessero finito la piena non avrebbe fatto quei danni.
Il Tevere non ha un sistema di bacini capaci contenere le piene, e il sistema di esondazione attuale non è "naturale" ma forzato dalla diga di Castel Giubileo, ed è vulnerabile anch'esso perchè il terreno non ha una capacità illimitata di drenaggio e, soprattutto, per farlo ha bisogno di tempo.
Se volevamo lasciare tutto come era avremmo dovuto pensarci qualche millennio fa... :)




scintilla

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A Roma non esiste solo il Tevere, a valle della diga di Castel Giubileo c'è l'Aniene ed in occasione di eventi eccezionali anche lui fa la sua parte nelle piene che attraversano il percorso cittadino, l'Autorità di bacino del Tevere deve cercare di prevenire le esondazioni ma nonostante le dighe e le aree golenali questa missione riesce difficile, se non impossibile, quando il fiume raggiunge o supera i suoi massimi storici, la zona di Labaro è particolarmente soggetta alle piene, nel 1965 ci furono 13 morti e 4000 sfollati http://www.vignaclarablog.it/2013090224486/labaro-prima-porta-alluvione-48-anni-fa/ , da allora si è continuato a costruire ed il problema degli allagamenti è rimasto, d'altra parte è tutta Roma a rischio allagamento, forse le uniche zone non a rischio sono quelle sui colli o sui monti come le indica la toponomastica http://www.meteoweb.eu/2013/11/piene-del-tevere-e-dellaniene-a-roma-quali-sono-le-aree-a-maggior-rischio-i-dati-del-pai-piano-assetto-idrogeologico/238463/ ,     
a novembre 2012 http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/piena_allagamenti_tevere_fiume/notizie/231605.shtml ed a gennaio 2014 http://www.romatoday.it/cronaca/foto-alluvione-roma-31-gennaio-2014.html le ultime alluvioni a cui ne seguiranno altre come accade sin dalla fondazione http://it.wikipedia.org/wiki/Piene_del_Tevere_a_Roma   

Palo

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Citazione di: porgascogne il 03 Ott 2014, 00:16
su pali, però
Ma sui pali (che poi i miei famigliari non vorrei coinvolgerli) ci devi fare anche le vie di accesso e deflusso del pubblico, le casette ed il centro commerciale, gli impianti del centro sportivo della polisportiva, i parcheggi e gli svincoli.

Relativamente al calcestruzzo (per favore non chiamatelo cemento) si fanno dei calcestruzzi eccellenti: basta usare materiali buoni e la "chimica" giusta (quindi non MAPEI).

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Citazione di: alteadler il 03 Ott 2014, 00:17
Ma costruire un canale alternativo al Tevere?
Così quando c'è rischio esondazione se manda l'acqua dellà. Anzi, una soluzione già ci sarebbe. Scavare un tunnell che porta l'acqua direttamente a Tor di Valle.......

Maccarese, la deviazione la volevano fare fino a Maccarese, un bel canale navigabile che cominciava prima che il fiume arrivava in città, come da progetto di Garibaldi,
l'ultima drizzata gliela hanno data nel 1937, a Spinaceto è sparita un'ansa del Tevere
http://it.wikipedia.org/wiki/Drizzagno_del_Tevere

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scintilla

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Citazione di: happyeagle il 03 Ott 2014, 01:02
Maccarese, la deviazione la volevano fare fino a Maccarese, un bel canale navigabile che cominciava prima che il fiume arrivava in città, come da progetto di Garibaldi,
l'ultima drizzata gliela hanno data nel 1937, a Spinaceto è sparita un'ansa del Tevere
http://it.wikipedia.org/wiki/Drizzagno_del_Tevere

Esatto. L'addrizzata si vede bene anche da google maps. Se non sbaglio il canale doveva partire proprio da Settebagni. Poi decisero di fare i muraglioni, liberarono anche il letto del fiume dagli ostacoli al deflusso e rifecero il sistema fognario facendolo arrivare a Tor di Valle.

Ma la città non è più quella di fine '800.
Oggi sono stati bastati 20 minuti di pioggia per allagare dei punti della colombo, mezza Laurentina, e tutta la pontina.

Tornando allo stadio, nelle condizioni attuali, tutti sappiamo che non daranno mai l'autorizzazione in quella zona.
Lotito per primo non può non saperlo.
Eppure, al di là dell'ultimo scoop di repubblica, sappiamo anche che per anni è rimasto fermo su quel progetto.
L'unica motivo che riesco a dare a questa insistenza è che ha in mente di poter modificare le condizioni attuali della zona, accollandosi qualche lavoro di protezione (casse di espansione, scolmatoio, invaso), magari già auspicato in qualche studio dell'ABTevere, ed ottenere la compensazione.


ES

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Io intendo dire solo questo :se ho x metri quadri che si allagano di un metro o anche 2 di profondità, guardo le previsioni peggiori,posso costruire laghi per x/4 con 4 -8 metri di profondità e guadagno 3/4 di territorio. Il processo di afflusso della acqua lo governi gradualmente da monte a valle, mi sembra impossibile non si possa farlo. Non vedo problemi insormontabili, solo un sistema di pompaggio in funzione delle pendenze. Assicuro nessun problema di guasti elettrici, in questo caso. Ma ero uscito dal discorso stadio, mi sembra semplicemente medioevale parlare di è gestire un rischio esondazione mediante natura.Chiaro che ci sono dei costi non compensati e il tutto rimane come è, non siamo in Olanda.Ma non parliamo di necessità di esondazione naturale, i rimedi, in presenza di tali spazi, se ne trovano.voglio dire, in questi casi calamità viene se calamità non previeni.  Imho.

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