Stadio S.S. Lazio (Topic ufficiale)

Aperto da Ganzo, 12 Ott 2012, 06:06

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romolo

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secondo me Lotito non ce la fara', spero di sbagliarmi. C'e' bisogno di un investimento stratosferico e di superare ostacoli burocratici e problemi di collegamento insormontabile in un paese male organizzato come il nostro. Io se potessi cercherei di  superare i problemi con la famiglia Nervi e me ne sarei rimasto al Flaminio con un investimento minore. Avrei messo un parcheggio sotterraneo sotto al Flaminio per 1000 macchine e tutti gli altri coi mezzi e la metro A avrebbero potuto raggiungere lo stadio. Avrei messo anche degli autobus navetta dai parcheggi dell'Olimpico per collegarli col Flaminio per portare i tifosi. che ne pensate? Il Laziale meriterebbe di restare a Roma ed in una zona nostra come quella del Flaminio. I romanisti vadano pure a Tor di Valle.

aquila-della-notte

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* 1.928
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io penso che la legge sugli stadi verrà rimandata alla prossima legislatura.
in questo momento par di capire che le priorità di governo e parlamentari siano altre, senza contare il buco nei conti del CONI che nessuno potrebbe sanare nel caso di abbandono dell'Olimpico.
comunque il tema non è banale, perchè è vero che un nuovo stadio porta posti di lavoro, ma l'urbanizzazione costerebbe un sacco di soldi, che mi pare manchino in giro.

Eagle70

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secondo me la tiberina e' comoda anche in caso di esondazione del tevere...
andremmo allo stadio a ponte milvio...

fish_mark

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Citazione di: Tarallo il 14 Ott 2012, 14:03
Una boiata e' una boiata, e puo' essere detta tranquillamente anche da un ecologista vero.
E' questo cercare di minare l'onesta' delle affermazioni che mi da' fastidio, come quando si discute di razzismo o di violenza allo stadio, per esempio, e si accusa di "perbenismo". Ma chevvordi'?
Restiamo ai fatti: o la costruzione dello stadio in Tiberina e' una apocalisse ambientale, o no.
Senza andare a vedere se uno e' stato sempre ecologista o lo fa per darsi delle arie (o perche' e' dela roma e non vuole lo stadio della Lazio).

Ottimo Tarallo.
Ad esempio, per quanto può interessare, non ho mai votato per i verdi, non sono un ambientalista, non sono stato a Woodstock e non frequento gli Are Krishna.
Però, siccome mi oppongo a uno progetto di stadio sulla Tiberina sarei un "finto ecologista". Devo dire che è un'accusa fondata perché non sono un ecologista, ma purtuttavia un milione di metri cubi a cavallo del Tevere - in pratica un Ponte di Nona 2 (the revenge) - è una cosa che non riesco a digerire, come romano e - se possibile - anche come laziale.
Peraltro, ai tifosi che attendono con ansia l'approvazione della famigerata legge sugli stadi ricordo che il Governo ha in animo di introdurre norme che limitano al cementificazione, attraverso
la determinazione del consumo di suolo, quantificando l'estensione massima, a livello nazionale, delle superfici agricole sulle quali poter costruire, puntando contestualmente sul riuso degli edifici già esistenti, ristrutturando e ammodernando, piuttosto che aggredire ulteriormente il territorio con nuovi progetti, spesso di dubbia utilità.

Poi so bene che la cosa è più grande di me e che non sarò io di ostacolo a questo.

A proposito, nelle immagini potete vedere l'impianto durante l'utilizzazione delle vasche di contenimento



Nella foto successiva il tentativo di Klose di concludere a rete



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aquila-della-notte

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* 1.928
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Citazione di: Eagle70 il 14 Ott 2012, 20:02
secondo me la tiberina e' comoda anche in caso di esondazione del tevere...
andremmo allo stadio a ponte milvio...
sulla tiberina non lo faranno mai.
ormai per esondazioni, allagamenti, ecc ci sono troppi morti in Italia per giocare con questo tema.
una volta andavo a Milano in treno e in quei terreni sembrava di stare nelle risaie della Lombardia; l'unico centro sportivo che potrebbe nascerci sarebbe di canottaggio

Il Mitico™

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* 22.595
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Forse dico una cazzata, probabile... ma io ricordo molti problemi a Roma con l'allagamento per alluvione, ma di allagamento per esondazione del Tevere... anche se non ho ancora visto com'è questa zona in cui si vorrebbe costruire lo stadio.


Zoppo

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* 17.908
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Citazione di: Deadario il 15 Ott 2012, 01:08
Ma quali sarebbero precisamente i terreni di Lotito?


Seconda stella a destra questo è il cammino, e poi dritto fino al mattino poi la strada la trovi da te...

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Absaroke

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* 7.885
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Citazione di: Zoppo il 15 Ott 2012, 08:25
Seconda stella a destra questo è il cammino, e poi dritto fino al mattino poi la strada la trovi da te...

Bravo, bravo , bravissimo .....  si sta parlando di un'isola che non c e'
discorsi inutili come quelli di 5 anni fa e c e' qualcuno che e' andato anche a
vedere il terreno ....

fish_mark

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* 15.968
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Citazione di: Deadario il 15 Ott 2012, 01:08
Ma quali sarebbero precisamente i terreni di Lotito?

http://maps.google.it/maps?sugexp=chrome,mod%3D0&q=via+tiberina+roma&um=1&ie=UTF-8&hq=&hnear=0x132f6f27bfb04705:0xb7689b391f891833,Via+Tiberina,+Roma+RM&gl=it&sa=X&ei=o0V7UPriMYrZtAaY8IDYBQ&ved=0CDAQ8gEwAQ

Secondo il libro "Fuori gioco", di Gianfrancesco Turano, si tratta di una tenuta di 493 ettari di terreno a nord di Roma, posti al chilometro 6.2 della via Tiberina, "Tenuta storica realizzata in pieno rinascimento dalla famiglia Altieri Pasolini e utilizzata alla fine del Seicento come residenza estiva da papa Clemente X al secolo Emilio Bonaventura Altieri".

porgascogne

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Citazione di: fish_mark il 15 Ott 2012, 10:06
Secondo il libro "Fuori gioco", di Gianfrancesco Turano, si tratta di una tenuta di 493 ettari di terreno a nord di Roma, posti al chilometro 6.2 della via Tiberina, "Tenuta storica realizzata in pieno rinascimento dalla famiglia Altieri Pasolini e utilizzata alla fine del Seicento come residenza estiva da papa Clemente X al secolo Emilio Bonaventura Altieri".

fregnaccia: al km. 6,2 (che peraltro è il confine fra il comune di roma e quello di riano) c'è il sito laddove cerroni voleva realizzare la discarica (a sx della tiberina)...a dx, invece, c'è il famoso "fiasco", laddove ci sono le cave di ghiaia dell'ex principe boncompagni (quelle che sono servite a riempire la zona alluvionale un tempo chiamata "il giardino" ceduta allo stato italiano ai tempi di craxi, e dove ora c'è la sede della protezione civile a castelnuovo di porto)

i terreni di lotito sono prima, molto prima


sweeper77

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vojio o' stadio aroma.
polifunzionale, fermata metro, mega parcheggi, cinema, ristorante...romamerda.
così lo vojio

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fish_mark

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Citazione di: porgascogne il 15 Ott 2012, 10:21
fregnaccia: al km. 6,2 (che peraltro è il confine fra il comune di roma e quello di riano) c'è il sito laddove cerroni voleva realizzare la discarica (a sx della tiberina)...a dx, invece, c'è il famoso "fiasco", laddove ci sono le cave di ghiaia dell'ex principe boncompagni (quelle che sono servite a riempire la zona alluvionale un tempo chiamata "il giardino" ceduta allo stato italiano ai tempi di craxi, e dove ora c'è la sede della protezione civile a castelnuovo di porto)

i terreni di lotito sono prima, molto prima

Secondo altre fonti, Legambiente (STADI ROMA-LAZIO:
IL DERBY DELLA SPECULAZIONE EDILIZIA), il sito dei suoi terreni è posto al kilometro 9,4.
Riporto uno stralcio (pag. 4 del documento sopra citato).

Il progetto relativo alla realizzazione della Cittadella dello Sport della AS Lazio/"Stadio
delle Aquile" prevede il trasferimento nell'area prescelta dell'intera Polisportiva Lazio: e
quindi, oltre al nuovo stadio, ai ristoranti, alle residenze/villette, agli alberghi, il progetto
prevede campi di calcio e calcetto, campi da rugby, da tennis, hockey su prato, baseball,
atletica leggera, etc. Il tutto su un'area/ambito estesa circa 600 ettari e sulla quale
realizzare volumetrie pari a circa mc 2.000.000. L'area/ambito si trova al Km 9,4 della Via
Tiberina
: ebbene, è già da ora possibile affermare che il contesto territoriale nel quale si
propongono tali trasformazioni è del tutto incompatibile con le previsioni date dal Prg
di Roma, è del tutto incompatibile con il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale,
adottato dalla Giunta Regionale e in attesa della definitiva approvazione da parte del
Consiglio Regionale, è incompatibile con il Piano Territoriale di Coordinamento
recentemente approvato dal Consiglio Provinciale di Roma, e, infine, è
incompatibile con il vincolo statale ai sensi della Legge 431/1985 quale area di
esondazione del Fiume Tevere. Analizziamo ora i vari punti appena elencati nelle loro
singole specificità.


Questo è il contributo proveniente da fonti scritte a mia disposizione.

porgascogne

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Citazione di: fish_mark il 15 Ott 2012, 10:29
Secondo altre fonti, Legambiente (STADI ROMA-LAZIO:
IL DERBY DELLA SPECULAZIONE EDILIZIA), il sito dei suoi terreni è posto al kilometro 9,4.
Riporto uno stralcio (pag. 4 del documento sopra citato).

peggio me sento: il km 9,4 è nel comune di castelnuovo di porto, all'altezza della traversa del grillo o poco prima

mammamia quanta approssimazione cazzaronica
:o

fish_mark

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Citazione di: porgascogne il 15 Ott 2012, 10:35
peggio me sento: il km 9,4 è nel comune di castelnuovo di porto, all'altezza della traversa del grillo o poco prima

mammamia quanta approssimazione cazzaronica
:o

Lo so anche io.
A questo punto si potrebbe girare l'appunto agli amici di Legaambiente. Da parte mia, relata refero.
Per risolvere una volta per tutte la querelle dovremmo chiamare qualche amico (laziale) che lavora al catasto.

porgascogne

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Citazione di: fish_mark il 15 Ott 2012, 10:41
Lo so anche io.
A questo punto si potrebbe girare l'appunto agli amici di Legaambiente. Da parte mia, relata refero.
Per risolvere una volta per tutte la querelle dovremmo chiamare qualche amico (laziale) che lavora al catasto.

giraglielo tu, che sei pappa e ciccia
:p
io meno li vedo/sento e mejo sto: 'sti distrattoni, che se se so' dimenticati la loro mission quando era sindeco er poro uolter, che rimaneggiava il prg rutelliano per concedere tanta ciccia al suo principale finanziatore
8)

ribadisco: i terreni sono nel territorio del comune di roma, lato dx del tevere (mo' non me chiede qual è il lato dx, perché sennò so' anni che parlate de esondazione e non sapete manco come vanno considerati i fiumi ed i loro argini, eh), quindi sul lato sottoposto solo parzialmente a vincolo per esondazione, come invece è NOTORIAMENTE il lato sx (lato salaria, più basso di 1 metro e mezzo)

fish_mark

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Citazione di: porgascogne il 15 Ott 2012, 10:47
giraglielo tu, che sei pappa e ciccia
:p
io meno li vedo/sento e mejo sto: 'sti distrattoni, che se se so' dimenticati la loro mission quando era sindeco er poro uolter, che rimaneggiava il prg rutelliano per concedere tanta ciccia al suo principale finanziatore
8)

ribadisco: i terreni sono nel territorio del comune di roma, lato dx del tevere (mo' non me chiede qual è il lato dx, perché sennò so' anni che parlate de esondazione e non sapete manco come vanno considerati i fiumi ed i loro argini, eh), quindi sul lato sottoposto solo parzialmente a vincolo per esondazione, come invece è NOTORIAMENTE il lato sx (lato salaria, più basso di 1 metro e mezzo)

Io pappa e ciccia con Legaambiente?
Il problema mio è che frequento troppi architetti, quelli che all'università crescono a pane e Insolera e poi da adulti si trovano a disegnare (a 800 euro mensili, ovviamente in nero) le palazzine di Ponte di Nona.
Ve lo siete meritato Romolo Catenacci!

alteadler

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* 3.056
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Non sono davvero un antiecologista, e nemmeno uno che si diverte a vedere cementificare il paese. Detto questo, mi pare sia ora che qualcuno si metta a spolverare il cervello per rimetterlo in azione.
Sapendo che:
1) Il Flaminio è impossibile. Levatevelo per sempre dalla testa. Anche un accordo con la famiglia Nervi (ammesso e non concesso sia possibile) non risolve le magagne. Servono copertura, allargamento, parcheggi ecc. ecc. Cose che non sono state concesse al Coni per il rugby.... Meglio vada alla polisportiva così com'è, che almeno impedirà che finisca come il velodromo, e cioè a pezzi.
2) I terreni a Roma sono sempre di proprietà di qualcuno. Che vorrà farseli pagare a peso d'oro per farci uno stadio. E 'anfatti sono qui in attesa di sapere quanto chiederanno agli ammerekani per Tor di Valle.... Il Corsport dice che Parnasi potrebbe avere una quota della Reuma. Ma ce lo vedete voi uno che vuole 100 milioni e passa dalla Asmerda, più nuove concessioni edilizie dal comune, accontentarsi di uno 30% del capitale azionario con la più che concreta possibilità di dover spendere anzichè incassare?
3) Lotito ha ettari di sua proprietà. Dice: rischio esondazione. Ok, ma a parte il fatto che ci sono sistemi che garantiscono che ciò non avvenga (l'ingegneria idraulica è conosciuta da anni e non siamo in presenza di una centrale atomica...) mi dite perchè mai non si potrebbe costruire da quelle parti?
Tarallo e Fish Mark, che leggo ed apprezzo da tempo,  sono contrari a colate di cemento. Pefetto. Ma dov'erano quando si è saccheggiato il resto di Roma Nord da parte di tanti costruttori senza scrupoli? Chi si è fatto sentire quando si è invasa di costruzioni l'area di Porta di Roma? Chi ha detto "mah!", quando si sono divorati ettari ed ettari di agro romano sulla Cassia, la Flaminia, la Salaria, la Tiberina e quant'altro?
4) Roma ha una antica storia di abusivismo. Pensate che Vigna Clara e Fleming, oltre a via Cortina d'Ampezzo, messe su abusivamente (tanto che nei primi anni di vita facevano capo a fantomatici "consorzi" creati ad arte da palazzinari) negli anni '60-'70, sono state condonate 10-20 anni dopo.
5) In più Lotito vuole sì fare palazzine, alberghi e negozi a lato degli impianti sportivi, ma la storia insegna che se progettati in un certo modo (penso ad esempio a Milano-2) la cosa può essere produttiva (anche dal punto di vista del lavoro) ma soprattutto benefica per un ambiente altrimenti destinato a rimanere marana d'acqua infetta.

Ma veniamo al  :vero nodo: qui non si tratta d'esere ecologisti o altro. E' una guerra ormai inevitabile, tra chi pensa che occorre intervenire e chi preferisce conservare. A Parigi ci furono risse assurde per il nuovo ingresso (la piramide) al Louvre. Oggi, anche se quella costruzione resta un pugno nello stomaco, nessuno si sogna più di contestarla. A Londra è stato sventrato un quartiere per rinnovarlo e fare gli impianti olimpici. Nessuno ha da ridire. E sempre a Londra l'Arsenal ha potuto trovare una nuova casa a poche centinaia di metri dalla vecchia, in pieno centro. Senza assurde logomachie ra i tanti diversi poteri urbani e ad altri livelli.
Qui da noi non si alza foglia. Badate bene: io non dico di buttare a mare l'Altare della Patria (che, pure, non è granchè), ma le caserme di viale Giulio Cesare sono decine eppure non si può nemmeno spostarci uno spillo!!!!! Non parliamo poi dell'orribile villaggio olimpico (ceduto in proprietà a privati) o dell'ex-circolo del Banco di Roma (l'esondazione lì non vale?). Insomma, per farla breve, a Roma non si può demolire o spostare nulla. L'unica è costruire e poi attrezzarsi per  chiedere un condono (che prima o poi verrà perchè il comune ha bisogno di quattrini). Vi pare sensato? Vi pare ammissibile?

Per lavoro, viaggio molto. In ogni città, e in ogni capitale europea, rinnovano tutto. Pensate che a Bruxelles stanno buttando giù un intero quartiere in pieno centro, lasciando intatte le facciate. Poi rifanno le case, cablandole, impiantando fotovoltaico (nonostante piova 400 giorni l'anno...) e quant'altro. Qui per ristrutturare una facciata devi chiedere centinaia di permessi  e incrociare le dita.

E vabbè, continuiamo a farci del male in nome dell'ecologia e dell'imprescindibile principio che da noi si è fatta la storia...... 

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Kim Gordon

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Lazionetter
* 12.430
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niente.
è impossibile.
credere, sperare, pensare.
qui, gli interessi volano. con la scusa della crisi, hanno raddoppiato le ali e sputano fuoco.
tra, discarica, sviluppo edile, stadio di roma&lazio, raddoppio dell'aeroporto, disneyland, i dintorni di roma vireranno status, da campi a lampi di genio.

3 anni fa scrivevo che sarebbe stato bello, pensare ad una città pensata prima che realizzata.

pensata da addetti ai lavori, in maniera omogenea, se vogliamo per quanto possibile, invece che spezzettata in progetti singooli con il nulla sullo sfondo.

qualcuno una volta mi scrisse, sei rigido, il territorio è sviluppo, non conservazione, dovresti cambiare prospettiva.

forse aveva ragione forse no.

tanto quello che succederà non dipenderà da nessuno di noi, ne nessuno di noi lo potrà fermare.

e allora vada per il vecchio adagio, una mano lava l'altra e a tutto il resto pensa il padre eterno.




fish_mark

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Lazionetter
* 15.968
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Al bell'intervento di Alteadler mi permetto di dare qualche risposta.


1) Sul Flaminio, diipende dal progetto che si ha in mente, dipende dalla cultura progettuale che anima coloro che sono chiamati a intervenire. Insomma, in Italia, a Roma è impossibile, a Londra – per esempio – da quel dì che avrebbero rifatto il Flaminio, già in zona ncentrale, già servito da mezzi pubblici, dove non servono parcheggi di prossimità perché raggiungibilissimo.


2) Per quanto concerne lo stadio della Roma è' possibile che un parnasi entri in quota minoritaria, offra la sede per la costruzione dello stadio e continui ad andare avanti con le sue cubature in zona, che è quello che gl interessa.
E' questo lo schema di cui io, personalmente, sento parlare dal loro arrivo da "amici impegnati nel ramo".

3) Dove ero quando ripartiva la molazza a Roma? A Roma, non su Marte.
Non sono un ambientalista, come ho già avuto modo di ricordare, e ho sensibilità di sinistra, per questo non sono molto orgoglioso di quanto hanno permesso di fare le giunte di centrosinistra negli anni 90 e duemila, dove la città si è di molto ingrandita senza risolvere in profondità i suoi antichi mali. Per una classe politica che aveva agitato "Roma moderna" come il libretto rosso di Mao, arrivare a "pianificar facendo non è un bel risultato, anzi tutt'altro.

4) Come ben sai, l'abusivismo imperava anche nella Roma antica, dove le grandi città europee (Vienna, Torino, Parigi) crescevano sulla base dell'ordine impartito dai castrum, qui invece si costruiva disordinatamente perché c'era la corsa dei palazzinari dell'epoca come anche dei grandi potenti che gareggiavano per farsi le più belle ville, segno di ricchezza e potenza politica.
L'antica Roma aveva mille ricchezze, ma di molto disordinate.

5) Sul progetto della Tiberina, si fa una scelta politica, tra quanto costruire e come costruire. Sarebbe ora che da queste parti la musica sia diretta dalle autorità pubbliche, secondo un disegno preciso e ordinato. Lasciare fare tutto ai privati ci ha consegnato la città che siamo costretti a vivere ogni giorno.

Che a Roma non si possa costruire nulla mi sembra smentito dai fatti, visto quanto accaduto – ad esempio – negli ultimi 20 anni. E dire che quando si pensa ai palazzinari si pensa agli anni 50 e 60 del novecento. Possiamo dire che tra gli architetti, in Italia, è preponderante la cultura conservativa il che è anche una caratteristica positiva rispetto ad altre culture.
Per questo ad esempio non può essere considerata una bestemmia il rifacimento del Flaminio come sarebbe anche il caso di pensare a cosa sarà del mammuth dell?olimpico una volta costruiti i due stadi di Roma e Lazio. 

In altre città è possibile fare cose del genere percHé gran parte delle abitazioni sono di propeità pubbliche o di grandi enti, mentre a Roma soltanto il 5% delle abitazioni è in mano pubblica. Questo permette quelle ristrutturazioni di cui parli, che da noi sono impossibili specie se si da in mano tutto ai privati.

Non si tratta di essere ecologisti, si tratta di fare un progetto logico, equilibrato, condiviso e poi rispettato. da tutti.

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