Sapete, la furbata di costruire due impianti nella stessa location, come hanno fatto soprattutto a Lisbona, molto meglio paragonabile a Roma come situazione, non é tanto male.
Se rimane il vincolo sportivo a alternare le partite, si urbanizza una volta sola, e tutta la parte commerciale la si fa in mezzo ai due stadi, una zona cuscinetto con hotel, negozi, il nostro shop verso il nostro stadio e viceversa il loro luridisssimo...
Un unico costruttore, due stadi uguali, opere pubbliche utilizzabili più volte, attività commerciali non legate ad un unico colore, compartecipazione 50/50 solo sulla parte commerciale "neutra", e al 100% solo per stadio e attività commerciali proprie. Volendo, un unico asilo nido o cima strutture si servizio uniche.
Insomma, ognuno a casa sua, ma in parte insieme dove non dà noia.
Ah, le orsoline saranno contente: si dimezza il sacco del territorio.
Infine, costruisce remogironecaltachetiricalta, e il comune emette in un nanosecondo tutti i permessi...
Non é l'ideale, lo so, ma può essere un modo per uscire dall'impasse mortale?