Citazione di: porgascogne il 25 Ott 2012, 09:46
che poi, un comune con un minimo di capacità imprenditoriale e teso allo sfruttamento del privato a beneficio del pubblico se ne sarebbe fottuto (legalmente) della famiglia nervi, degli eredi nervi, della tomba de nervi e dei figli more-uxorio di nervi, dando A COSTO ZERO il flaminio ad una cordata di imprenditori, obbligati a ristrutturarlo e renderlo agibile per la comunità, gestendolo per ottenere un profitto attraverso l'affitto per eventi
insomma, fottendosene della famiglia nervi (ma pretendendo il rispetto delle normative vigenti) avremmo avuto uno stadio a servizio (se non della Lazio) perlomeno della polisportiva e della comunità
Più che altro, quello che trovo assurdo é che la salvaguardia della
proprietà intellettuale e dei
diritti morali sull'opera, vengano anteposti al fine ultimo dell'impianto. Che é l'attività sportiva.
Non voglio fare il buzzurro, capisco che esiste un valore storico-architettonico, pero' lo Stadio Flaminio é e resta principalmente uno stadio, quindi una struttura di utilità pubblica. Poi, marginalmente, é anche un'opera di interesse architettonico. Invece sembra sia il contrario.
A oggi, la salvaguardia di questo diritto della famiglia Nervi impedisce che la struttura possa essere
aggiornata e quindi messa a disposizione della comunità.
Su questo, lo ammetto, ho fatica a relazionarmi.
Uno stadio resta uno stadio, anche se é stato progettato da un grande architetto.
Nei prossimi anni verrà demolito lo Stadio di Colombes, per dire, che quanto a storia ne ha un bel po di più dell'ex Stadio Torino. Dai lembi dello spogliatoio dove passarono Meazza e Piola, al terreno dove furono svolti i giochi olimpici del 1924, tutto verrà spazzato via per fare uffici e centri commerciali.
Ovvio, non dico che é una soluzione ideale, ma insomma, una via di mezzo ci deve essere. Avere un ammasso di cemento e ferraglia che marcisce, nel bel mezzo di un quartiere strategicamente importante di Roma senza neanche poter toccare una vite perché senno' Mamma Nervi sviene dal dolore me pare una stronzata.