L'avvocato Gentile:
Per la Lazio si prospetta un estate davvero bollente su tutti i fronti. A complicare la situazione è arrivato, inatteso, il deferimento di Stefan Radu, per il presunto saluto romano nel post-partita di Lazio-Napoli. La società biancoceleste aveva ufficialmente chiarito la situazione, spiegando che il gesto del giocatore rumeno, in quanto visibile da un fotogramma estratto da un video, era solo un gesto di saluto verso la curva, come chiarisce lo stesso avvocato Gentile, ai microfoni di LazioStyleRadio : «C'è un video girato dalla curva dal quale si vede benissimo che si tratta di un gesto per salutare dei tifosi. Quando è stato ascoltato ha raccontato quei momenti con una lealtà e sincerità assoluta. A questi ogni tanto vengono le frenesie di carattere giustizialista. È un modo per costruire un'accusa su un fatto naturale e spontaneo che il filmato prodotto doveva chiarire».
L'avvocato spiega le mosse della società: "Ora andremo alla Corte di Giustizia Federale. Sappiamo che c'è un atteggiamento punitivo verso il mondo del calcio ma cercheremo di chiarire. Noi abbiamo la documentazione filmata, e spero che i giudici esaminandola riescano a comprendere gli esatti movimenti del ragazzo. La procura federale insiste nel ritenere il comportamento di Radu un'apologia di fascismo e razzismo. È l'imputazione, ciò che in termini penalistici è il rinvio a giudizio. È previsto in caso l'appello alla Corte di Giustizia Federale, che per fortuna al momento si sta ponendo a baluardo contro un nervosismo generale. Quando c'è la Lazio di mezzo poi, il piacere di far partire qualche iniziativa non manca mai.
I rischi che corre la Lazio: "C'è molto impegno ma non so se i tempi saranno brevi. L'importante è che si arrivi a una soluzione finale. Non è che comunque ci siano rischi grandissimi. È solo un fastidio per un provvedimento immeritato e ingiusto. La sanzione in caso sarà di carattere pecuniario, non certo di squalifiche per Radu o la Lazio»