
Un tempo la solitudine vissuta come isolamento feriva profondamente.
Ho cercato di distrarre e anestetizzare me stesso.
Correndo verso le persone, i luoghi e le cose.
Ho persino finto di essere "felice".
Ma presto non potei più correre.
E cadendo nel cuore dell'isolamento
sono morto e rinato
in splendida quiete e solitudine.
Che mi hanno collegato a tutte le cose.
Così non ero solo, ma solo con Tutta la Vita.
Il mio cuore era Uno con tutti gli altri cuori.
Un tempo fuggivo dai sentimenti difficili.
Ora sono i miei consiglieri, confidenti, amici,
e tutti loro hanno una casa in me,
e tutti loro mi appartengono e hanno dignità.
Sono sensibile, tenero, fragile,
le mie braccia avvolgono tutti i miei figli interiori.
E nella mia sensibilità, la forza.
Nella mia fragilità, una Presenza incrollabile.
Nel profondo delle mie ferite,
in quella che avevo chiamato "oscurità'",
Ho trovato una Luce brillante
che mi guida ora in battaglia.
Sono diventato un guerriero
quando mi sono voltato verso me stesso.
E ho iniziato ad ascoltare.
(Jeff Foster)