Vorrei aggiungere una considerazione a latere sull'inutile e pesantissimo concetto di "romanità".
Facciamo finta, per un istante, che sia veritiera la favoletta dei romanisti: i laziali sono tutti "burini-cor-trattore".
Ecco, anche se fosse, io penso che abbiano molti più legami con la Città di Roma le persone della regione Lazio, che al 99% a Frascati, come a Pontecorvo o a Civita Castellana, ci vivono da generazioni, piuttosto che i "romani" (mille virgolette), nati in quartieri sorti a metà del XX Secolo apposta per accogliere gli immigrati, figli e nipoti di calabresi, molisani, pugliesi e quant'altro.
Sta cosa mi fa impazzire, al di là del fatto che la cosa dei burini è una panzana. Che caxxo di vanto è "nascere a Roma". Che ci vuole, è la città più popolosa d'Italia e con il più alto numero di ospedali, si espande a vista d'occhio apposta per accogliere chiunque provenga da qualsiasi zona del globo terrestre...
Nasci in un quartiere che per 2950 dei 3000 anni di storia di Roma non è esistito, da genitori nati e cresciuti, chessò, nel basso Abruzzo? Eh sì, mammamia, quanto sei Romano...