Dico la mia, e, con modestia, potrei dire che questo è il punto da cui partire a fare un ragionamento di base, almeno per quanto mi riguarda.
Sono stato abbonato quando il massimo che potessi vedere all'Olimpico era un Lazio Cavese o un Lazio Como. Ho seguito parecchie trasferte, non proprio imperdibili, tipo Pistoia, Piacenza, Arezzo, Pisa e simili.
Seguivo la Lazio sempre, quando mi era possibile, e onestamente non ho mai fatto caso su chi fosse il presidente.
Oggi non andrei allo stadio a frantumarmi le palle neanche con un biglietto omaggio.
Indipendentemente dal gioco, non riesco più a riconoscermi in questa squadra.
Mi annoia, e mi annoiano pure i giocatori, la loro indolenza, la loro assenza, la loro scarsa appartenenza.
Vorrei un presidente che mi dicesse apertamente "Ragazzi, non c'è una lira, questi siamo. Ma c'è da combattere. Siamo qua, potete seguirci o seguire i più forti. La decisione è vostra". Invece no, c'è una persona (che non odio e non stimo, ripeto, mi suscita indifferenza) che mi prende costantemente per il culo millantando cose che non può mantenere e un DS che mi promette un terzo posto.
Io rivorrei quella normalità, quella sensazione meravigliosa di dover combattere ogni anno con pochi soldi, DICHIARATI, ma con amore e cuore per quei colori, tutti insieme.
Rivoglio le lacrime di Fiorini.