Citazione di: kelly slater il 21 Ago 2018, 20:24
Pablo anche io ti leggo con grande interesse,mi piacerebbe anche prima o poi incrociarti allo stadio.
L'intervista l'ho letta dopo avere risposto a te e ho notato che alcune cose che dice Canevacci sono molto simili a quelle che ho scritto io. Su altre invece dissento profondamente.
La parte che avevi quotato tu, ovvero quando dice che la nord è stata un laboratorio di tendenze reazionarie che ha influenzato la sud e gli altri stadi italiani, oh che ti devo dire per me è vera.
Il che non significa ripeto che senza la nord non sarebbe esistito il razzismo e il fascismo in sud e negli altri stadi, dico però che essendo all'avanguardia nel modo di tifare per tutti gli anni 90' gli irr hanno anche trainato un certo modo di essere ultras sdoganando del tutto il politically uncorrect.
Gli irr sono stati per un lungo periodo l'avanguardia ultras: l'hanno copiati tutti.
Nel bene e purtroppo anche nel male.
Non stiamo parlando di un'analisi superficiale, del tipo "tutti i laziali sono fascisti" oppure "il tifoso romanista è buono e popolare", stiamo parlando di un'analisi precisa e mirata.
Poi Canevacci dice: «La donna stride con l'archetipo secondo cui la forza è un requisito prettamente maschile: una posizione arcaica, pericolosa, a fronte di quello che sta cambiando nel mondo a livello di intelligenze. Dall'università alla ricerca medico-scientifica l'affermazione dell'eccellenza femminile, sempre più spesso maggioritaria, c'è già stata. Bisognerebbe riflettere sulla stratificazione di una classe media che, sotto sotto, la pensa come gli ultrà laziali. E il pericolo della Nord è che sblocchi questo pensiero latente in chi finora si era autocensurato: l'idea della forza maschia che vuole riprendere il controllo dello stadio, per poi riconquistare Roma, l'Italia, l'Europa...».
quindi in sostanza sta dicendo anche quello che dici tu: il problema è nella società, è una tendenza generale, il paese è razzista e sessista di suo, sotto sotto.
Però è anche vero che il cosiddetto "politically correct" viene rispettato formalmente da tutti, anche con un ministro della famiglia profondamente retrogrado e un ministro dell'interno che fa pubblicare le foto della donna che gli stira le camicie.
E dunque una cosa così forte ed esplicita come un volantino che dice "Donne Mogli e Fidanzate non sono ammesse" non la fa nessuno, nessuno osa farlo.
Può avere la nostra curva un potere così grande da influenzare addirittura tutta la società italiana?
Io penso di no, però nel rimbalzo boomerang dell'amplificazione mediatica oltre a tutte le condanne , sincere o perbeniste o a targhe alterne o come vuoi c'è pure una bella parte di popolazione in pieno trip reazionario dove il futuro è visto come un nemico, che ha pensato : "finalmente qualcuno che lo dice che ste donne hanno rotto er cazzo de sta ovunque e di prendersi i ruoli consolidati del maschio".
Sicuramente al 100% nel mondo ultras e affini.
Poi sulla chiosa che chiede la dissociazione da società e giocatori sono in disaccordo anche io, anche se poi conoscendo Canevacci per averlo avuto per un periodo come prof sicuramente è la posizione superficiale di chi non ha colto minimamente la discriminazione continua di cui è fatta oggetto tutta la tifoseria laziale a livello mediatico, e non se ne preoccupa.
Perchè questa discriminazione esiste, è reale, c'è una distorsione continua e sistematica dell'informazione quando si parla di noi: tutto il negativo è amplificato all'inverosimile e il positivo messo in sordina.
Sicuramente noi siamo tutti fascisti razzisti e sessisti ma per esempio i romanisti non sono tutti violenti assassini criminali, questo lo sappiamo.
E' il mix tra questa cosa e la voglia di protagonismo della nord che è letale.
Se un volantino del genere l'avessero fatto che ne so, gli interisti, la cosa sarebbe stata amplificata meno, sicuramente, ma se ne sarebbe parlato comunque.
Sta di fatto che, guarda caso, pure stavolta i primi a fare una cosa del genere siamo stati noi ( noi a livello di percezione ovviamente ).
Kelly, la storia della Curva Nord la conosciamo tutti, chi più' chi meno, anche se sui passaggi e le cose non dette qui dentro qualcuno potrebbe raccontarci tanto ma a me interessa l'oggi... Io, ad esempio, vorrei capire come funziona, secondo l'esimio professore, il collegamento causa-effetto tra "laboratorio di tendenze" e influenza della sud e le curve degli altri stadi d'italia, perche mentre e' fattuale (cit.) che la nostra curva sia stata la prima a esporsi e proporsi in un certo modo diciamo cosi "originale", non e' in alcun modo verificabile che in una societa' gia abbondantemente malata come la nostra, questa presunta influenza abbia prodotto danni ulteriori, st'assioma me lo devono spiegare bene, voglio i disegnini proprio, ma per il mainstream questo e altri concetti basati sul nulla assoluto sono oramai acclarati, certi e rivenduti come tali.
Il prof, senza che probabilmente se ne sia minimamente reso conto, e' stato tirato dentro una questione che non conosce affatto, o conosce del tutto marginalmente, lui e altri come lui vengono e saranno usati per certificare una realta' di comodo, pretestuosa, fuorviante e falsa. La parte finale mi sembra cosi velenosa che me pare addirittura imboccata, e anche li l'esimio non c'ha capito un cazzo. Un prof non puo' essere superficiale, altrimenti rischia de diventa'
co.jo.ne.
Dove finiscono le responsabilita' della curva nelle polemiche che ci accompagnano da anni, e dove iniziano quelle di chi in malafede discrimina eventi, episodi e alla fine i tifosi legati all'ambiente Lazio, per tanti l'eterno dilemma, il fatto e' che noi siamo bravissimi a fare le radiografie anche ai peti in CN ma pessimi nell'essere lucidi quando si tratta di fare corpo a difesa della Lazio.
Alla fine si finisce di parlare di tutto perdendo sistematicamente il punto da cui si parte: "la Curva Nord della Lazio e' razzista sessista e contro le donne!!!", io continuo a non vedere il sessismo da tutti sbandierato nel volantino di cui si sta parlando, se avessero scritto non portate i bambini nelle prime 10 file che sarebbe successo? In quel caso Suor Paola se faceva da foco? Questa, ci piaccia o no, e' e resta una questione legata alla gestione di una parte molto limitata della curva, limitata ma strategica per i motivi che tutti sappiamo, una questione trattata col solito opportunismo e malafede a senso unico da chi se ne e' sempre strafregato di quel che succede in quelle cazzo di 10 file, e avrebbe continuato a fottersene se qualcuno non avesse fotografato e condiviso quel foglio, possiamo discutere sulla modalita', su linguaggio, ma sul cancan mediatico che manco viene piu' quotato, dovremmo avere le antenne pronte, invece j'annamo dietro col tamburo.