Citazione di: ralphmalph il 22 Gen 2014, 11:33
Mi sembra un po' la prospettiva di Lotito. Basta che non si retroceda, che cazzo volete, la Lazio è stata storicamente nelle posizioni di rincalzo, mangiate il pappone e zitti.
Avemo vinto pure du coppe italia, coppanfaccia compresa.
La tua ottica non prevede il concetto di crescita costante di una squadra, come dovrebbe essere. E torno a bomba all'oggetto del topic. A questa squadra bastava qualche innesto mirato, dal 26 maggio lo abbiamo detto tutti, per competere con riomma, fiorentina e napoli. Compito del DS era quello di assemblare la rosa. Sono arrivati invece sei-sette giocatori che non sono serviti alla causa. E la Lazio è nona, a distanze siderali da quelli che avrebbero dovuto essere i tuoi competitors. Fallimento totale
(nei ringraziamenti della coppanfaccia ti sei dimenticato del mister)
No capoccio'

, non e' la prospettiva mangia il pappone e zitti, ma una semplice costatazione e una presa d'atto della realtà, che te po' sta stretta quanto te pare, ma quella e'.
Con due giocatori migliori non cambiavi un gran che.
Il problema è strutturale, per arrivare a certi livelli Lotito deve strutturare diversamente la societa' e rivedere il suo modo di relazionarsi, ma non ha la capacità di farlo perché non rientra proprio nelle sue corde e nella sua personale idea di intendere le cose.
Il suo particolarissimo carattere e' insieme il suo limite e la sua forza.
Ma dopo anni di analisi, di discussioni, di contestazioni l'unico dato reale e' che finora nessuno e' mai andato da Lotito coi soldi in bocca per creare un'altra Lazio possibile.
O ci fai i conti con questa situazione o di alkaseltzer sei costretto a vivere te che non riesci più a gestire serenamente il rapporto passionale con la tua squadra del cuore.
Quel rapporto pero', nella sua essenza, non può essere fondato sui risultati, sulle capacità gestionali del presidente o sui sogni di crescita. Il tifoso a vincere non credo sia l'essenza del vero tifoso.
Fatta la pace con questo, perché a dirti la verità nel mio rapporto con la Lazio, queste cose hanno un ruolo sinceramente marginale, vivo la situazione della Lazio serenamente perché non mi dimentico da dove sono venuto e per quali strade ho viaggiato. Auspico il meglio e sogno i trionfi ma non sputo merda su quello che ho adesso per un semplice senso di frustrazione.
D'altronde "di Lazio ci si ammala, inguaribilmente" e' questo e' tutto.
Non ho dimenticato nessuno, il mister rientrava per brevità nel "compagnia cantando".
A meno che non abbiano infangato la nostra maglia, io voglio naturalmente bene a tutti quelli che fanno parte della Lazio. In nessun post troverai mai un'offesa di qualsiasi genere, scritta da me, nei confronti di uno che sta nella Lazio. Per il semplice motivo che "sono della Lazio". Fratelli per definizione.
A Petko ho voluto bene come persona e come tecnico. Ma i fatti dicono che non governava più la situazione ed il divorzio era un male necessario. Ma anche lui e' nella nostra storia come tutti gli altri.
Leggere invece quello che ho letto sui giocatori della Lazio dopo solo otto mesi dall'impresa, mi lascia perplesso e per certi versi amareggiato.
Erano entrati di diritto nell'Olimpo degli eroi biancazzurri.
Dopodiche e' diventato tutto un volerli cacciare a calci in culo, nel vomitatoio che diventa Lazio talk nei momenti di frustrazione post mancanza di risultati.
Per lo stesso motivo ed anche perche' un discreto lavoro lo sta' facendo, Tare meriterebbe come minimo un po piu' di indulgenza da parte nostra. Giusto un filino in più.
"Ma nun fa a squadra paa schempion lig sta' zagana maledetta de DS. Vattene affanculo incapace e te devi da dimette."
OK va bene tutto, sicuramente questa e' la vera espressione di una passione diversa e più Lazzzzziale della mia che sembra che m'accontento del pappone. In finale e' pure tanto liberatorio. A posto così.
Nel mio piccolo continuo a preferi' er pappone mio, me godo la Lazio qualsiasi essa sia, come me la so' sempre goduta, vado allo stadio con la stessa emozione di sempre, mi riempio gli occhi dei colori della mia maglia, gioisco ai gol come un bambino e la notte pe' pija sonno me faccio le formazioni e cambio gli schemi co' sta manica de pippe che c'avemo.
Sara' che so' fatto strano io.