Per precisare volevo dire che la POSTEPAY non è nata per decreto o per far in modo che venisse abbinata alla tdt. E'una carta prepagata e ricaricaribile che esiste da quasi 10 anni e che HA DELLE REGOLE STABILI che prescindono dalla Lazio o da qualsiasi altro rapporto di prtnership.
da wikipedia:
Postepay è una carta prepagata, commercializzata da Poste italiane, utilizzabile ovunque in Italia (ATM e POS dei circuiti Postamat e VISA Electron) e all'estero (ATM e POS del circuito VISA Electron), su Internet (nei siti che accettano carte VISA Electron ed anche VISA) e in tutti gli uffici postali italiani, attraverso il circuito Postamat.
Non richiede l'apertura di un conto corrente e può essere ricaricata presso l'ufficio postale, negli ATM Postamat di Poste italiane addebitandone l'importo su carte del circuito Maestro, MasterCard, Visa e Visa Electron, attraverso il sito web di Poste Italiane, attraverso una SIM card PosteMobile abilitata o da ricevitorie Sisal abilitate.
È molto utilizzata per effettuare acquisti su Internet grazie ad alcune sue caratteristiche come l'accredito immediato di una ricarica e il suo costo d'acquisto limitato (5 euro). Poste Italiane fornisce anche un servizio di ricarica on-line in tempo reale (sul sito web della stessa azienda) previa la registrazione presso il proprio sito.
Sul sito di aste on-line eBay veniva usata per effettuare e ricevere pagamenti (sotto forma di ricarica), ma da gennaio 2006 eBay non consente più questa pratica, anche se viene comunque utilizzata "sottobanco", adducendo che si tratta di un metodo di pagamento poco sicuro, motivazione ritenuta da alcuni pretestuosa e a supporto di PayPal (appartenente allo stesso eBay), dal momento che per ricaricare una carta altrui è necessario fornire il codice numerico della carta, il nome del titolare e le Poste rilasciano il modulo dell'avvenuta ricarica con i dati sopraindicati e in più il nome e cognome di chi effettua la ricarica. Tuttavia la mancanza di una causale per la quale si effettua il versamento (cosa che avviene ad esempio con il vaglia e il versamento su conto corrente postale) rende effettivamente l'operazione una semplice ricarica di una carta altrui e non un pagamento, inteso in senso proprio, dimostrabile.
A fine 2008 Poste italiane ha dichiarato di avere emesso circa 4,5 milioni di carte.
La carta Postepay è accettata in tutto il mondo. Presso gli sportelli del gruppo Poste Italiane può essere ricaricata al costo di 1 € per ogni ricarica. Il ritiro di contanti ha un costo di 1 € presso gli ATM di Poste Italiane e di 1,75 € presso gli ATM bancari del circuito Visa Electron, sia in Italia che nel resto dei paesi della zona euro. Al di fuori della zona euro il prelievo ha un costo di 5 €. Per i prelievi e i pagamenti in divisa estera il circuito Visa Electron applica una maggiorazione sul tasso di cambio dello 0,84%.[1]
Dalla fine del 2008, la Postepay è ricaricabile anche mediante gli sportelli del circuito Sisal per un importo da 1,00 fino a 1000,00 euro. Il servizio prevede l'applicazione di un'ulteriore commissione di 1 euro e richiede la comunicazione del codice fiscale.
Alla scadenza della carta il rinnovo si effettua telefonicamente ed è gratuito.
È possibile pagare con la carta Postepay in tutti gli esercizi dotati di POS aderenti ai circuiti VISA e VISA Electron. Per convalidare il pagamento è necessario firmare la ricevuta stampata dal POS