Nonostante le nostre assenze il campo ha confermato la solidità della rosa e la capacità di Inzaghi di leggere le partite.
L'equilibrio era stato rotto da errori individuali, ma, a parte il passaggio sbagliato di Lulic ed il piazzamento approssimativo di tutta la difesa sul veloce ribaltamento di fronte che ha portato al vantaggio del toro, era palese che a centrocampo stavamo soffrendo la corsa dei granata e soprattutto la regia di Valdifiori che grazie all'aiuto dei vari Baselli e Benassi ed ai ripiegamenti degli esterni godeva di eccessiva libertà per impostare la loro manovra, anche concedendo un maggiore possesso al Torino però non gli abbiamo mai consentito grandi conclusioni in porta, a parte il gol del vantaggio, potevamo anzi già pareggiare nel primo tempo se nelle due/tre occasioni avessimo avuto più freddezza e/o più fortuna, penso soprattutto a Keita e Cataldi che non inquadrano lo specchio della porta su una ripartenza ed un inserimento sul palo lontano.
Nel secondo tempo ad Inzaghi è bastato invertire le posizioni di Parolo e Cataldi per mettere in crisi Mihajlovic ed il passaggio ad un 424 (o 442) , con l'ingresso di Djordjevic per Basta, gli ha smontato l'intero assetto tattico, dopo il pareggio di Immobile ha sostituito in sequenza l'intero centrocampo che oramai non aveva più benzina per costruire una parvenza di azione che non fosse estemporanea, questo va ricordato a merito della Lazio.
Chi ci affronta deve mettere in preventivo di dare fondo a tutte le energie che possiede ed affidarsi alla sorte od a fattori esterni per limitare i danni, anche quando non siamo al completo come organico.
Il gol di Murgia era la ciliegina sulla torta che solo una "svista" ci ha fatto andare di traverso, ma si vede che oltre al designatore anche gli arbitri di Avezzano con noi hanno un conto aperto.
Peccato per i punti persi ma come ha detto il Mister ci dobbiamo tenere la prestazione e la crescita della convinzione, soprattutto nei più giovani.
A forza di guardare lontano in troppi non si sono accorti che quello che cercavamo era molto vicino.
Ci manca un po' d'esperienza e di cinismo per non sprecare quello che il gruppo produce ma purtroppo la carenza maggiore si deve rilevare intorno alla squadra. Circondati da cronisti pseudo laziali o conclamate merdacce chi vive e lavora a Formello deve contare solo sulle proprie forze e questo non sempre può bastare quando la sorte gira al contrario o chi può decidere su un fallo è condizionato da chiacchiere senza basi logiche e fa ancora più tristezza il fatto che anche chi dovrebbe fare del tifo una bandiera sia oramai imprigionato dentro cliché propagandati come scrupolosa correttezza.
Correttezza il cazzo, o non siete della Lazio o non ne conoscete la Storia.
Nel primo caso potete andare direttamente affanculo, nel secondo se proprio non potete evitare di dare man forte a chi vuole male alla Lazio cercate di leggere e studiare qualcosa del passato prima di sputare sentenze sul presente.