"La società ha predisposto il ricorso, quindi speriamo che ci sia un ripensamento rispetto alla condanna alle due giornate di squalifica della Curva Nord. Ma le sentenze si devono rispettare e applicare, quindi rispetto alle decisioni prese dall'autorità nessuno può fare altro che il ricorso. Le sentenze però possono essere anche valutate. E questa credo sia spropositata: individua circa 2.000 persone in un settore e io non riesco a capire come abbiano fatto, con quale criterio sia stato scelto questo numero. Ma questo è un aspetto marginale. Rimane il fatto che questa sentenza è un'interpretazione della legge. Credo sia una sentenza che vada a danneggiare la società e i tifosi e peserà anche a livello europeo. Naturalmente ogni forma di razzismo va condannata, ma non è semplice distinguere il razzismo da un'altra forma di contestazione del tifoso. Quando Berardi ha tirato il rigore tutto lo stadio fischiava e faceva "buu", era razzismo quello? Credo che fosse un razzismo alla rovescia. I tifosi protestavano contro un rigore dato. Io quei "buu" non li ho interpretati come una protesta nei confronti del colore della pelle del giocatore, ma contro le decisioni dubbie dell'arbitro. Bisogna stare attenti a distinguere il razzismo: basta che ci siano pochi elementi all'interno di qualche settore che sbagliano e poi ci può essere un danno per le società. Ora Inzaghi si augura che ci siano sempre più tifosi a sostenere una squadra che sta facendo il massimo. Non danneggiamo la squadra, cerchiamo di essere responsabili e di dimostrare che questa squadra è all'altezza degli obiettivi che si sta ponendo. Diamoci tutti quanti una mano e contestiamo le sentenze che possono essere sbagliate, ma analizziamo bene i comportamenti che teniamo per evitare di compiere errori. Bisogna che tutti si rendano conto di quanto sia necessario mantenere comportamenti adeguati, senza però lasciarsi calpestare nei propri diritti. Io credo francamente che questa sentenza sia un po' eccessiva. Speriamo nel ricorso".