Ululati romanisti

Aperto da nestorburma, 03 Ott 2017, 12:36

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MisterFaro

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Citazione di: corebiancazzurro il 06 Ott 2017, 13:05
come già ho detto,ok,cambiano idea,e allora?
ti fai la bella reputazione,partecipiamo in 200.000,diamo da mangiare agli affamati e salviamo pure le balene ed i panda ma poi?
se quelli continuano a fa le bestie,pure un solo gruppetto di strafatti/ubriachi per goliardia (lo sappiamo tutti che non è così ma ripetere 900 volte che so na massa de imbecilli è ridondante) che cambia? i fatti oggettivi sono che gli ululati ci sono e quindi le relative conseguenze.
è il regolamento che deve cambiare,i "tutti" non devono pagare le colpe di "pochi" e quei pochi devono andarsene a fancul0 possibilmente con qualche calcio in bocca e non entrare mai più.
è come se io dal mio albergo cacciassi tutti perchè uno str0nzo in una stanza fa casino... io devo operarmi a togliere lui che è il problema non chiudere l'albergo per far finta di niente

intanto hai dato da mangiare agli affamati

corebiancazzurro

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Citazione di: MisterFaro il 06 Ott 2017, 13:43
intanto hai dato da mangiare agli affamati
ma assolutamente si,nessuno dice che non vada fatto,ci mancherebbe,il punto è che non risolve il problema dello stadio,tutto qui.
per il resto più si fa e meglio è per tutti,ma è OT

MisterFaro

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Citazione di: corebiancazzurro il 06 Ott 2017, 13:48
ma assolutamente si,nessuno dice che non vada fatto,ci mancherebbe,il punto è che non risolve il problema dello stadio,tutto qui.
per il resto più si fa e meglio è per tutti,ma è OT

Ho voluto specificarlo, perché a volte sembra che dobbiamo apparire antirazzisti per non danneggiare la Lazio invece che essere antirazzisti per la nostra dignità e per quella delle vittime del razzismo/sessismo

italicbold

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La questione delle iniziative é importante ed é importante che ci sia la massima partecipazione.
Ma il problema, nella caso contingente, é impedire che qualsiasi forma di razzismo sia espressa allo stadio.
Non credo ci sia correlazione. Difficilmente, anche partecipassimo in 200mila alla prossima iniziativa, se si dovessero verificare altri casi configurabili in espressione di razzismo (ululati o altro), un giudice, italiano o europeo non ne terrebbe conto.
Su questo aspetto, l'unico obiettivo é che non accadano più.
Come ? bella questione. Non credo neanche sia tanto efficace una minaccia da parte della Lazio di uscire dal campo o altro. Perché probabilmente la Lazio é solo un mezzo, non un fine, per questa gentaglia. Che la Lazio perda sul campo o a tavolino, non gliene importa di meno.
Che in caso di gesti reiterati é risaputo che la Lazio (e i suoi tifosi) ne paga le conseguenze, anche un bambino di 5 anni lo sa. Se continuano a farlo significa che la Lazio non é al centro dei loro pensieri. Neanche ai margini.
Abbiamo giocato l'ultima partita di Europa League a porte chiuse per gli ululati a Praga.
Io a Praga c'ero. E gli ululati venivano dal settore ospiti dove pochissimi erano tifosi della Lazio ma piuttosto infiltrati d'Europa dell'est nominalmente esponenti di tifoserie ideologicamente "gemellate".
A cui, immagino, che la Lazio vinca o perda importa poco.
La questione quindi é impedire, a chi non é interessato alla Lazio o a quello che succede in campo, che entrino in uno stadio quando gioca la Lazio. O almeno rendere difficile il loro ingresso. Che siano polacchi infiltrati o fascistelli a cui la Lazio importa meno della polvere che hanno nel cervello.

Probabilmente, una strada percorribile e solo apparentemente impopolare potrebbe essere quella di rivedere la politica dei prezzi allo stadio. Sarebbe fondamentale impedire, ai cani sciolti, a cui il destino della Lazio non interessa, di entrare in uno stadio. O almeno di renderlo costoso e complicato. Raddoppiare il prezzo del biglietto per una singola partita per esempio, oppure, ancora più radicalmente, riservare la curva ai soli abbonati. Oggi, venire allo stadio, in curva, costa troppo poco rispetto alla visibilità che consente di avere. 100 persone che sfilano in corteo per strada non se le incula nessuno, 100 persone che entrano in una curva per veicolare un messaggio, quale che sia, costa meno e, spesso, trovano un'eco importante.
In fondo, é il sistema che é stato utilizzato in Inghilterra.

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volerevolare

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Citazione di: italicbold il 06 Ott 2017, 14:12
La questione delle iniziative é importante ed é importante che ci sia la massima partecipazione.
Ma il problema, nella caso contingente, é impedire che qualsiasi forma di razzismo sia espressa allo stadio.
Non credo ci sia correlazione. Difficilmente, anche partecipassimo in 200mila alla prossima iniziativa, se si dovessero verificare altri casi configurabili in espressione di razzismo (ululati o altro), un giudice, italiano o europeo non ne terrebbe conto.
Su questo aspetto, l'unico obiettivo é che non accadano più.
Come ? bella questione. Non credo neanche sia tanto efficace una minaccia da parte della Lazio di uscire dal campo o altro. Perché probabilmente la Lazio é solo un mezzo, non un fine, per questa gentaglia. Che la Lazio perda sul campo o a tavolino, non gliene importa di meno.
Che in caso di gesti reiterati é risaputo che la Lazio (e i suoi tifosi) ne paga le conseguenze, anche un bambino di 5 anni lo sa. Se continuano a farlo significa che la Lazio non é al centro dei loro pensieri. Neanche ai margini.
Abbiamo giocato l'ultima partita di Europa League a porte chiuse per gli ululati a Praga.
Io a Praga c'ero. E gli ululati venivano dal settore ospiti dove pochissimi erano tifosi della Lazio ma piuttosto infiltrati d'Europa dell'est nominalmente esponenti di tifoserie ideologicamente "gemellate".
A cui, immagino, che la Lazio vinca o perda importa poco.
La questione quindi é impedire, a chi non é interessato alla Lazio o a quello che succede in campo, che entrino in uno stadio quando gioca la Lazio. O almeno rendere difficile il loro ingresso. Che siano polacchi infiltrati o fascistelli a cui la Lazio importa meno della polvere che hanno nel cervello.

Probabilmente, una strada percorribile e solo apparentemente impopolare potrebbe essere quella di rivedere la politica dei prezzi allo stadio. Sarebbe fondamentale impedire, ai cani sciolti, a cui il destino della Lazio non interessa, di entrare in uno stadio. O almeno di renderlo costoso e complicato. Raddoppiare il prezzo del biglietto per una singola partita per esempio, oppure, ancora più radicalmente, riservare la curva ai soli abbonati. Oggi, venire allo stadio, in curva, costa troppo poco rispetto alla visibilità che consente di avere. 100 persone che sfilano in corteo per strada non se le incula nessuno, 100 persone che entrano in una curva per veicolare un messaggio, quale che sia, costa meno e, spesso, trovano un'eco importante.
In fondo, é il sistema che é stato utilizzato in Inghilterra.

Per me basterebbe triplicare gli steward in curva ed nei distinti e metterli lungo i gradini ad osservare il comportamento dei tifosi con il mandato di individuare l'eventuale ululatore ed assicurarlo alla giustizia per direttissima (un bel daspo di un anno e passa la paura).

Esattamente quello che succede in Inghilterra, dove sono addirittura riusciti a creare gli stadi no-smoking.




corebiancazzurro

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aumentare i prezzi avrebbe il solo risultato di avere uno stadio come se fosse perennemente a porte chiuse.
già la gente storce il naso e si lamenta nonostante i prezzi siano ottimi,aumentarli sarebbe la morte.
al contrario aumentando i controlli e applicando pene più severe non solo si ristabilirebbe l'ordine ma si farebbero tornare allo stadio persone come me che di alcune cose non ne vuole sapere (e gli ululati sono solo uno dei tanti motivi).
alla fine "male non fare,paura non avere",se una persona si comporta bene non penso abbia problemi se ci fossero più controlli

italicbold

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Citazione di: volerevolare il 06 Ott 2017, 14:23
Per me basterebbe triplicare gli steward in curva ed nei distinti e metterli lungo i gradini ad osservare il comportamento dei tifosi con il mandato di individuare l'eventuale ululatore ed assicurarlo alla giustizia per direttissima (un bel daspo di un anno e passa la paura).

Esattamente quello che succede in Inghilterra, dove sono addirittura riusciti a creare gli stadi no-smoking.

Non puoi dare una funzione d'ordine pubblico a uno steward. Non é un poliziotto.
Probabilmente, in Inghilterra, con gli stadi di proprietà questo controllo é più facile.

Citazione di: corebiancazzurro il 06 Ott 2017, 14:34
aumentare i prezzi avrebbe il solo risultato di avere uno stadio come se fosse perennemente a porte chiuse.
già la gente storce il naso e si lamenta nonostante i prezzi siano ottimi,aumentarli sarebbe la morte.
al contrario aumentando i controlli e applicando pene più severe non solo si ristabilirebbe l'ordine ma si farebbero tornare allo stadio persone come me che di alcune cose non ne vuole sapere (e gli ululati sono solo uno dei tanti motivi).
alla fine "male non fare,paura non avere",se una persona si comporta bene non penso abbia problemi se ci fossero più controlli

La Lazio non puo' gestire i controlli. Non ne ha la capacità e non ne ha nemmeno le competenze. Non é una società di security services.
Sulla questione dei prezzi non é complicato facilitare l'accesso a un pubblico più familiare. Gli abbonamenti restano a prezzi abbordabili, poi si potrebbe applicare forti sconti per le famiglie.
Il prezzo da aumentare é quello del cane sciolto che non ha null'altro da fare che venire a ululare allo stadio perché c'ha la polvere in testa. Oggi venire a ululare allo stadio gli costa 15 0 20 euro.

erredielle

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Citazione di: italicbold il 06 Ott 2017, 14:55
Sulla questione dei prezzi non é complicato facilitare l'accesso a un pubblico più familiare. Gli abbonamenti restano a prezzi abbordabili, poi si potrebbe applicare forti sconti per le famiglie.
Il prezzo da aumentare é quello del cane sciolto che non ha null'altro da fare che venire a ululare allo stadio perché c'ha la polvere in testa. Oggi venire a ululare allo stadio gli costa 15 0 20 euro.

Pessima idea che non risolverebbe il problema e danneggerebbe chi come me va allo stadio da solo, in curva e non ulula.

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Gio

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Io non penso che, purtroppo, si possa disconoscere il legame con la Lazio. Se davvero fossero persone disinteressate o con obiettivi ulteriori, le dovremmo trovare un po' in tutti gli stadi. Anche perchè ci sono stadi che darebbero molta più visibilità, in Italia ed in Europa.
Invece, mi pare che da noi il problema sia un po' più serio e duraturo.
Io penso che l'ululato sia
stato un comportamento utilizzato, consapevolmente, nel passato dalla tifoseria della Lazio quando aveva una certa connotazione. Comportamento che sopravvive e si tramanda tra maleducati ed idioti, pure se i tempi sono cambiati.
Penso che la chiusura dello stadio sia l'unica misura possibile per cambiare le cose, per quanto dolorosa.

gesulio

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Citazione di: vaz il 06 Ott 2017, 12:47
ma la iacobini c'ha pure una pagina fb?
perché se è la stessa della pagina fb, dare un microfono in mano a 'sta cretina sarebbe veramente da masochisti puri.

no vabbe'...  :shock: :shock: :shock: :oo :oo :oo

corebiancazzurro

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Citazione di: italicbold il 06 Ott 2017, 14:55

La Lazio non puo' gestire i controlli. Non ne ha la capacità e non ne ha nemmeno le competenze. Non é una società di security services.
Sulla questione dei prezzi non é complicato facilitare l'accesso a un pubblico più familiare. Gli abbonamenti restano a prezzi abbordabili, poi si potrebbe applicare forti sconti per le famiglie.
Il prezzo da aumentare é quello del cane sciolto che non ha null'altro da fare che venire a ululare allo stadio perché c'ha la polvere in testa. Oggi venire a ululare allo stadio gli costa 15 0 20 euro.
questo è il problema che come ho detto il precedenza VA CAMBIATO.
se si cerca una soluzione vuol dire modificare lo stato attuale delle cose.
la Lazio (o una società che ne fa le veci o le forze dell'ordine se non si vuole dare questo "potere" ad una società calcistica) dovrebbe avere pieno controllo della sicurezza per rendere il miglior "prodotto" possibile,che sia questione di sicurezza fisica (incidenti ecc) che emotiva (atteggiamenti che violano le norme).
aumentare i prezzi vuol dire impedire al singolo (prendo me ai tempi,quando iniziai ad andare allo stadio a 16 anni) di andarci e l'abbonamento anche il beota può farlo!
devi limitare la SUA di libertà perchè viola il vivere civile quindi se lo merita,non quella degli altri.
2 baccalà con la mantellina arancione,senza potere ne niente,devono controllare 20000 persone e se anche ci riuscissero devono stare con la paura di far rispettare le regole perchè rischiano pure le botte.
maggiori controlli e sicurezza.
ci sta l'esercito intero ai tornelli (troppi forse) e nessuno dentro.
poi del problema sociale non mi importa (parlando di Lazio ovviamente),non è la Lazio che deve far capire se il razzismo sia giusto o sbagliato e non me ne importa nulla se a casa sua uno lo è,la Lazio può aiutare a sensibilizzare con iniziative,può favorire una scelta,ma non è la madre di tutti che deve pagare per errori altrui,non è suo compito.
la responsabilità è del singolo individuo.
io a sti cretini che allo stadio se mettono a fa il saluto romano (mentre se incannano come le scimmie,coerenza) je lo spaccherei il braccio e daspo a vita,e non sono un comunistello o uno dei centri sociali,sono un uomo di destra che ha passato l'infanzia tra azione giovani,alleanza nazionale e similari che se sta coi suoi amici a casa,bevendo,lo faccio senza problemi...ma a casa mia,coi miei amici che sanno che sto scherzando,nessuno rivorrebbe mai che tornasse "il baffetto coi sentimenti sinceri",quindi non mi si venisse a dire che "eh ma è goliardia" perchè c'è tempo e luogo per scherzare e comportarsi civilmente,e se sgarri devi pagare.
e soprattutto estirpare la politica dal calcio!! è il male!!
destra o sinistra che sia non mi importa,una manifestazione sportiva è pura competizione e fede,le ideologie politiche c'entrano come la cipolla nell'amatriciana (e chi la mette è complice!  :x )

tommasino

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Citazione di: italicbold il 06 Ott 2017, 14:55
Non puoi dare una funzione d'ordine pubblico a uno steward. Non é un poliziotto.
Probabilmente, in Inghilterra, con gli stadi di proprietà questo controllo é più facile.


Sarò limitato, ma questa cosa non riesco a concepirla.
Con lo stadio di proprietà possiamo mettere i vigilantes e pagando l'affitto al coni no?

Le guardie giurate, armate, nelle banche ci sono solo se l'immobilie è di proprietà e se è in locazione no?

Io credo che il discorso sia molto più ampio di proprietà o meno.

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umanoide69

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Citazione di: tommasino il 06 Ott 2017, 16:13
Sarò limitato, ma questa cosa non riesco a concepirla.
Con lo stadio di proprietà possiamo mettere i vigilantes e pagando l'affitto al coni no?

Le guardie giurate, armate, nelle banche ci sono solo se l'immobilie è di proprietà e se è in locazione no?

Io credo che il discorso sia molto più ampio di proprietà o meno.

Esatto. Senza arrivare alle banche e alle guardie armate io facevo l'esempio della discoteca.
Provate a fare i cretini lì e vedete se aspettano l'arrivo della polizia o se vi ritrovate col culo per terra nel parcheggio senza nemmeno sapere come.

italicbold

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Citazione di: tommasino il 06 Ott 2017, 16:13
Sarò limitato, ma questa cosa non riesco a concepirla.
Con lo stadio di proprietà possiamo mettere i vigilantes e pagando l'affitto al coni no?

Le guardie giurate, armate, nelle banche ci sono solo se l'immobilie è di proprietà e se è in locazione no?

Io credo che il discorso sia molto più ampio di proprietà o meno.
Citazione di: umanoide69 il 06 Ott 2017, 16:21
Esatto. Senza arrivare alle banche e alle guardie armate io facevo l'esempio della discoteca.
Provate a fare i cretini lì e vedete se aspettano l'arrivo della polizia o se vi ritrovate col culo per terra nel parcheggio senza nemmeno sapere come.

E' una cosa illegale. Anche se lo fanno é una cosa illegale.
I vigilantes o i buttafuori non hanno nessun potere legale di usare violenza contro chicchessia.
Sta cosa é medievale.

paolo71

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Citazione di: italicbold il 06 Ott 2017, 16:30
E' una cosa illegale. Anche se lo fanno é una cosa illegale.
I vigilantes o i buttafuori non hanno nessun potere legale di usare violenza contro chicchessia.
Sta cosa é medievale.

però funziona.

italicbold

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Citazione di: paolo71 il 06 Ott 2017, 16:37
però funziona.

Una cifra.
Le discoteche sono tutte tranquille e non si fa più una rapina in Italia dagli anni 70.

COLDILANA61

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Dopo un bel po' di pagine si potrebbe aprire un sondaggio su come risolvere la questione .

A) Ci pensa la curva , stile Bud Spencer
B) Ci pensa lo stato , telecamere e daspo
C) Ci pensa la squadra , tu ululi , io me ne vado
D) Ci pensa la divina provvidenza (telefonare Manzoni)
E) Ci pensano da soli dopo aver letto LN .
F) Ci pensa la societa' (Vedi A ma tipo Chuck Norris)

Scusate il cazzeggio ma mi rode talmente il culo che potrei farmi esplodere modello isis .

STE GRANDISSIME TESTE DI CATSO .


happyeagle

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Citazione di: umanoide69 il 06 Ott 2017, 16:21
Esatto. Senza arrivare alle banche e alle guardie armate io facevo l'esempio della discoteca.
Provate a fare i cretini lì e vedete se aspettano l'arrivo della polizia o se vi ritrovate col culo per terra nel parcheggio senza nemmeno sapere come.

CHI E' IL PROFESSIONISTA ADDETTO AI SERVIZI DI CONTROLLO?

Secondo la recente normativa (D.M. 06/10/09) l'addetto ai servizi di controllo è una nuova figura professionale in grado di svolgere controlli preliminari, controlli all'atto dell'accesso del pubblico ed inoltre controlli all'interno del locale.
Per tali ragioni in ciascuna Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo e' istituito l'elenco del personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi anche a tutela dell'incolumità dei presenti.
QUALI SONO I SUOI REQUISITI?
1) maggiore età
2) buona salute fisica e mentale
3) non essere stati condannati, anche con sentenza non definitiva, per delitti non colposi
4) non essere sottoposti ne' essere stati sottoposti a misure di prevenzione
5) diploma di scuola media inferiore (III media)
6) aver frequentato il corso di formazione autorizzato dalla Regione Veneto
7) conoscenza della lingua italiana (per gli stranieri)
QUALI SONO LE SUE ATTIVITA'?
controlli preliminari:
• osservazione sommaria dei luoghi per verificare la presenza di eventuali sostanze illecite o oggetti proibiti, nonché di qualsiasi altro materiale che possa essere impropriamente utilizzato mettendo a rischio l'incolumità' o la salute delle persone, con obbligo di immediata comunicazione alle Forze di polizia e alle altre Autorità o strutture pubbliche competenti;
• adozione di ogni iniziativa utile ad evitare che sia creato ostacolo o intralcio all'accessibilità' delle vie di fuga e comunque a garantire il regolare svolgimento delle attività' di intrattenimento;
controlli all'atto dell'accesso del pubblico:
• presidio degli ingressi dei luoghi e regolamentazione dei flussi di pubblico;
• verifica dell'eventuale possesso di un valido titolo di accesso qualora previsto e, nel caso di biglietto nominativo o di un'età minima prevista per l'accesso, verifica del documento di riconoscimento, e del rispetto delle disposizioni che regolano l'accesso;
• controllo sommario visivo delle persone, volto a verificare l'eventuale introduzione di sostanze illecite, oggetti proibiti o materiale che comunque possa essere pericoloso per la pubblica incolumità o la salute delle persone, con obbligo di immediata comunicazione alle Forze di polizia ed alle altre Autorità o strutture pubbliche competenti;
controlli all'interno del locale:
• attività' generica di osservazione per la verifica del rispetto delle disposizioni, prescrizioni o regole di comportamento stabilite da soggetti pubblici o privati;
• concorso nelle procedure di primo intervento, che non comporti l'esercizio di pubbliche funzioni, né l'uso della forza o di altri mezzi di coazione o l'esposizione a profili di rischio, volto a prevenire o interrompere condotte o situazioni potenzialmente pericolose per l'incolumità o la salute delle persone. Resta fermo l'obbligo di immediata segnalazione alle Forze di polizia e alle altre Autorità o strutture pubbliche competenti, cui, a richiesta, deve essere prestata la massima collaborazione.

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volerevolare

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Citazione di: italicbold il 06 Ott 2017, 14:55
Non puoi dare una funzione d'ordine pubblico a uno steward. Non é un poliziotto.
Probabilmente, in Inghilterra, con gli stadi di proprietà questo controllo é più facile.

La Lazio non puo' gestire i controlli. Non ne ha la capacità e non ne ha nemmeno le competenze. Non é una società di security services.
Sulla questione dei prezzi non é complicato facilitare l'accesso a un pubblico più familiare. Gli abbonamenti restano a prezzi abbordabili, poi si potrebbe applicare forti sconti per le famiglie.
Il prezzo da aumentare é quello del cane sciolto che non ha null'altro da fare che venire a ululare allo stadio perché c'ha la polvere in testa. Oggi venire a ululare allo stadio gli costa 15 0 20 euro.

Dal sito calcioinborsa.com

In Inghilterra i due obiettivi principali nella lotta contro gli hooligans sono: prevenzione e repressione. Oggi in Inghilterra il calcio è considerato uno spettacolo per famiglie: si gioca il 26 dicembre, il 1 gennaio e il lunedì di Pasqua. Gli inglesi non hanno mai pensato di bloccare le partite: hanno deciso di bloccare i violenti, in un Paese dove, per tradizione, i giovani bevono e fanno a botte maggiormente che in Italia. Dopo che per alcuni decenni la violenza negli stadi era una consuetudine del calcio d'oltremanica, macchiando il nome dei team e dei sostenitori inglesi anche all'estero a causa di gravi incidenti anche in campo internazionale (ricordiamo su tutti la finale di Coppa dei Campioni 1985 a Bruxelles), la stessa è praticamente scomparsa in Premier League, mentre gli incidenti continuano a verificarsi in maniera marginale sui campi minori.



Dopo la tragedia dell'Heysel, il governo inglese pretese e ottenne che tutti gli stadi abolissero i posti in piedi e si dotassero di impianti tv a circuito chiuso. Una volta cominciati gli arresti è arrivata anche la pubblicità, con l'appoggio dei tabloid pronti a svergognare in milioni di copie i protagonisti in negativo delle imprese. Quando si verificano incidenti la polizia sequestra tutte le eventuali fotografie dei reporter presenti e soprattutto passa al microscopio la grande quantità di materiale filmato. Le foto dei "protagonisti" finiscono sui giornali, con numeri di telefono da chiamare per denunciare eventuali sospetti. E in Inghilterra la collaborazione della gente è costante per segnalazioni, testimonianze, denunce. Senza contare che le pene per gli hooligans sono esemplari, anche senza il verificarsi di incidenti. Anche cori razzisti e offensivi sono vietati e passibili di pena immediata. E' frequente vedere come gli addetti al servizio d'ordine degli stadi inglesi (che sono pagati dai club e non sono organi di polizia, senza quindi pesare sui contribuenti), i cosiddetti "steward", disarmati, accompagnino fuori dallo stadio spettatori colpevoli di aver insultato, offeso o minacciato (verbalmente o tramite gestacci) giocatori o tifosi avversari. In Inghilterra la polizia rimane fuori dallo stadio, con un duplice vantaggio: la possibilità di meglio controllare che nessun oggetto pericoloso venga introdotto sulle tribune e il minore numero di unità richiesto. 



Gli incidenti non sono certi spariti, ma sensibilmente diminuiti e si sono spostati fuori dagli impianti, dove l'intervento delle forze dell'ordine è più rapido, efficace e logisticamente più facile. Il buon esito dell'esperimento inglese ha indotto un importante club francese, il Paris Saint Germani (purtroppo noto per la pericolosità di alcune frange violente del proprio tifo) ad affidare la gestione della sicurezza agli stessi ultrà, con esiti soddisfacenti. Purtroppo in Italia questa soluzione è ancora utopistica, in quanto i club non hanno un dialogo con le tifoserie, ma troppo spesso vengono ricattati dalle stesse, come ha dichiarato Salvatore Naldi, presidente del Napoli, alla Gazzetta dello Sport del 25 settembre 2003. Queste norme hanno sensibilizzato i club britannici, tanto che quattro di essi negli anni scorsi hanno denunciato all'UEFA i cori razzisti subiti da alcuni loro giocatori in giro per l'Europa, costringendo di fatto l'UEFA a diramare un decalogo antirazzista e punendo con multe salatissime le società i cui tifosi si rendano protagonisti di episodi di razzismo.

Il Governo di Tony Blair, nell'estate del 2000, al termine degli Europei disputati in Belgio e Olanda che hanno raccontato violentissimi incidenti creati dai supporters inglesi (che all'estero non devono sottostare alle leggi efficacissime del loro Paese) ha fatto approvare in tempi brevissimi il "Football Disorder Act", un pacchetto di leggi antiviolenza che ha conferito poteri enormi alla polizia. Tra i punti fondamentali di queste leggi la possibilità lasciata alla polizia di sequestrare il passaporto ad una persona sospetta cinque giorni prima di una gara internazionale. Per essere giudicati "sospetti" è sufficiente un tatuaggio. La sinistra ha subito protestato ritenendo tale norma incostituzionale, ma in nome della sicurezza l'accordo sulla legge è stato presto trovato.



Per capire le differenze tra il calcio inglese e quello italiano bastano alcuni dati relativi al rendimento dei loro stadi e ai servizi di sicurezza. Chi si è recato a Newcastle (rivale della Juventus nella Champions League 2002/03) è rimasto sbalordito nell'apprendere che il club incassa dalla ristorazione circa 45 miliardi di lire l'anno. La città non è bella, stadio (circa 53.000 posti) e centro commerciale ne sono le maggiori attrazioni. Si va alla partita anche per mangiare: la media dei pasti distribuiti è 6.500. Il bilancio della squadra allenata da Brian Robson si nutre di bistecche; i cuochi valgono più di Shearer, il mitico centravanti. Nessun club trae dallo stadio quanto il Manchester United (oltre 170 miliardi di lire) di Ferguson, ma per quasi tutti esso rappresenta una fondamentale risorsa. Certo le leggi inglesi li hanno resi sicuri e, quindi, frequentabili. Altro che gli eccessi di garantismo nei confronti dei violenti, più volte emersi da noi sia nel formulare le leggi, sia nell'applicarle. A Newcastle la sicurezza è garantita così: o Centrale operativa in un locale con vista sul campo. Vi si trovano 12 schermi televisivi collegati con 64 telecamere dentro e fuori lo stadio. Gli addetti possono utilizzare, con pulsanti, ogni telecamera in senso trasversale e verticale. Eventuali fatti delittuosi possono essere ripresi, registrati e fotografati in modo da conoscerne gli autori. La centrale avverte gli uomini della sicurezza (circa 400 persone) perché blocchino il colpevole. Le cui foto sono distribuite alle uscite, affinché non possa sfuggire. o Nello stadio ci sono sei celle gestite dalla polizia. Più posto di guardia, locale per rilevamento impronte e foto, locale per trasmettere dati segnaletici e risalire ai precedenti penali del fermato. La polizia può tenerlo in cella per 24 ore. o Il capo del servizio di polizia all'interno dello stadio si collega via computer col magistrato per decidere se il colpevole va processato per direttissima (nel quale caso il giorno dopo lo si porta in tribunale) o più tardi (in questo caso viene rimesso in libertà).

italicbold

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Lazionetter
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In Inghilterra, la prima cosa che hanno fatto é stata quella di alzare i prezzi dei biglietti.
In Inghilterra andare allo stadio, é diventato un lusso.
Gli stadi di proprietà consentono di poter organizzare un controllo interno, ma resta che la legge italiana impedisce a una guardia giurata (sarebbe quella la figura giuridica) di usare la forza nei confronti dei cittadini. Quale che sia la ragione.

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