un amore così grande

Aperto da Azzurra, 20 Giu 2013, 17:08

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Azzurra

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sono nuova e mi scuso se questo argomento è stato trattato.. come è cominciato il vostro amore smisurato per questi immensi colori? il mio a 4 anni grazie a mio padre

esappio

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Ciao Azzurra! Romano e biancoceleste per tradizione di famiglia (paterna) trasteverina..... benvenuta  :bye:

robylele

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che colori? potresti essere più precisa?
8))

Azzurra

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Citazione di: robylele il 20 Giu 2013, 17:19
che colori? potresti essere più precisa?
8))

quelli dell'anima ( e poi sono una signora e non continuo) 8)

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laziAle82

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non ne ho memoria, è come quell'amore che sai c'è sempre stato e tutto quel poco che è stato prima non esiste più.
Ricordo di quando le partite si sentivano solo in radio (a Lazio -Juve 4-0 con Zeman in panchina mia madre mi disse di calmarmi che avevo le labbra viola dal nervoso che all'inizio non si riuscisse a segnare nonostante le occasioni). Poi, con l'avvento di Sky, mi ricordo mio zio che, fischiando, mi chiamava a rapporto e andavamo a vedere la partita a casa di amici laziali (io avevo il ruolo di seguire anche le merde per radio e davo il la ai festeggiamenti quando subivano un gol).
La Lazio è sempre stata parte della mia famiglia, ed io sono onorata e spero di portare avanti questa tradizione.

:band6:

robylele

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Citazione di: Azzurra il 20 Giu 2013, 17:21
quelli dell'anima

potevi dirlo prima, adesso ho capito..  :p

con mio padre, che era romanista ma tifava anche per la Lazio se giocava in Europa, oltre che Signori e Chinaglia in Nazionale (romanista veramente sui generis), vedevo le partite delle italiane nelle coppe e insieme si tifava per loro.

Poi andavo a scuola e mi accorgevo che i ragazzini della roma avevano tifato contro e la cosa mi addolorava.

La banda Maestrelli fece il resto. Decisivo fu sapere che si tiravano i phone contro negli spogliatoi e che in campo erano un tutt'uno, mi piaceva questo atteggiamento.
Lo provai anch'io anni dopo prima di una partita di calcetto ma non funzionò, uno mi voleva menare e in partita non mi passò mai la palla..   :(



Azzurra

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a 4 anni l'inizio . ho sclerato completamente a 15 anni..la partita era Lazio Cagliari 2-1 con Cudicini azzoppato in porta..da li curva tutte le domeniche amore folle che mi ha portato a farci anche la tesi di laurea nel 2004..sto fori come un balcone

Giorgio 1971

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Citazione di: Azzurra il 20 Giu 2013, 17:08
sono nuova e mi scuso se questo argomento è stato trattato.. come è cominciato il vostro amore smisurato per questi immensi colori? il mio a 4 anni grazie a mio padre

Secondo me mentre per loro è na moda, un seguire il branco il gregge, che li aggrega già dai primi anni di scuola, la nostra è una questione di DNA.
Mi spiego meglio: mio padre è laziale ed è lui che mi ha cresciuto con i colori del cielo (e per questo gliene sarò eternamente grato sia ben chiaro), ma sono abbastanza convinto che essendoci delle differenze profonde tra noi e loro, anche con un padre difettoso io, per come sono fatto, non sarei potuto essere altro da quello che sono.....un'aquila fiera che volteggia nel cielo bianco e azzuro di Roma.
(e che cmq...gliel'ha alzata in faccia!)
:since

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Io Sono Leggenda

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Avevo 7 anni, campionato 72/73,mio zio mi iniziava a parlare di quella banda di calciatori,che da lì a poco avrebbero scritto la storia,lui stravedeva per Garlaschelli e Nanni ,da lì in poi :band1: iniziai a seguire le gesta della prima squadra della capitale.
La mia prima partita allo stadio olimpico l'ho vista il 12 Maggio 1974 Lazio-Foggia,una gioia immensa che non scordero' mai!!!!!!
:band1: :band2: :band1: :band2:

A.Voronin

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Da quando ho memoria tifo Lazio
Per me sono stati importantissimi Alen Boksic e Guerino Gottardi che per motivi diversi mi hanno reso Laziale e appassionato di calcio, da bambino. Infatti loro due me li ricordo molto bene.
La consacrazione c'è stata l'estate terribile in cui vendemmo nesta. A quel punto per un giovanissimo è facile passare ad altri colori. Sono rimasto.


todomodo

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L'ho già scritto qua sopra mesi fa, ci ho pure aperto un topic. Ma all'epoca eravamo tutti imbufaliti per il non-mercato di non-riparazione e nun me s'è filato nessuno . :=))
Quindi lo ripropongo. Io mi sento molto fortunato, perché il mio primo giorno da laziale l'ho vissuto in Curva Nord, da bambino. Fino al giorno prima non sapevo neanche che roba fosse, la Lazio. Poi me l'hanno messa davanti agli occhi, e da quel giorno non sono guarito più, per mia fortuna. Non saprei descrivere me stesso senza descrivere il mio amore per la Lazio. E il merito è tutto di una persona che oggi non c'è più, ma che ci sarà sempre.

Non scorderò mai quel giorno. Il mio primo giorno da laziale.

La corsa nervosa fin sotto la Nord, il sudore ghiacciato dietro la nuca. La mia mano stretta in una mano più grande. E poi quei gradini saliti quattro a quattro, e in cima al buio della rampa gremita di gente uno spicchio di cielo. L'ultimo balzo, e quel rettangolo d'erba che compare, tutto d'un colpo, sotto il mio sguardo. Il fiato che si spezza a metà di un respiro, le gambe che d'un tratto si fanno molli. La mia piccola mano che si libera dalla stretta, il braccio che mi cade lungo un fianco. Un battito violento e inedito mi esplode al centro del petto, un brivido sulla pelle, e in quel brivido un urlo: Lazio.

Lo urla la folla, e pare che il suo occhio smanioso m'abbia frugato nei pensieri - forse perché, dirò a me stesso più tardi, quella folla sono io, siamo noi, da oggi e per sempre.

Ecco, è stato più o meno così che la Lazio mi si è fatta strada nelle viscere. S'è presentata alla porta senza chiedere permesso, come un gradito ospite inatteso. S'è scavata un cantuccio nei miei sogni di bambino e lì ha messo radici, lì ha portato frutto.

Sta tutta lì, la mia Lazio. Nell'abbraccio con lo sconosciuto che ti siede di fronte quando la rete s'è appena gonfiata, e la mente incredula strattona il tuo cuore gridandogli "è successo davvero". Nella gola che si fa secca e amara quando a gonfiarsi è la rete sbagliata, e ti pare che quell'istante sia sintesi perfetta d'una storia assurda, scritta da un testardo e crudele Dio dei Laziali. Perché un laziale vero ha un Dio tutto suo con cui bisticciare, e assieme un destino avaro, capriccioso e bellissimo in faccia al quale tentare la sorte urlando un "credo".

Sta tutta lì, la mia Lazio, la nostra Lazio. Nella voce di chi non c'è più, nel modo in cui vive nella nostra. Nel sorriso impunito da guascone di Daniele, Cuore di Lazio, che se n'è andato una maledetta notte di vent'anni fa, ma è stato comunque con me, con noi, ad ogni salto che abbiamo fatto su quei gradini.

Sta tutta lì, la mia Lazio. In un bambino che sale quei gradini per la prima volta, quattro a quattro, e si lascia rapire da una favola che dura da più di un secolo, e che da oggi è magicamente pure sua. Sta in quella mano, tanto più grande della sua, che guida i suoi passi fin oltre l'uscio di un sogno che si rinnoverà ogni giorno.

Tyler87

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Io sono diventato della Lazio per 'merito' di una figurina di Jonas Thern,ex centrocampista della roma.

Più o meno la storia è questa, io ho un fratello maggiore che è della roma (più un simpatizzante che altro). Avevo 6 o 7 anni (non ricordo di preciso) una mattina non avendo nulla da fare presi una figurina doppione dell'album panini(quella del biondo svedese Thern) e per fare una sorpresa a mio fratello che era della roma decisi di rifare il disegno del giocatore sul suo diario.
Ero sicuro che il gesto lo avrebbe gradito e invece fu l'ennesimo pretesto per un litigio tra fratelli, ci rimasi così male che per ripicca da quel giorno decisi che sarei stato della Lazio. Poi il fatto che il mio compagno di banco era un acceso tifoso della Lazio contribuì a consolidare la mia scelta.

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DajeLazioMia

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Malattia di famiglia. Tutti Laziali chi sfegatato chi anche un po' "obbligato".
Passione trasmessa a me da mio zio. Ricordo quando ero piccolo che aspettavo la domenica mattina con trepidazione sperando che mi dicesse "dai, oggi andiamo allo stadio". Non mi pareva vero, era la cosa più bella.

StylishKid

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Mio fratello, mia madre, mio zio, i miei nonni (mio padre non segue il calcio).
Io che dovevo fa?

SATOR 58

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... estate 1964, andiamo al Flaminio con lo "guzzetto" Moto Guzzi, è la mia prima partita allo stadio ed avevo 6 anni: mio Padre mi fa questo battesimo inevitabile perchè la famiglia era (ed ancora è) tutta LAZIALE !!! Benvenuta!!!  :ssl :ssl :ssl :ssl :ssl

naoko

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Grazie a mio padre, viterbese emigrato a Roma che, laziale da sempre, si è fatto l'abbonamento appena ha trovato un lavoro, nei primi anni '70. Andavano allo stadio a piedi, da via Festo Avieno (balduina) un gruppo di ultras abbonati in tevere. I ricordi dei pranzi portati dalle signore, del vino, della terribile salita verso il Don Orione, ancora più terribile se si perdeva qualche partita, li ho stampati nella memoria. Finché non sono nata io portava allo stadio i miei cugini, è riuscito con 2/3 a inculcare la fede!
Non mi ricordo la prima volta che sono stata allo stadio, forse intorno ai 3 anni, ma ho ricordi di me piccolissima, con il billy portato da casa (ah bei tempi!), la fontanella sotto i distinti nord per riempire le bottigliette, il borghetti auto prodotto di mio padre, la bandiera, la fascetta (stile flash dance) con l'aquila stilizzata, le insolazioni perché all'olimpico e poi al flaminio non c'erano coperture, il pallone firmato da Bruno Giordano e la fierezza di rivendicare sempre in classe la mia Lazio anche se ero tipo l'unica su 28 bambini. Anche io penso che non avrei potuto mai essere tifosa di un'altra squadra, credo che sia veramente innato e va oltre qualsiasi altra contaminazione esterna.
Mio padre mi portava addirittura a vedere, da piccolissima, le partite della Lazio femminile, tra l'86 e l'88 anni di scudetti!

Ora che sono abbonata e ho un tifo mio "indipendente" da molti anni, il mio più grande rammarico è quello di non essere più riuscita a portare papà allo stadio.. Da quando c'è Stream e poi Sky preferisce sempre vedersela a casa, dice che non sopporta più i tifosi, che pensano sempre di saperne una più dell'allenatore  :s .
Detto da uno che portava la figlia 3enne a prendersi insolazioni all'olimpico è davvero impagabile!!!

:ssl

kuntz

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* 218
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grazie a papà.
prima partita a 3 anni (Lazio - Palermo 1-1 campionato 1980-81).
La folla...le urla...i colori....
e il giovedì pomeriggio se non lavorava era spesso tappa fissa al Maestrelli.
Loro ad allenarsi e io a giocare tirando calci ad una lattina e nascondendomi sotto la tribuna in legno.
Lazio milan con la neve (apparii alla DS vicino a Pulici!! almeno così mi dissero), Lazio cremonese con la tromba d'aria, vicenza, campobasso
Una partita ogni tanto...e se scoprivo che lui andava e non mi portava mettevo il muso.
Primo abbonamento a  13 anni e ancora oggi si va allo stadio insieme, anche se in settori diversi.

silvia84

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* 16.146
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nel 1994, ho visto Beppe Signori giocare e mi sono innamorata

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todomodo

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* 1.342
Registrato
Citazione di: silvia84 il 20 Giu 2013, 21:14
nel 1994, ho visto Beppe Signori giocare e mi sono innamorata

E come darti torto. Che giocatore...

daniele306

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* 606
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Nell'1980 avevo cinque anni.. e mio nonno, nato nel 1921, decise di portarmi con se per la prima volta allo stadio.
Con lui e con mio padre, abbonati da una vita in tevere.
Non scorderò mai gli anni passati allo stadio tutti e tre assieme.
Le domeniche partenza da via Gallia, con la macchina con la busta piena di panini e acque e loro che si prendevano il borghetti dal bibbitaro. Lo volevo anche e loro rispondevano sempre, lo prenderai quando sarai grande.
Purtroppo non ho fatto in tempo a berlo con mio nonno. Non ho potuto brindare borghetti in mano al gol della nostra amata lazio.
Mio nonno morì nel giorno di parma lazio, con il gol meraviglioso di mancini di tacco.
Ringrazierò sempre lui e papà per avermi fatto amare questi colori.
:since

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