madonna che palle sta storia del buonismo.
In tutti i campi proprio, non se ne può più, ogni espressione di empatia che NESSUNO qui sta dicendo sia obbligatorio condividere, diventa ipocrisia e ingenuo candore, ce manca solo il salotto buono e avemo fatto en plein.
Per chiarire meglio il discorso: io esultai alla tallonata in faccia di matuzalem al Capitone, ho pregato il dio Cana (non è una bestemmia criptata) di intervenire a suo modo, ho goduto come in un harem all'esultanza di Paolo Di Canio sotto la sud.
Sta cosa non c'entra NIENTE.
E sì Buckley, la vita non finisce con il calcio e uno si può dolere di tutti quelli che non realizzano i propri sogni, ma attenzione a due particolari: qui non si tratterebbe di un sogno non realizzato, pure io volevo diventare il difensore centrale più forte della serie A e so' na pippa, ma di un sogno già in realizzazione e interrotto nel momento più promettente per malasorte. C'è un abisso.
In secondo luogo si vive di narrazioni specifiche, seppur queste siano certamente una su un milione al mondo. Certo che ce ne sono altre ma le narrazioni specifiche sono proprio topos che in qualche modo ci parlano di tutte le altre. E nel rammarico per quella c'è il rammarico per tutte quelle di cui non si viene a conoscenza. Credo.
Nessuno infine penso stia dicendo che Zaniolo sarebbe la persona più sfortunata della terra smettendo di giocare a calcio ma mi sembra poco sensato evocare la povertà estrema o i drammi familiari in una discussione del genere, decisamente più leggera.