un derby in tono minore

Aperto da aquilante, 02 Mar 2012, 12:12

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aquilante

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Il nuovo millennio ci aveva regalato derby diversi. Si giocava per lo scudetto, a Roma. Vincendolo a volte, magari anche grazie al rocambolesco autogol di Paolo Negro. Altre volte mancandolo per un soffio, disgraziatamente (se volessimo alimentare la polemica potremmo anche dire dolosamente), ma regalando sempre emozioni indimenticabili, come il rigore di Floccari parato da Julio Sergio, ad esempio, o la doppietta da palla inattiva di Vucinic. Con il tricolore oppure no, la nostra città viveva comunque giorni di passione, di rivalità accesa, di festa, dividendo entusiasmi e paure. Nei bar, nelle scuole, negli uffici rimbalzavano gli sfottò, "non vincete mai", "ve mannamo in B", fino alla "manita" per colorare di goliardia l'attesa della partita o l'allegria che ad essa faceva seguito.

Sarà un derby diverso, invece, il prossimo, dobbiamo dirlo. Sarà un derby in tono minore. C'è solo un posto per l'Europa in palio, per l'Europa che conta, intendiamo. Un solo posto e molto difficile da conquistare, perché l'Udinese e il Napoli hanno ritrovato il passo, la forma e la salute. La città continua a crederci, lo dice Franco Baldini, lo dice Sabatini, lo dicono soprattutto Francesco Totti e Daniele De Rossi, ci crede la società, ci creda la squadra, lo chiedono i tifosi, lo impone la curva sud. Certo, per chi - per storia, per tradizione, per cultura - era abituato con l'arrivo della primavera a scrutare la sagoma dello scudetto, è difficile trovare la concentrazione e la rabbia necessari per lottare per obiettivi che potrebbero apparire minori. Ma gli investimenti della società, la bontà del progetto, la qualità del gioco, la determinazione del tecnico spagnolo, la passione della città intera esigono un atto di fede, impongono uno scatto di orgoglio. Nel derby bisogna dare tutto, la Roma non può che giocare per i tre punti.

Ma non sarà facile, è indubbio. Il livello fin troppo scadente del nostro campionato offre infatti alla Lazio la possibilità di ripetere, perché no, quel cammino in Europa League chiuso mestamente a Madrid appena qualche giorno fa. Il Palermo e il Catania di Vincenzino Montella sono in crescita, ai biancoazzurri servono punti per continuare a coltivare il loro sogno di partecipare all'Europa di serie B. Anche se, più che guardare al campo, il mondo Lazio non potrà non avere la testa verso questioni per esso assai più pregnanti: l'attivo di bilancio che cala, il contrasto drammatico e insanabile tra Reja e Tare, l'isolamento in cui Petrucci, Abate, Zamparini e Cellino stanno condannando Claudio Lotito, il no dei cittadini di Prima Porta alla cittadella della Lazio Volley. E poi si sa - ma di questo argomento noi preferiamo non parlare - che nelle redazioni sportive dei giornali romani girano voci poco rassicuranti sul futuro della società di Formello. Nonostante tutto la Lazio dice di volersela giocare. Vedremo se sarà in grado di affrontare con lo spirito giusto una trasferta proibitiva come quella sul campo della Roma.

In ogni caso, l'auspicio è che la città sappia dare al derby la cornice che merita. Ai tifosi giallorossi, prima e dopo il match spetta il compito di accogliere e salutare i tifosi e la squadra ospite. Dal Foro Italico a Ponte Milvio, centinaia di giovani della curva sud terranno in alto il nome della Città Eterna. Nel segno, sempre, del più rigoroso rispetto della tradizione.


CainovsAbele

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Non capisco il senso del topic!!!
....ma è un articolo?

sweeper77

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di quale fantoccio sarebbe questo articolo?

porgascogne

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ah ah ah

voi non conoscete abbastanza aquilante

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mr_prince

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classico articolo stile pisciorurggine.  :asrm

SFL

sweeper77

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aquilà...ma co tutti l'articoli a favore che c'hanno  :) te ce metti pure te  :D
m'era già salito er veleno  :D
er magnifico bobolo se radunerà alla palla e si attccherà successivamente ar.....

fiz.ban

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È uno scherzo di buon gusto

N.G.E.

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Se stanno a magnà er fegato i progettanti.  :asrm

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Adler Nest

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Aquilà, hai dimenticato la chiusa:
primi a nascere, ultimi a morire........... :beer:

arkham

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Bella Aquilà! :D

(manda un CV a Vocalelli, non se sa mai).

rocchigol

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tono minore?

se....... SGRAT SGRAT annamo a 10....

so caxxi no tono minore...

Dusk

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borgorosso

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Citazione di: aquilante il 02 Mar 2012, 12:12
Il nuovo millennio ci aveva regalato derby diversi. Si giocava per lo scudetto, a Roma. Vincendolo a volte, magari anche grazie al rocambolesco autogol di Paolo Negro. Altre volte mancandolo per un soffio, disgraziatamente (se volessimo alimentare la polemica potremmo anche dire dolosamente), ma regalando sempre emozioni indimenticabili, come il rigore di Floccari parato da Julio Sergio, ad esempio, o la doppietta da palla inattiva di Vucinic. Con il tricolore oppure no, la nostra città viveva comunque giorni di passione, di rivalità accesa, di festa, dividendo entusiasmi e paure. Nei bar, nelle scuole, negli uffici rimbalzavano gli sfottò, "non vincete mai", "ve mannamo in B", fino alla "manita" per colorare di goliardia l'attesa della partita o l'allegria che ad essa faceva seguito.

Sarà un derby diverso, invece, il prossimo, dobbiamo dirlo. Sarà un derby in tono minore. C'è solo un posto per l'Europa in palio, per l'Europa che conta, intendiamo. Un solo posto e molto difficile da conquistare, perché l'Udinese e il Napoli hanno ritrovato il passo, la forma e la salute. La città continua a crederci, lo dice Franco Baldini, lo dice Sabatini, lo dicono soprattutto Francesco Totti e Daniele De Rossi, ci crede la società, ci creda la squadra, lo chiedono i tifosi, lo impone la curva sud. Certo, per chi - per storia, per tradizione, per cultura - era abituato con l'arrivo della primavera a scrutare la sagoma dello scudetto, è difficile trovare la concentrazione e la rabbia necessari per lottare per obiettivi che potrebbero apparire minori. Ma gli investimenti della società, la bontà del progetto, la qualità del gioco, la determinazione del tecnico spagnolo, la passione della città intera esigono un atto di fede, impongono uno scatto di orgoglio. Nel derby bisogna dare tutto, la Roma Magica non può che giocare per i tre punti.

Ma non sarà facile, è indubbio. Il livello fin troppo scadente del nostro campionato offre infatti alla Lazio la possibilità di ripetere, perché no, quel cammino in Europa League chiuso mestamente a Madrid appena qualche giorno fa. Il Palermo e il Catania di Vincenzino Montella sono in crescita, ai biancoazzurri servono punti per continuare a coltivare il loro sogno di partecipare all'Europa di serie B. Anche se, più che guardare al campo, il mondo Lazio non potrà non avere la testa verso questioni per esso assai più pregnanti: l'attivo di bilancio che cala, il contrasto drammatico e insanabile tra Reja e Tare, l'isolamento in cui Petrucci, Abate, Zamparini e Cellino stanno condannando Claudio Lotito, il no dei cittadini di Prima Porta alla cittadella della Lazio Volley. E poi si sa - ma di questo argomento noi preferiamo non parlare - che nelle redazioni sportive dei giornali romani girano voci poco rassicuranti sul futuro della società di Formello. Nonostante tutto la Lazio dice di volersela giocare. Vedremo se sarà in grado di affrontare con lo spirito giusto una trasferta proibitiva come quella sul campo della Roma.

In ogni caso, l'auspicio è che la città sappia dare al derby la cornice che merita. Ai tifosi giallorossi, prima e dopo il match spetta il compito di accogliere e salutare i tifosi e la squadra ospite. Dal Foro Italico a Ponte Milvio, centinaia di giovani della curva sud terranno in alto il nome della Città Eterna. Nel segno, sempre, del più rigoroso rispetto della tradizione.

è un falso d'autore.
ma non c'è articolo romuncolo in cui non ci sia "la Magica"  :)

BomberMax

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GrNde aquilante , speriamo solo di fare una discreta figura contro il progetto per definizione.  Sono fiducioso...;)

Inviato dal mio GT-S5570 usando Tapatalk

maumarta

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E' più o meno lo stesso discorso che, in una frase, ha buttato lì mia moglie (difettosa) l'altra sera.

Praticamente, girandoci molto intorno ma alla fine voleva finì là, il campionato italiano è mediocre non perchè non ci sono più i soldi di una volta in giro ma perchè la Lazio è terza.

La frase più o meno era "se sono terze Lazio e Udinese figurati che campionato è".

Io ho rigirato il discorso dicendo che qualche anno fa con la squadra di oggi la Lazio galleggiava tra il 10° e il 13° posto ma questo perchè qualche anno fa erano più forti anche le più strisciate e quindi uno dei primi tre posti li potevi conquistare solo facendo mettere al gabbio qualcuno di loro.

Quindi al massimo si può dire che la Lazio non sarebbe una squadra da scudetto in un campionato di alto livello (tipo quelli prima di Calciopoli dove loro non c'entravano un caxxo).
In questo "mediocre" campionato però LEI, la Lazio, non solo è terza meritatamente ma ha solo 6 punti di distacco dalla prima che poche settimane fa abbiamo preso a sonori ceffoni nonostante una formazione incerottata.

La chiosa finale è stata poi che se l'afferamazione che la Lazio è terza perchè questo è un campionato mediocre significa, quindi, che la Lazio è mediocre... come se deve sentì chi in questa mxxxa di campionato è, per grazia ricevuta, sesta con la settima e l'ottava sotto alle chiappe?

robylele

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immenso aquilante.



Citazione di: aquilante il 02 Mar 2012, 12:12
il mondo Lazio non potrà non avere la testa verso questioni per esso assai più pregnanti: l'attivo di bilancio che cala

:lol: :lol:

rocchigol

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Citazione di: maumarta il 02 Mar 2012, 14:05
E' più o meno lo stesso discorso che, in una frase, ha buttato lì mia moglie (difettosa) l'altra sera.

Praticamente, girandoci molto intorno ma alla fine voleva finì là, il campionato italiano è mediocre non perchè non ci sono più i soldi di una volta in giro ma perchè la Lazio è terza.

La frase più o meno era "se sono terze Lazio e Udinese figurati che campionato è".

Io ho rigirato il discorso dicendo che qualche anno fa con la squadra di oggi la Lazio galleggiava tra il 10° e il 13° posto ma questo perchè qualche anno fa erano più forti anche le più strisciate e quindi uno dei primi tre posti li potevi conquistare solo facendo mettere al gabbio qualcuno di loro.

Quindi al massimo si può dire che la Lazio non sarebbe una squadra da scudetto in un campionato di alto livello (tipo quelli prima di Calciopoli dove loro non c'entravano un caxxo).
In questo "mediocre" campionato però LEI, la Lazio, non solo è terza meritatamente ma ha solo 6 punti di distacco dalla prima che poche settimane fa abbiamo preso a sonori ceffoni nonostante una formazione incerottata.

La chiosa finale è stata poi che se l'afferamazione che la Lazio è terza perchè questo è un campionato mediocre significa, quindi, che la Lazio è mediocre... come se deve sentì chi in questa mxxxa di campionato è, per grazia ricevuta, sesta con la settima e l'ottava sotto alle chiappe?

io ste cose non le ho mai capite...

ma se io so terzo e faccio schifo...
te che sei settimo hai perso il derby e sei uscito ai preliminari de uefa.. chi catzo sei?
boh....


porgascogne

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(copiato e fatto girare in ufficio fra romuncoli tarzanellati: nessuno, nes-su-no, ha capito che trattavasi di supercazzola...che soddisfazioni che danno, che impareggiabili minchioni che sono)

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Scialoja

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Hhaahahahah grande aquilante  :=))

arkham

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Citazione di: porgascogne il 02 Mar 2012, 14:56(copiato e fatto girare in ufficio fra romuncoli tarzanellati: nessuno, nes-su-no, ha capito che trattavasi di supercazzola...che soddisfazioni che danno, che impareggiabili minchioni che sono)
Com'è che non ho alcuna difficoltà a crederci?

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