Andare a vedere un incontro in trasferta ha un sapore particolare. Ti muovi in un ambiente estraneo, in una città diversa, sei cauto nel muoverti ma pieno di orgoglio perché anche là la tua squadra non è da sola. Mi ricordo trasferte oceaniche, a Pisa, a Como, ad Arezzo, invasioni belle e colorate, ma anche trasferte mimetizzate (io non mi sono mai aggregato agli ultras, me le sono sempre gustate da solo, come un Ferrero Rocher), a Udine, Foggia, Pescara, Catanzaro (no, non la famosa Catanzaro-Lazio che pare ci siano andati in centomila, un'oscura Catanzaro-Lazio nel 1977, quando la Lazio di Vinicio conquistò la UEFA all'ultima giornata e - di laziali - c'eravamo solo io e mio cugino), Torino, Bergamo, Firenze, Terni e quante me ne dimentico...
Ieri mi sono trovato in trasferta a casa mia. Mi ha fatto pensare al derby di Nanni, quando i laziali erano in uno spicchio all'altezza dei Distinti Ovest in uno stadio interamente giallorosso. Il risultato ahimè non è stato lo stesso, ma la sensazione era quella. E le facce erano quelle. In buona parte, gente di mezza età, comunque non teenager incazzati, ma persone che sono abituate ad andare a vedersi la partita, godere ed incazzarsi, magari partecipare a qualche coro lanciato dalla curva, ma prive della mentalità ultras, come me e la mia compagna. Una trasferta strana, ogni tanto da posizione diverse giovanotti con voce possente (pure quella mi manca) facevano partire cori di incitamento, e il resto del distinto andava loro dietro. Senza organizzazione, però, anche i cori di quei volenterosi andavano a perdersi.
Esistono due possibilità. Che il tifo serva oppure no. Nella fattispecie, credo che anche fossimo stati centomila Tagliavento il suo biscottino l'avrebbe servito. L'incitamento può servire ad altro, però. A caricare una squadra in difficoltà, a creare un clima di entusiasmo ed euforia che contagi quelli che sono in campo. Il famoso dodicesimo uomo (ah, no, nella fattispecie quello era Tagliavento. Per loro). Al di là delle battute, il tifo serve oppure no? Una curva piena e ribollente di entusiasmo ed incazzatura avrebbe potuto contribuire a cambiare il risultato, ad invertire la tendenza?
Se la risposta è no, allora va tutto bene. Il tifo è inutile, e quei quattromila che comunque hanno deciso di essere presenti se la sarebbero comunque potuta vedere a casa, niente sarebbe cambiato. Oppure quei quattromila erano quelli che proprio non gliela facevano, che ci devono comunque essere, che al cinema vacci tu, oggi c'è la Lazio. Comunque, uno stato d'animo individuale. E - come tale - difficilmente trasmissibile alla squadra.
Se la risposta è sì, qualcosa sarebbe potuto andare in modo differente. E allora l'assenza è grave, gravissima, ed è una macchia che non si cancellerà facilmente. Tra i responsabili della sconfitta, oltre alla squadra, all'allenatore, al presidente, si dovrebbero accodare pure gli assenti.
Io non conosco la risposta. Non ho idea se con una curva (e due distinti) piena le cose sarebbero andate in modo differente, non c'è controprova. La trasferta di ieri è stata comunque una sconfitta per chi non c'era. Delle due l'una, infatti: o il tifo è inutile, e allora chissenefrega delle divisioni della curva, dei prefetti idioti, dell'impossibilità di stare a cavalcioni sulla vetrata, degli striscioni. Tanto non servono a nulla se non a loro stessi. O è utile, e allora... l'avete lasciata sola, voi che potevate. E ci metto dentro tutti. Curvaroli, tifosi tiepidi e pavidi, che avete comunque anteposto le vostre pur plausibilissime giustificazioni al bene supremo: la vittoria.
L'avete lasciata sola, e ora pasteggiate sul cadavere con critiche e ricerche di colpevoli, con giudizi taglienti e sommari. Le colpe, comunque, sono sempre e solo degli altri, non sia mai.
Noi pochi ci abbiamo provato a non lasciarla sola. Con risultati scadenti, certamente, ma mai mi è capitato, guardando negli occhi chi c'era, di sentire una tale fratellanza da tifoso, quella fratellanza che - in definitiva - è il motivo primario per cui, anche in questo Olimpico brutto e militarizzato, due volte al mese mi sento a casa.
Grazie, pochi che c'eravate. Ho visto le vostre facce, chiamate ad un ruolo che non era il vostro. Ho riconosciuto tanti amici, ho ritrovato vecchi compagni di distinti persi nel tempo, anziani con signora, voci non così stentoree, una spruzzata di grigio tra le sciarpe - comunque - sventolate cono orgoglio in faccia a quelli là.
Certo se invece dei quattromila dei Distinti fossimo stati i trecento delle Termopili magari sarebbe andata meglio...
un mix esplosivo. scrivi cose giuste e le scrivi anche in maniera perfetta.
complimenti.
CitazioneL'avete lasciata sola, e ora pasteggiate sul cadavere con critiche e ricerche di colpevoli, con giudizi taglienti e sommari. Le colpe, comunque, sono sempre e solo degli altri, non sia mai.
All'inizio eravamo pure belli carichi, incazzati. Si cantava, ci si faceva sentire. La sciarpata durante i loro inni. Bella davvero.
Poi Tagliavento e una Lazio troppo moscia per essere vera non hanno aiutato.
Pochi e magari pure un pò silenti, ma i Laziali c'erano eccome.
Il tifo è utile, non c'è dubbio.
Proprio perchè è utile e spesso indispensabile questa protesta condivisa da ENTRAMBE le Curve ha fatto più rumore di un semplice coretto dentro allo stadio contro il prefetto.
L'abbiamo lasciata sola noi laziali ma anche i romanisti (che in questa stagione si giocano molto più di noi) perchè c'è un diritto che non va mai cancellato in una società civile: la libertà. La libertà di essere tifoso come piace a me e non come vogliono loro.
Questa protesta è e sarà indispensabile, meglio buttare via un derby o una stagione che avere uno stadio impraticabile dove anche cambiare posto è un reato da daspo.
Citazione di: Idler il 09 Nov 2015, 14:04
Il tifo è utile, non c'è dubbio.
Proprio perchè è utile e spesso indispensabile questa protesta condivisa da ENTRAMBE le Curve ha fatto più rumore di un semplice coretto dentro allo stadio contro il prefetto.
L'abbiamo lasciata sola noi laziali ma anche i romanisti (che in questa stagione si giocano molto più di noi) perchè c'è un diritto che non va mai cancellato in una società civile: la libertà. La libertà di essere tifoso come piace a me e non come vogliono loro.
Questa protesta è e sarà indispensabile, meglio buttare via un derby o una stagione che avere uno stadio impraticabile dove anche cambiare posto è un reato da daspo.
A Gabrielli non gliene frega un cazzo.
per lunghi momenti sugli spalti ci siamo stati solo noi. di là non volava una mosca.
è stato bello esserci coi soliti di sempre, è stato bello incontrare altri Laziali fieri e splendidi, quelli per cui il risultato conta ma fino a un certo punto, altrimenti viste le ultime partite e Tagliavento se ne sarebbero stati a casa, tanto era scontato l'esito.
è stato bello sentire come i cori partivano spontaneamente ed è stato ancora più eccitante seguirli, dando voce e mani alla nostra comunque splendida "coreografia".
è stato bello abbracciare amici e netter con i quali almeno per questa volta abbiamo condiviso settore, cori e bestemmie finali. tra cui Guy, ovviamente.
Citazione di: Adler Nest il 09 Nov 2015, 14:14
A Gabrielli non gliene frega un cazzo.
Ai broadcasters un pochetto comincia a fregargliene.
Ieri dal punto di vista degli Ultras si giocava alla pari, vuota la Nord come vuota la sud. La differenza l'hanno fatta gli altri, i tifosi cosiddetti "normali"
ps: probabilmente senza volerlo hai descritto uno dei principali motivi contro il quale stanno lottando gli Ultras della Nord
Citazione di: GuyMontag il 09 Nov 2015, 13:38
Senza organizzazione, però, anche i cori di quei volenterosi andavano a perdersi.
A) Creare un ambiente che faccia decollare i propri giocatori...
B) Mettere pressione sull`aversario....
C) Mettere pressione su chi derige la gara ("la sudditanza a favore della squadra di casa")
Global abc del tifo che fa vincere le squadre che giocano in casa.
Un applauso a tutti voi che c'eravate. Questa sconfitta fa male anche per lo zero assoluto della squadra che non vi ha rispettato; proprio perché eravate pochi e poco organizzati avrebbero dovuto impegnarsi il triplo, e invece. Io non ho potuto esserci causa due bambini piccoli nati da poco ma l'unica vera emozioni di ieri era quel distinto pieno di orgoglio e di coraggio. Grazie.
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Applausi. Orgoglioso di esserci stato. Se solo avessimo seguito un po' di più i cori da sotto... Cettamente non ci ha aiutato la squadra purtroppo. E lo svantaggio quasi immediato ha tolto un po' di entusiasmo...Peccato.
Forza Lazio. E battiamo le mani ai veri laziali.
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Credo che dopo il derby di ieri, in cui si è vista la nuova prima squadra della capitale giocare al gatto e al topo contro degli sperduti cerbiattini che ricordavano il Carpi - tanto è vero che i canidi si sono pure risparmiati e a un certo punto sono partite anche le sostituzioni per non affaticarsi troppo inutilmente -, tanto spazio per il Dolce Stil Nuovo e per le critiche a quanti allo stadio non ci vanno per opporsi a una società che più di così non ci può umiliare, non ci sia.
Citazione di: GuyMontag il 09 Nov 2015, 13:38
L'avete lasciata sola, e ora pasteggiate sul cadavere con critiche e ricerche di colpevoli, con giudizi taglienti e sommari. Le colpe, comunque, sono sempre e solo degli altri, non sia mai.
Una sola domanda, senza rientrare in annose diatribe.
Ma nessuno nessuno di quelli che ha deciso di non andare, alla vista di quell'enorme spazio vuoto, ha avuto un minimo ripensamento, un dubbio, un microscopico rimorso, un "certo che in effetti sarei potuto andare..."?
Nulla? Tutti duri e puri?
Citazione di: Idler il 09 Nov 2015, 14:04
Questa protesta è e sarà indispensabile, meglio buttare via un derby o una stagione che avere uno stadio impraticabile dove anche cambiare posto è un reato da daspo.
Questa me sa un po' di ragnetto che esce fuori dal tronchetto della felicità e ti uccide. Io ho cambiato posto dodici volte (per scaramanzia) e nessuno ha avuto a che ridire. Se riceverò un daspo ve lo faccio sapere, e mi ricrederò.
Citazione di: marcantonio il 09 Nov 2015, 17:18
... tanto spazio per il Dolce Stil Nuovo e per le critiche a quanti allo stadio non ci vanno per opporsi a una società che più di così non ci può umiliare, non ci sia.
Lo spazio di tutti gli altri topic è dedicato a quanto tu riporti. E non commento (lo si può fare altrove) la tua disamina. Volevo farti solo notare che quanti non sono andati allo stadio lo hanno fatto per altri motivi rispetto a quelli che indichi. Questi erano quelli di una protesta fa.
Personalmente non provo alcun tipo di orgoglio nell'esserci stato. Giocava la Lazio all'olimpico e sono andato. Né più né meno di quello che faccio da 35 anni a questa parte. Nè più né meno di ciò che dovrebbe fare una persona che si definisce tifoso della Lazio. Ed ovviamente non mi rivolgo a chi c'è sempre stato ma che ieri ha preferito abbandonare lo stadio per una protesta che personalmente non condivido.
(http://www.sitohd.com/siti/20445/foto/354749.jpg)
posto anche qui questa foto che ho fatto a 15 minuti dalla fine della partita, si vede dai volti che il risultato non era a nostro favore, però io ieri sono rimasto piacevolmente sorpreso da tutti i presenti, almeno nel primo tempo gli abbiamo letteralmente tifato in faccia, non solo con i cori ma anche nel "ruggire" quando ci fischiavano falli contro e non fischiavano quelli a favore, avevamo gli occhi di fuori, vicino a me c'erano due ragazzi con i quali ho lanciato molti cori, strillavamo a squarciagola ed alla fine ci siamo salutati a gesti perché avevamo finito la voce, ho sentito i difettosi solo dopo i gol e al fischio finale per il resto non pervenuti, 30 mila contro 4 mila nemmeno.. che peccato, quando tifavamo tutti uniti , negli anni passati, li abbiamo sempre seppelliti..
da veri laziali battiamo le mani..
Eravamo pochi, quattro gatti. Un derby assurdo, i parcheggi vuoti, il piazzale della Farnesina vuoto, un solo distinto con ampi spazi vuoti.
Una sola cosa mi ha confortato: praticamente tutti i miei amici più cari, tutti quelli che da quarant'anni conosco allo stadio, tutti quelli con cui andavo in curva oltre trent'anni fa, tutti quelli con cui vado allo stadio oggi, tutti i compagni di mille trasferte, anche facce conosciute di cui non conosco neanche il nome, anche qualcuno che non è sempre presente ma non ha voluto lasciarla solo questa volta... erano li.
Eravamo tutti li, tranne pochissime eccezioni.
Se il tifo è allegro è d aiuto al contrario diventa un peso. Mi sembra ovvio.
Ieri sembrava veramente fuori casa la partita . Il mio personalissimo applauso a chi ha deciso comunque di esserci.
Ps. Ma poi le scarpe ve le hanno fatte leva'?
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Citazione di: GuyMontag il 09 Nov 2015, 13:38
Andare a vedere un incontro in trasferta ha un sapore particolare. Ti muovi in un ambiente estraneo, in una città diversa, sei cauto nel muoverti ma pieno di orgoglio perché anche là la tua squadra non è da sola. Mi ricordo trasferte oceaniche, a Pisa, a Como, ad Arezzo, invasioni belle e colorate, ma anche trasferte mimetizzate (io non mi sono mai aggregato agli ultras, me le sono sempre gustate da solo, come un Ferrero Rocher), a Udine, Foggia, Pescara, Catanzaro (no, non la famosa Catanzaro-Lazio che pare ci siano andati in centomila, un'oscura Catanzaro-Lazio nel 1977, quando la Lazio di Vinicio conquistò la UEFA all'ultima giornata e - di laziali - c'eravamo solo io e mio cugino), Torino, Bergamo, Firenze, Terni e quante me ne dimentico...
Ieri mi sono trovato in trasferta a casa mia. Mi ha fatto pensare al derby di Nanni, quando i laziali erano in uno spicchio all'altezza dei Distinti Ovest in uno stadio interamente giallorosso. Il risultato ahimè non è stato lo stesso, ma la sensazione era quella. E le facce erano quelle. In buona parte, gente di mezza età, comunque non teenager incazzati, ma persone che sono abituate ad andare a vedersi la partita, godere ed incazzarsi, magari partecipare a qualche coro lanciato dalla curva, ma prive della mentalità ultras, come me e la mia compagna. Una trasferta strana, ogni tanto da posizione diverse giovanotti con voce possente (pure quella mi manca) facevano partire cori di incitamento, e il resto del distinto andava loro dietro. Senza organizzazione, però, anche i cori di quei volenterosi andavano a perdersi.
Esistono due possibilità. Che il tifo serva oppure no. Nella fattispecie, credo che anche fossimo stati centomila Tagliavento il suo biscottino l'avrebbe servito. L'incitamento può servire ad altro, però. A caricare una squadra in difficoltà, a creare un clima di entusiasmo ed euforia che contagi quelli che sono in campo. Il famoso dodicesimo uomo (ah, no, nella fattispecie quello era Tagliavento. Per loro). Al di là delle battute, il tifo serve oppure no? Una curva piena e ribollente di entusiasmo ed incazzatura avrebbe potuto contribuire a cambiare il risultato, ad invertire la tendenza?
Se la risposta è no, allora va tutto bene. Il tifo è inutile, e quei quattromila che comunque hanno deciso di essere presenti se la sarebbero comunque potuta vedere a casa, niente sarebbe cambiato. Oppure quei quattromila erano quelli che proprio non gliela facevano, che ci devono comunque essere, che al cinema vacci tu, oggi c'è la Lazio. Comunque, uno stato d'animo individuale. E - come tale - difficilmente trasmissibile alla squadra.
Se la risposta è sì, qualcosa sarebbe potuto andare in modo differente. E allora l'assenza è grave, gravissima, ed è una macchia che non si cancellerà facilmente. Tra i responsabili della sconfitta, oltre alla squadra, all'allenatore, al presidente, si dovrebbero accodare pure gli assenti.
Io non conosco la risposta. Non ho idea se con una curva (e due distinti) piena le cose sarebbero andate in modo differente, non c'è controprova. La trasferta di ieri è stata comunque una sconfitta per chi non c'era. Delle due l'una, infatti: o il tifo è inutile, e allora chissenefrega delle divisioni della curva, dei prefetti idioti, dell'impossibilità di stare a cavalcioni sulla vetrata, degli striscioni. Tanto non servono a nulla se non a loro stessi. O è utile, e allora... l'avete lasciata sola, voi che potevate. E ci metto dentro tutti. Curvaroli, tifosi tiepidi e pavidi, che avete comunque anteposto le vostre pur plausibilissime giustificazioni al bene supremo: la vittoria.
L'avete lasciata sola, e ora pasteggiate sul cadavere con critiche e ricerche di colpevoli, con giudizi taglienti e sommari. Le colpe, comunque, sono sempre e solo degli altri, non sia mai.
Noi pochi ci abbiamo provato a non lasciarla sola. Con risultati scadenti, certamente, ma mai mi è capitato, guardando negli occhi chi c'era, di sentire una tale fratellanza da tifoso, quella fratellanza che - in definitiva - è il motivo primario per cui, anche in questo Olimpico brutto e militarizzato, due volte al mese mi sento a casa.
Grazie, pochi che c'eravate. Ho visto le vostre facce, chiamate ad un ruolo che non era il vostro. Ho riconosciuto tanti amici, ho ritrovato vecchi compagni di distinti persi nel tempo, anziani con signora, voci non così stentoree, una spruzzata di grigio tra le sciarpe - comunque - sventolate cono orgoglio in faccia a quelli là.
Certo se invece dei quattromila dei Distinti fossimo stati i trecento delle Termopili magari sarebbe andata meglio...
Quel distinto e' stata, per me la cosa, più bella di ieri, mi è piaciuto anche il tentativo commovente di seguire ogni inizio di coro, da qualsiasi parte nascesse... E devo dire che funzionava pure, mi è piaciuto il tentativo di restare aggrappati a un vessillo, il dovere di non abbandonare quei ragazzi.... Finché c'e' stato animo, in pochi, abbiamo retto botta al resto dello stadio.... Durante il loro inno me stava a veni da piagne per quanto eravamo belli
E' che i laziali so belli
Se solo lo sapessero
Citazione di: Idler il 09 Nov 2015, 14:04
Il tifo è utile, non c'è dubbio.
Proprio perchè è utile e spesso indispensabile questa protesta condivisa da ENTRAMBE le Curve ha fatto più rumore di un semplice coretto dentro allo stadio contro il prefetto.
L'abbiamo lasciata sola noi laziali ma anche i romanisti (che in questa stagione si giocano molto più di noi) perchè c'è un diritto che non va mai cancellato in una società civile: la libertà. La libertà di essere tifoso come piace a me e non come vogliono loro.
Questa protesta è e sarà indispensabile, meglio buttare via un derby o una stagione che avere uno stadio impraticabile dove anche cambiare posto è un reato da daspo.
Bonanotte, il derby di ieri è ESATTAMENTE ciò a cui tende Gabrielli, o chi per lui.
O ci si adegua o si viene spazzati via.
Altro che la (finta) battaglia contro i mulini a vento.
Citazione di: AguilaRoja il 09 Nov 2015, 17:57
Bonanotte, il derby di ieri è ESATTAMENTE ciò a cui tende Gabrielli, o chi per lui.
O ci si adegua o si viene spazzati via.
Altro che la (finta) battaglia contro i mulini a vento.
Diciamo che al prossimo derby si risparmierà:
- un botto di poliziotti inutili
- una cifra di steward altrettanto inutili
- chilometri di nastro per delimitare i parcheggi riservati
- vigili a frotte
Se poi ci saranno meno incidenti (con chi famo a botte, con Rolando il nocciolinaro?) potrà presentarlo come gran successo della sua gestione.
E tutti faranno pippa perché i soldi vengono dalle tv, e quelle sono belle frequentate.
Citazione di: Maxilotte il 09 Nov 2015, 17:34
Personalmente non provo alcun tipo di orgoglio nell'esserci stato. Giocava la Lazio all'olimpico e sono andato. Né più né meno di quello che faccio da 35 anni a questa parte. Nè più né meno di ciò che dovrebbe fare una persona che si definisce tifoso della Lazio. Ed ovviamente non mi rivolgo a chi c'è sempre stato ma che ieri ha preferito abbandonare lo stadio per una protesta che personalmente non condivido.
concordo
a parte il fatto che io condivido la protesta, ma sul resto 100%
Guy, AR, siete così sicuri che le tv siano contente dello spettacolo di ieri?
Citazione di: Maxilotte il 09 Nov 2015, 17:34
Personalmente non provo alcun tipo di orgoglio nell'esserci stato. Giocava la Lazio all'olimpico e sono andato. Né più né meno di quello che faccio da 35 anni a questa parte. Nè più né meno di ciò che dovrebbe fare una persona che si definisce tifoso della Lazio. Ed ovviamente non mi rivolgo a chi c'è sempre stato ma che ieri ha preferito abbandonare lo stadio per una protesta che personalmente non condivido.
Che poi pensa che scemo... mi sono scapicollato, il primo giorno della prelazione abbonati, per farmi prendere un biglietto al momento esatto in cui sono iniziate le vendite, perché pensavo che con la protesta annunciata i DNO si sarebbero esauriti in due ore. Ora mi sento un pò ridicolo, a dirla tutta.
Citazione di: pentiux il 09 Nov 2015, 22:10
Che poi pensa che scemo... mi sono scapicollato, il primo giorno della prelazione abbonati, per farmi prendere un biglietto al momento esatto in cui sono iniziate le vendite, perché pensavo che con la protesta annunciata i DNO si sarebbero esauriti in due ore. Ora mi sento un pò ridicolo, a dirla tutta.
Io pure, a cinquant'anni mi sento un vero cojo.ne scozzese ad accettare di essere perquisito, squadrato, accompagnato, tritacazzato per poi vedere 'sta massa di inde.gni farsi prendere per il culo da un riomma modestissimo.
Fratelli cari, gente come Cupini, Filisetti, Spinozzi in confronto a questi stronzi viziati erano giganti. Non ho mai visto un derby così povero di rispetto per i propri tifosi.
Io non c'ero.
E mi sento in colpa.
Ma io non ci sono mai.
E mi sento in colpa.
Non ho mai abitato a Roma. Mai vissuto in prossimità di Roma.
Mai stato a Roma per più di quattro giorni.
All'olimpico ho visto poche, pochissime partite. In trasferta qualcuna in più.
Eppure mi sento in colpa ogni domenica/sabato/lunedì /giovedì /martedì o giorno strampalato in cui gioca la Lazio.
Perché so che c'è un seggiolino vuoto, con il mio nome sopra, che io ho il dovere di occupare. No, l'esigenza di occupare.
Soffro come voi, gioisco come voi.
Ma mi sento in colpa.
Citazione di: charlie il 09 Nov 2015, 13:58
All'inizio eravamo pure belli carichi, incazzati. Si cantava, ci si faceva sentire. La sciarpata durante i loro inni. Bella davvero.
Poi Tagliavento e una Lazio troppo moscia per essere vera non hanno aiutato.
Pochi e magari pure un pò silenti, ma i Laziali c'erano eccome.
perdonami.. ste frasi lasciano il tempo che trovano. Capisco che avere Tagliavento non agevoli la situazione ma tifare solo quando sei in vantaggio è un po' troppo facile..
Citazione di: charlie il 10 Nov 2015, 01:25
Ma che vuol dire?
vuol dire che l'apporto del pubblico si deve sentire proprio nei momenti difficili della partita
Si.
Stai sicura che se ci fanno eleggere il prossimo capo-ultras il mio voto lo prendi.
:DD
Citazione di: Maxilotte il 09 Nov 2015, 17:34
Personalmente non provo alcun tipo di orgoglio nell'esserci stato. Giocava la Lazio all'olimpico e sono andato. Né più né meno di quello che faccio da 35 anni a questa parte. Nè più né meno di ciò che dovrebbe fare una persona che si definisce tifoso della Lazio. Ed ovviamente non mi rivolgo a chi c'è sempre stato ma che ieri ha preferito abbandonare lo stadio per una protesta che personalmente non condivido.
esattamente.
questa non è niente altro che la normalità.
al di là della protesta attuale, che può vederci più o meno d'accordo riguardo metodi e finalità, ma che credo metta d'accordo tutti (o quasi) circa i presupposti, andare allo stadio a seguire la Lazio, al netto delle possibilità economiche, logistiche, familiari di ciascuno, dovrebbe essere un concetto che non ha bisogno di spiegazioni, né tantomeno di deroghe. almeno qui dentro, in un forum di Laziali.
mettere in discussione questo caposaldo vuol dire aprire la strada a qualsiasi altra rivendicazione. e a quel punto varrebbe tutto: non ci sarebbe da stupirsi se prima o poi qualcuno dirà che per il bene della Lazio servirà tifare per lo scudetto alla roma.
ho il timore che prima o poi accadrà, ma anche la certezza che non accadrà qui dentro.
Citazione di: silvia84 il 10 Nov 2015, 00:45
perdonami.. ste frasi lasciano il tempo che trovano. Capisco che avere Tagliavento non agevoli la situazione ma tifare solo quando sei in vantaggio è un po' troppo facile..
Pure....eravamo 3.000 loro 25.000, ma che dovevamo da fare dai....comunque 'na tristezza unica.
Citazione di: AguilaRoja il 09 Nov 2015, 17:57
Bonanotte, il derby di ieri è ESATTAMENTE ciò a cui tende Gabrielli, o chi per lui.
O ci si adegua o si viene spazzati via.
Altro che la (finta) battaglia contro i mulini a vento.
Sai che c'è AR?
Che io non ne sono più così convinto.
Dopo quello che ho visto domenica credo che qualche dubbio è lecito.
Il problema di fondo è che il tifoso Laziale, domenica, non c'era.
Quello che poteva essere, ciò a cui aspira Gabrielli, a sto punto, mica lo so cosa potrebbe essere?!
Citazione di: Lativm88 il 09 Nov 2015, 22:27
Io non c'ero.
E mi sento in colpa.
Ma io non ci sono mai.
E mi sento in colpa.
Non ho mai abitato a Roma. Mai vissuto in prossimità di Roma.
Mai stato a Roma per più di quattro giorni.
All'olimpico ho visto poche, pochissime partite. In trasferta qualcuna in più.
Eppure mi sento in colpa ogni domenica/sabato/lunedì /giovedì /martedì o giorno strampalato in cui gioca la Lazio.
Perché so che c'è un seggiolino vuoto, con il mio nome sopra, che io ho il dovere di occupare. No, l'esigenza di occupare.
Soffro come voi, gioisco come voi.
Ma mi sento in colpa.
...e aggiungo che darei un rene per avere la possibilità di stare a fianco alla Lazio ogni 2 domeniche.
Voi fratelli che potete(ovviamente c'è chi non può ,nessuno si senta attaccato) e non lo fate state dando la Lazio per scontata.La stiamo lasciando sola quando dall'interno e dall'esterno se la stanno mangiando a morsi e non facciamo nulla. Io mi sento impotente e triste. Al diavolo Pioli Lotito e i giocatori , mi manca la Lazialita'.
sì ma credo non sia giusto fare la morale a quei 3/4000 presenti domenica all'olimpico, che comunque hanno cantato e cercato di sostenere la squadra fino all'ultimo o quasi.
Ma appunto, mo davvero vogliamo prendercela con i presenti???
Non ultras, molti pure non giovanissimi, comunque al nostro posto vicino alla Lazio, per buona parte della partita ci siamo sentiti solo noi... Ma davvero, più di quello date la situazione non era pensabile.
I presenti hanno fatto il loro dovere.
Noi assenti ingiustificati che non siamo Ultras, no, o perlomeno non fino in fondo.
Certo, poi siamo laziali lo stesso, contribuiamo comunque alla vita( anche economica) del club, diamo il nostro apporto e abbiamo certamente il diritto di considerarci tifosi ed esprimere le nostre opinioni anche su LN.
Ma se uno dei 4.000 presenti mi guarda dall'alto in basso non mi posso lamentare, è la conseguenza per aver abbandonato il sostegno attivo.
credo che la curva con questa protesta stia facendo un danno enorme alla Lazio, ai Laziali e più di tutti, a se stessa.
protesta ci può essere, la diserzione ad un derby MAI.
se fai passare il concetto che la Lazio può essere lasciata sola in QUELLA partita è finito tutto.
non solo, mandi un messaggio devastante ai Laziali di acqua dolce e ce ne sono tanti ad ingrossare le nostre fila, che a nuotare controcorrente ormai non ci pensano proprio più.
il risultato lo abbiamo visto, 4.000 persone domenica, numeri che facevamo in serie B negli anni '80, in trasferta... per me è il punto di non ritorno, spero ci si rifletta attentamente.
questi atteggiamenti monolitici, irremovibili, implacabili, che non fanno prigionieri, ricordano quelli di un tizio al comando di una società di calcio romana (la prima), sembrano esattamente gli stessi ed in mezzo c'è la LAZIO.
lasciare la curva vuota ma riempire i due distinti, non avrebbe salvato capra (diritti) e cavoli (doveri, l'esserci)? era così disdicevole, sconveniente?
"Tutto per la Lazio niente per Lotito Ga.brie.lli" non potrebbe essere il motto su cui cercare di far ripartire un percorso di riavvicinamento alla naturale collocazione di una curva: e cioè stare in curva (o al limite in distinti) e non a casa ?
deepression.
Citazione di: pentiux il 10 Nov 2015, 11:07
Ma appunto, mo davvero vogliamo prendercela con i presenti???
Non ultras, molti pure non giovanissimi, comunque al nostro posto vicino alla Lazio, per buona parte della partita ci siamo sentiti solo noi... Ma davvero, più di quello date la situazione non era pensabile.
esatto, per tutto il primo tempo si è cantato, nel secondo abbiamo iniziato benino poi piano piano siamo calati ma ad ogni azione ci si infervorava, un po con i nostri e molto contro di loro e quella merda di arbitro, io a martedi sono ancora senza voce, come tanti altri.. c'erano 2 signore ed una ragazza alla fila sotto la mia che hanno urlato sempre, senza essere organizzati e per come si è messa da subito la partita non era facile fare di più..
e poi abbiate pazienza, ma detto da chi nemmeno c'era.. davanti al televisore semo boni tutti..
...e le merde con l'Atalanta tornano in curva sud. Protesta assurda. Una delle tante la cui utilità è solo lasciare la Lazio da sola. Punto.
Citazione di: gesulio il 10 Nov 2015, 09:58
esattamente.
questa non è niente altro che la normalità.
al di là della protesta attuale, che può vederci più o meno d'accordo riguardo metodi e finalità, ma che credo metta d'accordo tutti (o quasi) circa i presupposti, andare allo stadio a seguire la Lazio, al netto delle possibilità economiche, logistiche, familiari di ciascuno, dovrebbe essere un concetto che non ha bisogno di spiegazioni, né tantomeno di deroghe. almeno qui dentro, in un forum di Laziali.
mettere in discussione questo caposaldo vuol dire aprire la strada a qualsiasi altra rivendicazione. e a quel punto varrebbe tutto: non ci sarebbe da stupirsi se prima o poi qualcuno dirà che per il bene della Lazio servirà tifare per lo scudetto alla roma.
ho il timore che prima o poi accadrà, ma anche la certezza che non accadrà qui dentro.
Scusa se mi permetto, quello che ho sottolineato mi sembra a parer mio una enorme fregnaccia. Quello che tu pensi,
un Laziale non lo vorrà mai.
Ma davvero vogliamo provare a dire qualcosa a quegli eroi che domenica scorsa stavano là? Davvero? Io se fossi la Lazio mi prenderei tutti i nomi e gli spedirei a casa una medaglia d'oro, oltre all'abbonamento gratuito per il prossimo anno.
io me li sarei abbracciati uno ad uno.
Citazione di: Indaco il 10 Nov 2015, 11:47
Ma davvero vogliamo provare a dire qualcosa a quegli eroi che domenica scorsa stavano là? Davvero? Io se fossi la Lazio mi prenderei tutti i nomi e gli spedirei a casa una medaglia d'oro, oltre all'abbonamento gratuito per il prossimo anno.
eroi mi sembra esagerato.. e nessuno di noi pretende riconoscimenti, ma neanche essere attaccati però.. :beer:
Guardando la partita da casa (si, anche dal divano casa il tifoso vive e lotta) ho notato la tristezza di una curva nord abbandonata, almeno per la metà. Abbandonata anche da me, non mi tiro fuori dalle mie responsabilità di tifoso, ma nel caso specifico personalmente odio il derby, odio l'attesa, odio la partita e odio andare allo stadio con il timore di agguati di non troppo simpatici giovanotti, cariche della polizia e controlli antiterrorismo.
Ho notato anche ampi buchi nella curva opposta, anche se i settori distinti erano tutti ben coperti.
La ragione di questa coincidenza a cosa si deve? Al maggiore attaccamento dei tifosi riommici nei nostri confronti? al loro spiccato spirito pugnace? Alla reattività migliore nei confronti del tifoso laziale medio.
Possibile, probabile, come è anche il caso di ricordare che l'incontro valevole per la XII di campionato si giocava in casa della AS e gran parte dei tifosi riommici presenti all'Olimpico erano abbonati. Uno elemento che spiega il minore Tasso di assenteismo del tifoso giallozozzo.
Un saluto a Guy Montag che se non tira un pugno allo stomaco lancia comunque il sasso nello stagno. Non sono d'accordo del tutto con quanto scrive nel topic, ma mi piace il suo spirito polemico e in certa misura lo condivido.
Inoltre, non va dimenticato come il derby capitolino somigli sempre di più più a una ordalia che a una partita di calcio. Per questo magnifico risultato in termini sportivi e mediatici (un capolavoro davvero) hanno contribuito tutti nel corso degli anni: dal tifoso ultras alle autorità di p.s.
Forse proprio questo spirito più adatto alla battaglia di Guadalcanal che a una partita di calcio, ha creato i presupposti per il progressivo abbandono dei tifosi (le famiglie, quelle che riempiono davvero lo stadio) e la inesorabile desertificazione delel curve e dei seggiolini.
Il tifoso laziale c'è. Esiste ancora. Ha superato ben altre prove.
Citazione di: Adler Nest il 09 Nov 2015, 14:14
A Gabrielli non gliene frega un cazzo.
Non è vero. Fino a un mese fa Gabrielli neanche veniva intervistato, ora la stampa italiana e internazionale inizia a farsi due domande e a farle anche al diretto interessato dopo un derby vissuto come se fosse una partita qualsiasi.
Qualche settimana fa lo sapevamo solo noi delle proteste delle curve romane, ora lo sa quasi tutta Italia. Avanti così.