nessuna polemica, porgascogne
anche se la questione non era "non capite il mondo ultras", quanto distinguere dentro il mondo ultras tra ciò che c'è di spontaneo, di (oggettivamente e soggettivamente) antagonista, di critica radicale e irruducibile alle logiche meramente imprenditoriali del calcio e soprattutto del neocalcio dell'ultimo quarto di secolo, e ciò che invece altro non è se non progetto politico, teorizzazione e pratica di un percorso di radicamento, nello stadio e fuori, di militanza e ideologie
aggiungo che questa riflessione, negli scritti a cavallo del secolo, comprendeva sia le dinamiche nelle curve di estrema destra che in quelle di resistenza ultrà. in quegli scritti, basta rileggerli, venivano messe bene in evidenza le tre derive che, se non combattute subito e con forza, avrebbero portato alla marginalizzazione crescente e allo sfaldamento del movimento ultras, ovvero la politicizzazione delle curve, il non rifiuto netto e pregiudiziale della violenza, le spinte razziste e la lotta alla società multietnica
questo scrivevo allora e questo rivendico anche oggi
no bianchina, non credo di dover essere io a dare delle risposte. di tu piuttosto di interventi, scelte, discorsi, diciamo semplicementi di fatti, reali e non immaginari, nei quali lotito può essere assimilato a chi canta juden club, a chi ineggia ad alba dorata, a chi mette in croce l'immagine di seedorf, a chi kippà. e via goebbelsando