dovrei quotare blow, filippo3, vaz e zoppo ma poi potrei essere tacciato di essere uno sfascista, negativo, pessimista, financo antilaziale, pure se stamattina mi brucia la gola per i tre urli fatti ieri sera
lo spettacolo è deprimente da mesi, non solo da ieri
le colpe sono ovviamente di tutti e vanno certamente ripartite bene, ma io ricordo che quando la lazio giocava (non vinceva, eh, dico giocava) a pallone ai tempi di deliorossi, uno stadio più pieno fischiava chi contestava lotito perché magari la squadra in campo non era granchè ma, ribadisco, giocava a pallone e lo faceva sull'onda di una crescita che sembrava costante
è evidente che la leva dell'avanti tutta o dell'indietro tutta sta in mano al presidente che siede panciuto in montemario e, come schettino prima di schettinizzarsi, ha due possibilità, adesso: fare lo schettino ppdd oppure fare il capitano ed assumersi le sue responsabilità (sue e dello scarnissimo staff)
il tesoretto sperperato post 26 maggio è un insulto alla Lazialità, in termini di fidelizzazione, spinta emotiva, sogni e capacità strategiche
il post d'apertura di zanzalf è, ovviamente, provocatorio - come il 90% dei suoi post, se ancora non l'avete capito -
alcune volte la provocazione verte su superstizioni, credenze, presunti aldila' e quindi uno dice "evvabbe', stigrancazzi, problemi suoi"
ma quando la provocazione nasce, cresce e si conforta di pompini sparsi a raffica (come quello che segnava alla sammargheritese), allora è normale che persone mediamente intelligenti (gli intelligentoni so' altri, aho') si facciano rodere il chiccherone e rispondano a tono
io, per dire, se non avessero scritto quelli che volevo inizialmente quotare avrei auspicato 0 replies a quest'ennesima perculatio di sua santità zanzalf
anche perché mi sembrava che il clima si stesse calmando - anche a seguito dei risultati, ovvio - e che quindi non fosse necessaria altra benza sul fuoco, anzi, ci voleva la schiuma della ragione
però vedo che mettere il sale sulle ferite piace e scorgo epici bukkake davanti ad uno stadio pieno di nulla
d'altronde è così